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Ultimo aggiornamento ore 14.10 del 12 Novembre 2019

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Il grido degli ex-operai Syntech: «Troppe aziende in crisi. Soluzioni unitarie»

Gli ex lavoratori intervengono sulla vicenda Sanac: «Il problema va affrontato al di fuori delle singole vertenze»

«a fianco di chi rischia il posto»
Il grido degli ex-operai Syntech: «Troppe aziende in crisi. Soluzioni unitarie»
Massa - «Noi ex lavoratori e lavoratrici della Syntech esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza agli operai della Sanac. La vicenda che sta coinvolgendo l'azienda apuana riporta purtroppo la memoria alle numerose grandi vertenze del nostro territorio e alle altrettante piccole crisi locali, come quella attuale della Vetreria Bonini, che spesso coinvolgono pochi lavoratori in modo quasi quotidiano». Inizia così il grido degli ex-operai dell'azienda massese che chiedono alle istituzioni soluzioni sistemiche a quanto accaduto a troppe aziende nel territorio apuano.

«Non si parla più quindi di crisi di comparto – affermano – ma crisi profonda di un territorio che non riesce oggi a dare una soluzione di svolta. L'esperienza Syntech, come quelle Eaton, Rational e molte altre, devono far riflettere chi oggi ha in mano la leva del comando pubblico. O si affronta il tema in termini territoriali unitari, al di fuori delle singole vertenze, oppure ci troveremo, tra non molto, ad esprimere una solidarietà ad altri operai e operaie con la consapevolezza drammatica di trovarsi di fronte all'ennesima, e non ultima, vicenda umana. Noi speriamo che la situazione Sanac si risolva a breve e nel migliore dei modi, noi saremo presenti sempre a fianco dei compagni lavoratori e delle lavoratrici che perdono il lavoro nella speranza che la loro lotta non sia inutile. Le istituzioni e i sindacati, se ne hanno volontà e capacità, devono muoversi affinché, almeno in questo caso, venga messo al centro il futuro dei lavoratori ricordando che le soluzioni di ripiego, e molti di noi lo stanno pagando sulla loro pelle, consistono o in disoccupazione o in condizioni di lavoro e contrattuali peggiori rispetto a quelle precedenti, condizioni che mettono spesso in discussione i rapporti affettivi, la considerazione di sé e la speranza di un futuro "non peggiore" rispetto al passato. Noi passammo 90 giorni in occupazione della fabbrica, la lotta degli operai Sanac deve avere un tempo più breve e una soluzione migliore rispetto alla nostra. Noi siamo e saremo sempre a fianco loro».
Giovedì 8 agosto 2019 alle 15:33:17
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