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Ultimo aggiornamento ore 23.29 del 19 Novembre 2019

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Posti di lavoro a rischio al "Bistrot", scatta lo stato di agitazione

I sindacati: «Autogrill Italia ha provato per l’ennesima volta di non sapere contrastare la mancanza di fatturato con politiche commerciali di rilancio, ma solo attraverso la riduzione dei costi del personale»

esuberi
Posti di lavoro a rischio al `Bistrot`, scatta lo stato di agitazione
Massa - Scatta lo stato di agitazione dei lavoratori del "Bistrot" all'interno del centro commerciale "Mare Monti" di Massa. Il grido d'allarme arriva da Giovanni Bernicchi di Fisascat Cisl, Sebastiano Salaro di Filcams Cgil e Luca Aldo Andrenucci UilTucs Uil: «Ancora una volta – fanno sapere i sindacalisti – siamo a evidenziare la situazione molto preoccupante che si è venuta a determinare presso il locale Bistrot, gruppo Autogrill Italia. Dopo anni di scelte discutibili, che hanno visto tra l'altro la trasformazione della tipologia di ristorante, da "Spizzico" e "Ciao" al format Bistrot, a fronte del costante calo delle performance economiche, l’azienda è sempre e solo intervenuta sul fronte del costo del personale, riducendo nel corso del tempo la forza lavoro a 20 unità. I lavoratori, hanno affrontato con dignità queste riduzioni, ma l'azienda, ad inizio 2019, confermando un cospicuo calo del fatturato, ha dichiarato un nuovo esubero del personale».

«A marzo 2019 – ricordano – dopo una trattativa non priva di criticità, si raggiunge un’intesa tra le organizzazioni sindacali e la società; viene così firmato un accordo per attivare un contratto di solidarietà della durata di 12 mesi, i lavoratori, andando ancora una volta incontro alle esigenze dell’azienda, rinunciano ad una parte dello stipendio attraverso una riduzione d'orario dal 13% al 20%. A giugno, come previsto nell’accordo, l’azienda chiede un incontro per la verifica delle modalità di esecuzione della solidarietà. L’azienda, dopo appena 12 settimane di utilizzo del Cds, afferma che l'accordo non è più sufficiente a rendere i costi sostenibili (dando prova per l’ennesima volta di non sapere contrastare la mancanza di fatturato con politiche commerciali di rilancio, ma solo attraverso la riduzione dei costi del personale), per cui afferma di voler procedere ad una nuova ristrutturazione che prevede un modello gestionale più snello, un nuovo format per il locale (Fucina) a fronte del quale per cui l'esubero previsto a marzo aumenterà sino al 40/50% delle ore lavoro; nel frattempo l'azienda si attiva immediatamente per spostare, inizialmente in via provvisoria 4/6 persone in altri punti di ristoro nelle località limitrofe. All'incontro con l'azienda la risposta delle organizzazioni sindacali è stata subito critica e categorica, nei confronti di una società che non ha mai valutato le varie situazioni presenti sul territorio, dichiarando che se non si tiene conto dell'occupazione e della volontà dei lavoratori le organizzazioni sindacali si attiveranno con qualsiasi metodo a tutela dei propri assistiti. Per questo le organizzazioni sindacali d'accordo con i lavoratori del Bistrot hanno deciso di dichiarare lo stato di agitazione con la possibilità di assumere iniziative che consentano di far conoscere le problematiche occupazionali di questo punto vendita Autogrill».

(foto: repertorio)
Mercoledì 3 luglio 2019 alle 07:01:11
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