Ultimo aggiornamento ore 22.39 del 21 Agosto 2017

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Investimenti e imprese, Cna: Massa seconda città più conveniente della Toscana

Esulta l'amminsitrazione. Volpi: "Risultato della lotta all'evasione e del taglio della tassa sui rifiuti"

Investimenti e imprese, Cna: Massa seconda città più conveniente della Toscana
Massa - Massa “comune amico” dell’impresa con una fiscalità locale fra le più basse della Toscana.
È quanto risulta dallo studio pubblicato nei giorni scorsi da Cna Toscana elaborato dall’annuale analisi del centro studi della confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa “Comune che vai fisco che trovi” che misura e quantifica il peso complessivo del fisco sulle piccole imprese e gli artigiani.

Per capire, in cifre, di cosa stiamo parlando, immaginiamo un’azienda che abbia un reddito d’impresa di 50.000 euro. Ebbene a Massa, al titolare, dopo aver pagato le tasse, restano 22.489 euro. A Firenze solo 16.550 euro.

Massa, infatti, è la seconda città della regione più conveniente in cui investire, si piazza appena dopo Arezzo che con un peso fiscale del 57,8% è sotto di quasi cinque punti rispetto ad una media nazionale calcolata per il 2017 del 61,2% .

In Toscana la classifica del fisco più pesante vede prima Firenze con il 69,3%. Seguono Grosseto al 65,1%, Livorno al 61,6%, Pisa al 61,2%, Siena al 60,7% , Lucca e Pistoia al 59,4% quindi Prato col 58,9% e Carrara con il 58,1%.

Dalle tabelle nazionali Cna elaborate sui dati contabili e strutturali di un’impresa tipo (laboratorio artigianale di 350 mq + negozio di 175 mq), sono due i risultati oggettivi che portano a Massa questo buon piazzamento in Toscana: da una parte il peso della tassa sui rifiuti che dal 2011 al 2017 è scesa per l’impresa piccola e media di oltre 4mila euro, dall’altra la riduzione altrettanto significativa dell’incidenza di Imu e Tasi.

In generale il peso della tassazione locale sul totale di quanto un’azienda versa al fisco è intorno al 12%. Per la nostra città il peso scende al 9,2%, con un trend in diminuzione (nel 2013 era l’11%).

Per il sindaco Alessandro Volpi “il dato di Massa fa emergere ancora una volta il buon lavoro svolto dall’amministrazione che puntando sulla lotta all’evasione ha recuperato risorse importanti e investito nella riduzione della tassa sui rifiuti all’impresa avviando nel contempo una grande operazione di giustizia fiscale” . “Premiate – aggiunge l’assessore alle finanze Giovanni Rutili – anche le nostre scelte sull’Imu e la Tasi. Agendo sulle aliquote abbiamo infatti preferito mantenere basse quelle sull’Imu (che altrove sono al massimo) e puntato sulla Tasi che, essendo deducibile, ha contribuito ad alleviare un po’ il peso fiscale complessivo sulle imprese. Da non dimenticare anche l’attenzione che abbiamo posto alle famiglie con una riduzione dell’Irpef per i redditi più bassi”.

“Certamente – conclude l’assessore Rutili – c’è ancora molto da fare per ridurre il peso del fisco sull’impresa ma il nostro impegno su questo fronte è costante così come il nostro obiettivo di rendere il territorio comunale competitivo rispetto al resto della Toscana. I dati ci danno ragione, siamo sulla strada giusta . Continueremo a percorrerla”.
Venerdì 9 giugno 2017 alle 14:58:28
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