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Confartigianato esulta: «Finalmente il Regolamento urbanistico»

L'associazione: «Lo stralcio di Ronchi-Poveromo non danneggia lo strumento». Critico il M5s: «Il Ru diventa Volpi-Persiani. È nato male e finirà peggio»

PRO E CONTRO
Confartigianato esulta: «Finalmente il Regolamento urbanistico»
Massa - Confartigianato Massa Carrara esulta: «Il sindaco Persiani ha mantenuto la promessa. Sugli ambiti rimossi, speriamo sia fatta una ulteriore pianificazione nell'interesse della collettività»

“Ciò che conta, oggi, più di ogni altra cosa, è che il Regolamento urbanistico sia stato definitivamente varato dal Consiglio comunale di Massa e che ora sia sulla strada per Firenze, senza ulteriori intoppi. Sono state finalmente superate le ultime criticità, emerse dal riepilogo delle votazioni delle controdeduzioni effettuate dalla precedente amministrazione a primavera. Entro un paio di mesi la conferenza paesaggistica fornirà un parere vincolante, che speriamo sia positivo, e a quel punto il Ru tornerà in consiglio per la ratifica di approvazione”. E’ il commento di Confartigianato Massa Carrara che, tramite il presidente Sergio Chericoni, il vice Stefano Bellè, il presidente degli edili, Emil Turba, e il segretario Gabriele Mascardi, analizza il voto del consiglio comunale di Massa sul Regolamento urbanistico, l’ultimo di una lunga serie che, lunedì, dovrebbe aver messo la parola fine all’iter di approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni del Ru. Lo strumento di pianificazione, confezionato, può essere spedito a Firenze senza, però, l’ambito di Ronchi Poveromo, stralciato e messo in ‘attesa’ di ulteriori approfondimenti dal consiglio comunale che ha approvato uno specifico emendamento presentato dalla maggioranza. “Non entriamo nel merito delle valutazioni politiche che sottendono la decisione presa dal consiglio – prosegue Confartigianato -. Crediamo che lo stralcio di Ronchi Poveromo, per quanto rappresenti un passo indietro nella pianificazione complessiva del territorio, non vada comunque a danneggiare gli effetti positivi che il Regolamento urbanistico potrà avere sulla città: frazionamenti, sopraelevazioni, cambio di destinazione d’uso, una piccola quota parte di edificazione. Tutto quanto servirà a dare respiro in particolare al settore edile e a garantire una spinta positiva al tessuto economico e sociale della città che aspettava da oltre 40 anni un vero strumento di pianificazione che oggi c’è. Ringraziamo il sindaco Francesco Persiani e la maggioranza per aver portato a termine il percorso iniziato dalla precedente amministrazione, in tempi rapidi, così come promesso in campagna elettorale e come ribadito durante un recente incontro che, come associazione, abbiamo avuto con il nuovo primo cittadino. Siamo certi – conclude l’associazione – che anche su Ronchi Poveromo sarà effettuato un serio lavoro di revisione della pianificazione urbanistica nell’interesse generale, per il benessere della collettività, che deve essere il fine ultimo a cui dobbiamo mirare insieme, come associazioni di categoria e come istituzioni, e a cui non può essere sottratta alcuna porzione di territorio”.

Sull'argomento, con una nota critica, interviene anche il Movimento 5 Stelle: «Il Regolamento Urbanistico diventa Volpi-Persiani, la giunta sospende Ronchi e lascia il resto come lo ha trovato.
Il Consiglio Comunale del 13 Agosto aveva un ordine del giorno ricco di argomenti, che alla fine ci ha mostrato un sindaco in balia degli eventi e dipendente dalle scelte dirigenziali, con una linea politica ondivaga, testimone della mancanza di tutta quella determinazione e temerarietà sbandierata in campagna elettorale. Non abbiamo capito le scelte sul regolamento urbanistico ad esempio” sottolinea Luana Mencarelli. “Il Sindaco Persiani ha presentato il RU come un atto tecnicamente e temporalmente impossibile da modificare e si è speso per far leva sul senso di responsabilità di tutti per un'approvazione che lasciasse immutata la delibera, poi ha avvallato uno stralcio che interessa Ronchi-Poveromo richiesto dalla sua maggioranza, senza motivarne la scelta. Dopo ha eliminato due parti di una norma tecnica per volere degli uffici perché confliggenti con il PIT, mentre lascia intatte altre parti dichiarate incoerenti con lo stesso documento dalla Regione, come ad esempio il perimetro del tessuto urbanizzato oppure il censimento degli edifici storici o di valore artistico/architettonico massesi, in palese conflitto con le normative di tutela perché più della metà non sono indicati nel Quadro Conoscitivo del R.U., quindi per assurdo a rischio anche di demolizione. In buona sostanza avremo di territorio che avrà il regolamento Volpi e una zona che avrà il regolamento Persiani, due facce evidentemente della stessa medaglia, confermate dal fatto che ieri sera il sindaco ha persino usato più volte le stesse parole del suo predecessore per giustificare un Regolamento senza visione della città, nato male che finirà peggio. Come avevamo più volte sottolineato in campagna elettorale per cambiare Massa ci sarebbero voluti coraggio e capacità, per ora non ne abbiamo traccia e siamo preoccupati” chiude la Mencarelli.
Venerdì 17 agosto 2018 alle 14:03:48
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