Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 22.49 del 19 Marzo 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Sanac, operai in sciopero: «Stiamo navigando a vista, serve l’ok di Di Maio» | Foto | Video

Alle 10.30 i lavoratori hanno incrociato le braccia nel piazzale dell’azienda massese dove a portar loro solidarietà si sono recati i politici del territorio appartenenti a tutti i livelli istituzionali

sale la preoccupazione
Sanac, operai in sciopero: «Stiamo navigando a vista, serve l’ok di Di Maio»<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/sanac-lavoratori-in-sciopero-466_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span><span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/sanac-lavoratori-in-sciopero-262.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Massa - Sono 130 gli operai della Sanac che da oggi, lunedì, hanno iniziato lo stato di agitazione e hanno incrociato le braccia per un’ora, col blocco degli straordinari, in attesa che arrivi un segnale dal Ministero dello sviluppo economico. Alle 10.30 i lavoratori con le loro rappresentanze sindacali e Cgil, Cisl e Uil hanno incrociato le braccia nel piazzale dell’azienda massese dove a portar loro solidarietà si sono recati i politici del territorio appartenenti a tutti i livelli istituzionali: il sindaco Francesco Persiani, il presidente della Provincia di Massa-Carrara Gianni Lorenzetti, i deputati Riccardo Ricciardi (M5s) e Cosimo Ferri (Pd), il consigliere regionale Giacomo Bugliani (Pd).

Dal canto loro le Rsu hanno spiegato di aver iniziato questa mobilitazione in seguito ai ritardi con cui il Mise dovrebbe dare il suo via libera finale alla vendita di Sanac ad Arcelor Mittal. Nelle scorse settimane l’offerta della società che ha rilevato l’Ilva, infatti, era stata ritenuta idonea. A questo era seguito il parere positivo del comitato di sorveglianza. Adesso la questione è sulla scrivania del ministro Luigi Di Maio e, da quanto riportato da Ricciardi, a breve l’incontro atteso dai lavoratori sarà convocato al Mise. «Mi prendo tutta la responsabilità di questi ritardi – ha detto il deputato pentastellato di fronte agli operai – Sono in contatto con Giorgio Sorial il quale mi ha detto che ci sarà una convocazione nei “prossimi giorni”. È troppo generico, seguirò da vicino la questione per avere una data il prima possibile».

«Al Ministero ci eravamo visti lo scorso 18 dicembre – hanno evidenziato le Rsu, Emanuele Manfroni (Cisl), Paolo Faggioni (Uil) e Andrea Bordigoni (Cgil) – e allora ci era stato assicurato che in un mese sarebbe stato dato parere favorevole. A distanza di tre mesi questo non è ancora arrivato. Qui la produzione va avanti – hanno detto alla Voce Apuana – ma siamo ai minimi storici, viaggiamo a vista. C’è necessità della nuova proprietà che possa garantire investimenti per far crescere lo stabilimento e quindi l’occupazione. Non possiamo continuare a vivere nell’incertezza». Alla richiesta di quanto potrebbe andare avanti la produzione, i lavoratori hanno risposto che «il rischio di ferie forzate è dietro l’angolo. Attualmente la nostra fortuna è avere altri committenti oltre l’Ilva di Taranto. Ci stiamo salvando ma non andremo avanti per molto».

Il sindaco di Massa, Persiani, ha cercato di rassicurare gli operai affermando che, «il Comune è in costante contatto col Ministero. Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie. Vi incoraggio nella battaglia – ha detto rivolgendosi alle maestranze – tutte le istituzioni sono compatte e unite per un risultato necessario che speriamo porti il prima possibile i suoi frutti». Solidarietà ai lavoratori è stata espressa anche dal presidente della Provincia Lorenzetti: «A differenza di altri casi che abbiamo vissuto in passato, questo è diverso – ha affermato – Qui non c’è una crisi delle commesse ma una mancanza di governance. L’offerta di Mittal è stata ritenuta congrua, adesso è il momento di “tirare la rete”. Oggi mandiamo un messaggio forte a Roma: questo territorio è compatto al di là delle differenze partitiche».

«In assenza dell’autorizzazione alla vendita da parte del Ministero – ha spiegato Ferri – non è possibile completare l’iter di finalizzazione della cessione e definire così l’acquisto. Fatico, quindi, a comprendere il senso e l’utilità della proposta dell’onorevole Ricciardi di convocare un nuovo tavolo al Mise. Quello che serve è la sola firma di Di Maio quale responsabile del Ministero. Non si perda altro tempo sulla pelle dell’azienda e dei lavoratori. Stiamo assistendo al solito teatrino della vecchia politica: per non decidere si prende tempo e si discute. I lavoratori della Sanac e i cittadini sono stanchi di questi tatticismi e di una classe politica che non sta dando risposte. Il ministro Di Maio firmi oppure si assuma le proprie responsabilità e ne spieghi le ragioni».

«Uno stallo che non ci possiamo permettere – ha aggiunto Bugliani – Non se lo possono permettere questi 130 lavoratori, non se lo può permettere il nostro territorio, già gravemente colpito dalla crisi. Non è accettabile che una realtà produttiva così determinante sia messa in ginocchio da una lentezza procedurale. Il Mise deve dare un segnale forte e convocare i rappresentanti aziendali, c’è bisogno che sia chiaro il loro futuro, se davvero sono vere le voci di un interesse da parte del gruppo Arcelor Mittal o quali siano in ogni caso tutte le ipotesi in campo. Nicchiare non serve a nulla se non ad alimentare le preoccupazioni. La consapevolezza è una e una sola, non possiamo mettere a rischio il destino della Sanac. Per questo sono vicino ai lavoratori e oggi ho voluto essere con loro. Da parte mia porterò il caso in Regione, chiedendo l’attivazione dell’unità di crisi, perché da qui arrivi un forte sollecito al Ministero che mi auguro possa accelerare le procedure verso la convocazione”

In serata è stato convocato un tavolo in Prefettura, come richiesto dai sindacati. Ne daremo conto in altro articolo che uscirà nelle prossime ore.
Lunedì 11 marzo 2019 alle 17:43:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fotogallery

Video

11/03/2019 - Sanac, lavoratori in sciopero



Notizie Massa Carrara





-


Sondaggio

Hotel Mediterraneo, Marble Hotel, ex-colonie: sei favorevole o contrario alla trasformazione in appartamenti del 40% della struttura turistica qualora si procedesse all’effettiva conclusione dei lavori?

























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News