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Ultimo aggiornamento ore 18.01 del 3 Luglio 2020

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Imu 2020, a Massa nessun rinvio: confermata scadenza del 16 giugno

L'assessore Baratta: «Decisione per evitare contrasti interpretativi con lo stesso Ministero dell'Economia e generare, di conseguenza, confusione e incertezza nei contribuenti»

le specifiche di palazzo civico
Imu 2020, a Massa nessun rinvio: confermata scadenza del 16 giugno
Massa - Niente rinvio della prima rata dell'Imu. Il Comune di Massa e l'assessore Pierlio Baratta in una nota ha spiegato che l'ipotesi era stata presa in considerazione ma ha deciso «per evitare contrasti interpretativi con lo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze e generare, di conseguenza, confusione e incertezza nei contribuenti, a mantenere l’attuale scadenza del 16 giugno». Riportiamo di seguito la nota di Palazzo civico.

Il Comune di Massa informa i propri contribuenti che il prossimo 16 giugno scade la prima rata di acconto della nuova Imu anno 2020 in conformità a quanto specificato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con la risoluzione n. 5/DF dell'8 giugno. “Le imposte locali sono state oggetto di riforma con la Legge finanziaria per il 2020 (L.160/19) - spiega l’assessore al Bilancio Pierlio Baratta - la Iuc (imposta unica comunale), in vigore dall’anno 2014 e comprendente l’Imu (imposta municipale propria), la Tasi (tassa sui servizi indivisibili) e la Tari (tariffa sui rifiuti), è stata abrogata con l’eccezione della Tari e al suo posto è stata istituita la nuova Imu anno 2020. A partire dal corrente anno saranno, pertanto, due i tributi da pagare al Comune, ovvero l’Imu e la Tari”.

Mentre per la Tari le scadenze di pagamento vengono delineate dall’apposito Regolamento comunale, per l’Imu le scadenze sono definite dalla Legge statale al 16 giugno e al 16 dicembre di ogni anno. “Ci siamo posti la questione circa l’effettiva possibilità, da parte dell’ente, di differire il termine di pagamento della prima rata Imu; tuttavia i dubbi e le perplessità, di natura squisitamente tecnica e discussi in questi giorni, che facevano propendere per una risposta negativa, hanno trovato conferma nella richiamata risoluzione ministeriale. Ciò ha indotto l’amministrazione, anche per evitare contrasti interpretativi con lo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze e generare, di conseguenza, confusione e incertezza nei contribuenti, a mantenere l’attuale scadenza del 16 giugno e a non adottare cambiamenti rispetto ad una regola consolidata da anni”.

Si aggiunga anche che, al momento, l’ente non ha ancora deliberato, a differenza degli anni passati, le nuove aliquote anno 2020 proprio perché la Legge 190/19 e il successivo Decreto legge Cura Italia ha spostato al 31 luglio il termine ultimo per l’approvazione delle aliquote medesime e del nuovo regolamento comunale.

I contribuenti, pertanto, con la rata di acconto in scadenza al 16 giugno, dovranno versare un importo pari al 50% di quanto pagato in riferimento alla somma delle aliquote Imu e Tasi per l'anno 2019. A titolo esemplificativo, se ad un Immobile, nell'anno 2019, veniva applicata una aliquota Imu del 1,06% e una aliquota Tasi dello 0,4%, per l'acconto della nuova Imu dovrà applicare, sull’immobile, un'aliquota pari all'1,10% e pagare la metà.

Nel versamento dovranno essere indicati soltanto i codici tributo dell'Imu come di seguito indicati:
3912 per le abitazione principale e pertinenze delle categorie catastali A1, A8 e A9;
3914 per i terreni agricoli;
3916 per le aree fabbricabili;
3918 per altri fabbricati;
3925 per la quota statale per tutti i fabbricati con la categoria catastale D;
3930 per la quota comunale per tutti i fabbricati con la categoria catastale D;
3939 per i beni merce.

Si ricorda che, essendo l’Imu un’imposta soggetta al regime dell’autoliquidazione, dovrà essere il contribuente stesso a calcolare direttamente l'importo e gestirla. Per andare incontro alle esigenze della contribuenza, l'amministrazione ha comunque ritenuto di mettere a disposizione sul sito web del comune di Massa (voce “calcolo Imu”) un calcolatore dell’imposta i cui risultati dovranno, comunque, essere verificati dall'utente.

Si invitano, infine, i contribuenti che hanno effettuato versamenti per conto di altri soggetti (familiari coniugi o parenti) a verificare la propria posizione al fine di procedere, entro i termini quinquennali di decadenza del diritto, alla richiesta di rimborso di quanto erroneamente versato e alla ripetizione del versamento da parte del soggetto tenuto al pagamento del tributo.
Per maggiori informazioni si consiglia di consultare la pagina internet dell'ente alla sezione IMU.
Giovedì 11 giugno 2020 alle 19:46:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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