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Ultimo aggiornamento ore 19.49 del 21 Gennaio 2019

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Cgil, Uil e Ugl: «Asmiu e porta a porta, due risorse da valorizzare»

«È vero, mancano uomini e mezzi ma è una battaglia per il futuro che dobbiamo vincere. Lavoriamo insieme ai cittadini per migliorare i servizi»

il dibattito sull'azienda dei rifiuti
Cgil, Uil e Ugl: «Asmiu e porta a porta, due risorse da valorizzare»
Massa - «Le notizie riguardanti la gestione dei rifiuti cominciano ad essere molto variegate e contorte, ognuno si sente in grado di dire la sua, e ci mancherebbe, ma la questione rifiuti non ha nella nostra città bisogno di maghi o di supereroi, ha bisogno solo che venga affrontata in modo serio e concreto. La scelta del porta a porta o di prossimità è l'unica via per poter portare la nostra città agli obiettivi indicati dalla Regione Toscana: il 70%, di differenziata, 20% all'incenerimento e il restante 10% in discarica». Lo affermano Angelo Fruzzetti (Cgil), Rolando Bellè (Uiltrasporti), e le Rsu di Asmiu, l'azienda dei rifiuti del Comune di Massa, Francesco Ricciardi (Ugl), Fabio Carli (Cgil) e Pierpaolo Ricci (Uiltrasporti).

«Questo – proseguono – è quello che la Regione chiede al nostro Ato costa entro il 2020. Questo e quello che dobbiamo riuscire a fare tutto il resto sono discorsi. Tutti noi sappiamo benissimo che un operatore addetto al porta a porta avrà un disagio lavorativo più intenso ma è anche vero anche che quel lavoratore altrimenti non avrebbe quel posto di lavoro. Quindi per noi è più importante trovare le soluzioni atte a governare in maniera giusta il lavoro dell'operatore addetto a quel servizio per garantirgli in primis il lavoro dignitoso e una vita lavorativa sempre meno pesante. Si cominciano a vedere automezzi con guida a destra con la seduta dell'operatore più bassa: è chiaro che sono tutti sistemi per salvaguardare la salute dell'operatore e bisogna entrare nell'ottica che la tecnologia deve aiutare e non sostituire. In una provincia come la nostra il solo pensare di creare posti di lavoro deve essere una priorità, non un’opzione. Poi sicuramente il servizio del porta a porta va calibrato per ogni realtà abitativa».

«È chiaro che – sottolineano i sindacalisti – il centro storico di Massa non può avere le stesse esigenze di una casa a Ronchi o a Romagnano. Ed è e qui che un’azienda deve intervenire per cercare di alleviare al massimo il disagio che purtroppo crea ai cittadini, anche a quelli più virtuosi. Sicuramente il punto fondamentale e la questione culturale e noi crediamo che Asmiu in questi anni abbia affrontato questo problema con superficialità: se non riusciamo a far capire al cittadino che sarà lui il primo a beneficiare di questo servizio allora vorrà dire che avremo perso. Crediamo anche che il porta a porta così strutturato non sia funzionale ma lo abbiamo sempre detto, era più appropriato iniziare dalle periferie a sviluppare il porta a porta perché è li che si annidano i problemi. Noi siamo convinti che quotidianamente i cittadini massesi paghino di tasca propria la raccolta e lo smaltimento di quintali di rifiuti che vengono dai comuni limitrofi e vi garantiamo che sono parecchi soldini decine di migliaia di euro. Invece se in quei territori ci fosse un attento sistema di raccolta domiciliare questi soldi ce li terremmo in tasca o li potremmo utilizzare per migliorare il servizio».

«Un’altra soluzione da trovare – aggiungono sindacati e rsu – riguarda i rifiuti derivanti da sfalci e potature che puntualmente e in quantità ragguardevoli vanno a finire nei cassonetti dell'indifferenziato a costi di smaltimento molto più alti di quelli che si potrebbero ottenere raccogliendoli separatamente. Siamo tutti consapevoli che i rifiuti migliori sono quelli che non si producono ma il nostro sistema di sviluppo comporta la produzione dei rifiuti e soltanto con un approccio culturale diverso e con la valorizzazione delle raccolte differenziate si può avere una sostenibilità ambientale. La nostra città non brilla certamente per primati lusinghieri ma questa è una battaglia che dobbiamo provare a vincere. È inutile rimarcare le grosse difficoltà di Asmiu in termini di mezzi e di uomini: sono 2 anni ormai che riusciamo a svolgere il nostro lavoro solo attraverso uno spirito che ci accomuna con questa azienda molti di noi erano ragazzi quando sono entrati e ora ci troviamo vecchi. Vogliamo bene a questa azienda perché ci ha dato da mangiare in questi anni e vorremmo che lo stesso attaccamento esistesse anche nei palazzi comunali, perché Asmiu deve essere un riferimento, una risorsa e non un problema. Ora da qualche mese abbiamo un nuovo amministratore e ci sembra che lo spirito e la voglia siano quelli giusti. Speriamo che ad anno nuovo si mettano in campo tutte quelle risorse di cui Asmiu ha bisogno. Teniamo presente che solo nel 2018 abbiamo perso 10 unita lavorative e per fare qualche giorno di ferie per natale l'azienda ha dovuto assumere personale per 20 giorni dalle agenzie interinali. Anche questo tipo di assunzioni deve finire. Asmiu deve attraverso un concorso pubblico dotarsi di personale suo da utilizzare sia a tempo indeterminato che determinato in modo tale da creare i presupposti ai lavoratori un futuro lavorativo stabile».
Sabato 29 dicembre 2018 alle 11:27:02
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