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Ultimo aggiornamento ore 22.04 del 12 Novembre 2019

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Sanac, gelo tra sindacati. Cisl: ingiustificato l'allarme della Cgil

«Sugli 8 milioni di euro di investimenti annunciati dal governo la Cgil si è espressa prematuramente e in modo fuorviante. Tranquillizziamo gli operai»

l'azienda massese
Massa - «Dopo l'incontro per Sanac al Ministero per lo Sviluppo Economico del 4 aprile scorso siamo rimasti in attesa degli sviluppi conseguenti alla vendita ad Arcelor Mittal dei 4 stabilimenti del gruppo presenti in Italia». Inizia così la nota firmata da Stefano Tenerini della Femca Cisl di Massa-Carrara, Luca De Angeli e Emanuele Manfroni delle Rsu Cisl della Sanac. Un intervento che risponde a quanto dichiarato ieri dalla Cgil che si è detta insoddisfatta dell’annuncio del governo per cui Arcelor Mittal investirà 8 milioni di euro negli stabilimenti Sanac italiani, «troppo pochi» secondo il sindacato di Landini. La Cisl, invece, prima di dare un giudizio attende di sapere quanto di quegli 8 milioni saranno previsti per lo stabilimento di Massa.

«Arcelor Mittal – sottolineano – è un'impresa multinazionale indiana presente nei maggiori paesi della Ue. Vendendo in Europa altri asset minori di produzione dell'acciaio intende quindi puntare tutto su Taranto e conseguentemente per Sanac e Sanac Massa la produzione 'minima' sarà assai probabilmente garantita. Altrimenti semplicemente non avrebbero comprato o avrebbero spacchettato come si dice in gergo l'acquisto delle fabbriche di refrattari indispensabili alle colate siderurgiche. Abbiamo appreso dalla stampa che l'onorevole Cosimo Ferri ha presentato una interrogazione parlamentare conseguentemente alla quale, fonti ministeriali hanno ribadito la volontà del gruppo acquirente di effettuare investimenti, nell'ordine, complessivamente, si legge degli 8 milioni di euro. Altra organizzazione sindacale (la Cgil, ndr) si esprime immediatamente precisando la propria insoddisfazione sull'entità dell'investimento. Ci pare, il tutto, prematuro e in parte anche fuorviante».

«Ribadiamo – proseguono dal sindacato – che a noi non interessa fare politica nel senso di strumentalizzare quanto accade per altri fini. Per sapere cosa contiene l'uovo di Pasqua prima va rotto. Attendiamo di capire, una volta effettuata la vendita, che appare al momento assai probabile agli indiani di Arcelor Mittal, che ci venga presentato il piano industriale e poi, tutti insieme, ci esprimeremo, nell'interesse dello stabilimento/i, nel merito di quanto proposto. Che senso ha dunque creare inutile allarmismo? Femca Cisl, primo sindacato nello stabilimento di Massa con due Rsu (50% della rappresentanza interna), ritiene di avere il dovere, da un lato di tranquillizzare le maestranze e l'opinione pubblica sull'esito delle trattative a seguito delle comunicazioni rese dal Mise, dall'altra sarà ben vigile per analizzare concretamente il piano industriale».
Venerdì 19 aprile 2019 alle 11:32:12
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