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Ultimo aggiornamento ore 14.53 del 20 Novembre 2019

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Genio civile e assenteisti licenziati: «Pratiche inevase e continui disservizi»

L'associazione di categoria Confimitalia: «La Regione Toscana non ha ancora provveduto a sostituire i dipendenti allontanati»

l'allarme
Genio civile e assenteisti licenziati: «Pratiche inevase e continui disservizi»
Massa - «Manifestato disinteresse della Regione Toscana, nei confronti degli operatori addetti al settore edile (liberi professionisti, imprese e rivenditori) con conseguente ricaduta nell’economia locale, già notevolmente provata dalla crisi economica tutt’ora in corso, recando disagi, costi e disservizi all’intera popolazione della provincia di Massa-Carrara». A denunciarlo è l'associazione di categoria Confimitalia che torna a parlare del caso dei licenziamenti al Genio Civile in seguito all'inchiesta sull'assenteismo.

«Con totale disappunto – evidenziano – si rimarca il fatto che a seguito degli eventi risalenti al 6 settembre 2018, con i quali gli uffici del Genio Civile di Massa sono stati oggetto di indagini e conseguenti licenziamenti del personale addetto ai lavori. A oggi non sono stati ancora reintegrati tecnici e personale amministrativo in sostituzione di quelli licenziati, e senza nulla togliere al personale rimasto operativo, è intollerabile che per pratiche relative a sanatorie occorrano diversi mesi, per depositi ed autorizzazioni si debba interloquire con uffici di altri settori provinciali (per verifiche i tecnici devono sostenere trasferte che si aggravano sui costi dei cittadini) per accesso agli atti si debba attendere settimane e soprattutto che gli uffici di massa non abbiano responsabili tecnici a cui rivolgersi per valutazioni e scelte progettuali che normalmente si eseguono tramite confronto diretto e soprattutto non sia presente in pianta stabile un dirigente».

«Inoltre – aggiungono – il sistema Portos per la trasmissione telematica delle pratiche, è perennemente in manutenzione con conseguente impossibilità all’inoltro delle pratiche anche per più giorni e conseguenti ritardi per presentazione pratiche ed inizio lavori nei cantieri, alla luce di tutto questo la situazione di disagio provocato dalla Regione Toscana ha veramente dell’incredibile, considerando che prima della data del 6 settembre 2018 gli uffici di Massa offrivano un efficiente servizio di supporto tecnico/amministrativo».
Lunedì 8 luglio 2019 alle 21:35:50
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