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Ultimo aggiornamento ore 18.28 del 19 Novembre 2019

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Sanac, 140 posti a rischio. Scatta la mobilitazione: martedì sciopero

È quanto stabilito dall'assemblea dei lavoratori che si è svolta nel pomeriggio. Preoccupazione alle stelle. Cgil e la deputata Nardi contro il governo definito «superficiale»

l'azienda massese
Massa - 380 posti di lavoro a rischio, di cui 140 a Massa. "Nonostante i proclami di questi ultimi mesi – affermano dalla Cgil – a oggi ancora non è dato sapere se entro il 30 settembre Arcelor Mittal ultimerà la procedura di acquisto della Sanac in amministrazione straordinaria, i cui stabilimenti lavorano al 60% per Taranto".

E Taranto il 6 settembre potrebbe chiudere, chiuderà ha dichiarato l’ad di Arcelor Mitall Europa se non sarà garantita l’immunità penale che il decreto crescita ha limitato, appunto, al 6 settembre.
La Cgil di Massa-Carrara si chiede "come sia possibile che un Ministro affronti con tanta superficialità una situazione di questo tipo, contrapponendo pretestuosamente il diritto al lavoro con quello alla salute, forse si vuole ripercorrere un nuovo “caso Bagnoli”? forse così si pensa di fare l’interesse del Paese? E ancora, siamo davvero convinti che questo comportamento favorisca nuovi futuri investimenti in Italia da parte di gruppi industriali dopo che a contratto firmato si cambiano le carte in tavola? Infine, ma non da ultimo, è vergognoso il comportamento di ArcelorMittal nei confronti dei 1400 lavoratori di Taranto ai quali è stata comunicata con una mail la cassa integrazione. Il Governo deve far rispettare gli accordi e garantire gli investimenti in termini occupazionali e ambientali. Martedì sciopero nazionale di 4 ore con presidio dalle ore 9 sotto la prefettura di Massa Carrara".

“Esprimiamo tutto il nostro disappunto per l’esito dell’incontro di ieri al Ministero dello Sviluppo Economico, dove ci e’ stato comunicato che vi sarà una proroga fino al 30 Settembre dell’amministrazione straordinaria, termine ultimo per la conclusione della negoziazione tra ArcerolMittal e il governo”, dichiara Paolo Gozzani segretario generale della Cgil di Massa-Carrara.

“Abbiamo registrato l’assenza totale del Governo”, aggiunge, “i lavoratori in questi anni hanno fatto di tutto per difendere lo stabilimento e il proprio posto di lavoro,anche rischiando la vita per le pessime condizioni che versava lo stabilimento”. “Chi ha responsabilità politica deve trovare le soluzioni”, conclude, “per questo sciopereremo martedì 2 luglio per 4 ore e utilizzeremo alla presenza dei lavoratori in sciopero, il tavolo istituzionale per denunciare alla presenza del Prefetto e di tutte le istituzioni locali, tutta la nostra preoccupazione e rabbia nei confronti di un governo che dimostra nessuna attenzione per un territorio così fortemente penalizzato e nessuna idea per uno sviluppo di questo paese”. Oggi intanto dalle 13 alle 15 si è svolta l’assemblea in fabbrica nella quale sono state decise le modalità della mobilitazione: martedì alle 9 presidio in piazza Aranci e successivamente una delegazione di sindacati e lavoratori prenderà parte al tavolo in Prefettura.

Intanto sulla questione interviene anche la deputata massese del Pd, Martina Nardi. Del caso Ilva e Sanac, infatti, si è discusso in Parlamento, assieme alla votazione sul decreto crescita del Governo, che il Pd ha soprannominato “decreto decrescita”. “La questione Sanac- dichiara la Nardi- sta in una più complessa situazione Ilva. Lo slittamento dell’investimento è avvenuto a causa di una norma scellerata inserita da questo Governo nel decreto crescita. Mi spiego meglio: con il Governo Renzi i reati ascrivibili alle gestioni precedenti delle aziende rendevano impuniti i nuovi compratori. Scrivemmo quella norma perché altrimenti Ilva non l’avrebbe comprata nessuno. Lega e 5 Stelle l’hanno tolta”. “Sorrido a leggere la preoccupazione del sindaco di Massa Francesco Persiani. Il sindaco Persiani dovrebbe scrivere sì, ma al suo Governo e ai suoi ministri e alleati, non al territorio, che invece subirà la scelleratezza della sua politica. Persiani dovrebbe ammettere che stanno sbagliando tutto, portando il paese verso la decrescita e Sanac a Massa sarà la loro prima vittima”.
Giovedì 27 giugno 2019 alle 19:11:45
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