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Ultimo aggiornamento ore 14.10 del 12 Novembre 2019

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«Sanac, salta tutto senza scudo penale ad Arcelor Mittal»

La Uil lancia l'allarme: «Non ci aspettavamo questo passo indietro del governo». E il 29 ottobre arriva in città la sottosegretaria al Mise, Alessandra Todde

«conseguenze disastrose»
Massa - “Tutto ci saremmo aspettati meno un passo indietro sulla proroga dello scudo penale concesso ad Arcelor Mittal per mettere a norma gli impianti dell’ex Ilva di Taranto. Se questa decisione da parte del governo dovesse essere confermata vorrebbe dire fare un salto indietro di 4 anni e un tuffo nel vuoto rispetto al futuro. Significherebbe mettere l’azienda nelle condizioni di tirarsi indietro dall’offerta di acquisto e far saltare il banco anche per Sanac. Con conseguenze imprevedibili ma pericolosissime per tutti i lavoratori del gruppo e le loro famiglie, fra cui i 120 dello stabilimento di Massa”.

E’ l’analisi del segretario Uiltec Toscana Nord, Massimo Graziani, degli ultimi sviluppi che riguardano la trattativa fra il governo e il colosso indiano rispetto all’acquisto dell’Ilva di Taranto e, a seguire, del gruppo Sanac. Dopo la scena muta dell’ex amministratore delegato ArcelorMittal in commissione attività produttive della Camera dei deputati, lo stralcio dello scudo fiscale dal decreto legge imprese è davvero un fulmine a ciel sereno in vista dell’incontro su Sanac convocato al Mise per il 13 novembre.

“Con un colpo di spugna si cancellano le lotte dei lavoratori, le speranze riposte nella riunione del 13 novembre, il futuro di Sanac, del settore e dei metalmeccanici di Taranto – prosegue Graziani -. Qualcosa di sbalorditivo. Eravamo pronti a ogni soluzione e ipotesi ma non di certo a rimettere in discussione i presupposti alla base della costruzione del progetto. Non sappiamo ancora quale sarà la risposta di ArcelorMittal ma  se sarà simile a quella già avanzata a giugno, quando il decreto imprese doveva essere varato senza scudo fiscale, il rischio è di trovarsi di fronte a un baratro”. La questione è seria visto che Sanac dipende direttamente dal futuro dell’Ilva: “Senza scudo penale ArcerolMittal ha sempre dichiarato di non poter lavorare perché gli impianti di cui dispongono in questo momento non sono adeguati alle norme ambientali vigenti. Servono tempo e investimenti enormi – sottolinea il segretario Uiltec Toscana Nord -. Togliere la copertura significa porre la società davanti a un bivio: assumersi da sola ogni responsabilità oppure salutare, andarsene e vanificare tutto, investimenti, progettualità su Ilva e Sanac. Per questo quanto emerso in queste ore mette in uno stato di apprensione e preoccupazione. Qui non si tratta più di una proroga tecnica ma del tutto politica perché c’era qualcuno che aveva promesso di far saltare questa clausola”.

L’impegno del governo ad affrontare la questione dell’immunità penale ex Ilva con uno strumento ad hoc, diverso dal decreto legge imprese, non può certo bastare a chi deve varare un piano industriale da centinaia di milioni di euro: “E’ evidente che adesso la questione è del tutto politica e non tecnica. Invito pertanto i politici locali e nazionali – conclude Graziani – a rivedere questa posizione e a ripensarla alla luce delle conseguenze che provocherà non solo a Sanac, alla nostra provincia, ma all’intero paese”.

LA VISITA DEL SOTTOSEGRETARIO TODDE
Sulla questione interviene la deputata massese del Pd, Martina Nardi, la quale annuncia la prossima visita in città del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde. «Come richiesto dall’ultimo tavolo istituzionale che si è svolto a Roma – afferma Nardi – ho organizzato personalmente un incontro tra la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico Alessandra Todde e i lavoratori della Sanac di Massa. Sarà un segnale importante per i lavoratori. Il Governo sarà a Massa per rendersi conto della loro condizione e per ascoltarli. L’incontro avverrà il 29 ottobre, prima del tavolo istituzionale confermato a Roma per il 23 novembre».

La sottosegretaria Todde sarà a Massa il 29 ottobre per incontrare gli operai che più volte avevano chiesto al governo un segnale di attenzione nei loro confronti. Le richieste dei lavoratori sono state portate avanti dalla deputata Martina Nardi, anche capogruppo del Pd in commissione Attività produttive della Camera. «La sottosegretaria non incontrerà soltanto i lavoratori- spiega la Nardi- ma parteciperà anche ad un tavolo con le istituzioni locali e i sindacati. Sarà una buona occasione per preparaci tutti insieme all’incontro del 23 novembre».
Venerdì 18 ottobre 2019 alle 21:35:37
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