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In arrivo aumenti per le tariffe dell'acqua, ma non per le industrie

Lo annuncia il Comitato per il referendum Gaia pubblica

Rincari
In arrivo aumenti per le tariffe dell´acqua, ma non per le industrie
Massa - «Con l'avvento del nuovo Governo e di conseguenza del nuovo collegio di Arera, autorità che dovrebbe garantire equità nelle tariffe energetiche e idriche a maggioranza pentaleghista, si sperava che le cose cambiassero a favore degli utenti, invece, al contrario, i Robin Hood all’italiana anche questa volta prendono ai poveri per dare ai ricchi.» A scriverlo è Alfonso Baldi del Comitato Referendum Gaia pubblica che attraverso una nota annuncia l'adeguamento delle tariffe per l'acqua con effetto retroattivo. Cioè sarebbe in arrivo un maxi conguaglio per le bollette arrivate in cassetta dal periodo gennaio 2018 - luglio 2019, secondo l'attivista del movimento per l'acqua.

«Infatti nonostante la presenza pentastellata nella dirigenza di Arera ecco che in sordina e nella calura estiva arrivano gli aumenti per l’acqua. In questi giorni è stato deciso in Arera che l'adeguamento delle tariffe a effetto retroattivo. Pertanto arriverà un maxiconguaglio che partirà dal 1 gennaio 2018 e che vedrà come maggiori vittime le famiglie numerose e le piccole imprese. Infatti sono state individuate le famiglie numerose come “maggiori sprecone“ di acqua e pertanto con il nuovo sistema tariffario verranno fatte tariffe in base al nucleo familiare come riportato anche da Studio Cataldo.it perciò famiglie che già si trovano in disagio per il numero di componenti si troveranno a pagare di più, e le piccole aziende che già versano in difficoltà economiche e con un aumento stimato di circa 400€ annui andranno ancora più in crisi. Mentre aziende come cave e industrie si sono viste condonati nel 2018 tre anni di canoni di concessione per lo sfruttamento delle sorgenti potabili».

«Gaia nel 2017 aveva detto che non avrebbe aumentate le tariffe finché c'erano cantieri aperti, come recepirà dunque questa nuova norma visto che le reti sono tutto un cantiere, tra perdite, Tallio, ferro nelle tubature e depuratori non funzionanti? La dirigenza manterrà ciò che ha dichiarato due anni fa oppure darà la colpa ad Arera e adeguerà le tariffe? Il collegio di ARERA parla di adeguamento delle tariffe al resto d’Europa dimostrando di vivere al di fuori della realtà visto che nel resto d Europa dove le tariffe sono più alte esistono stipendi doppi rispetto a quelli italiani, e ovviamente una tassazione più bassa con aiuti maggiori alle famiglie disagiate. Oggi più che mai c è bisogno di un ente pubblico che gestisca le acque, che come dice il costituzionalista Paolo Maddalena sono demaniali perciò del popolo sovrano, sia per scongiurare aumenti che metteranno in ginocchio intere famiglie, sia per un controllo vero e popolare sulle reti oggi un colabrodo. Per questo spingeremo ancora di più a un referendum consultivo che spinga sindaci fin qua un po’ troppo morbidi con Gaia a portare avanti le mozioni già approvate per una modifica della società da Spa a ente pubblico».

Martedì 23 luglio 2019 alle 20:30:06
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