Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 14.53 del 20 Novembre 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

«Le nostre analisi dicono che il mare è pulito, si revochi il divieto di balneazione»

Appello di Comune di Massa, Ageparc e Consorzio Riviera Toscana nei confronti della Regione e Arpat. Il sindaco Persiani: «Si tuteli il nostro territorio e la nostra economia»

«Acqua balneabile»
Massa - Appello di Comune di Massa, Ageparc e Consorzio Riviera Toscana verso Regione Toscana e Ministero dell’Ambiente per superare il divieto di balneazione ordinato da ormai diversi giorni sulle spiagge della Partaccia. Divieto scaturito dai livelli elevati di escherichia coli nei punti di campionamento di Arpat. In altri tre punti, però, le ultime rilevazioni risultano esenti da problemi. L’Arpat ha ufficializzato i risultati delle analisi effettuate mercoledì che confermano gli alti valori batterici. Valori che però contrastano con le analisi commissionate da Ageparc (l’associazione dei gestori dei campeggi) effettuate da un laboratorio riconosciuto dal Ministero della salute. Le rilevazioni effettuate in tre punti, di fronte agli stabilimenti balneari Cicala, Gelosia e Lilly Mare, non evidenziano alcun superamento dei valori limite.

«Fare più prelievi – ha detto Marco Luccetti, di Ageparc – permetterebbe che quel tratto di costa non venga bloccato completamente. Dalle analisi che abbiamo commissionato, l’acqua risulta balneabilissima, compreso il tratto di fronte al bagno Cicala. I risultati di queste analisi – prosegue – li abbiamo affissi in tutti gli stabilimenti balneari e in tutti i campeggi e ripeteremo le analisi ogni settimana fino al termine dell’estate».

Insomma, secondo Comune e Ageparc, il divieto è formale e non sostanziale, per questo il sindaco Francesco Persiani e l’assessore all’ambiente Veronica Ravagli lanciano un appello per una deroga. «Dobbiamo superare tutti insieme, anche a livello regionale – ha detto Persiani – questo empasse in cui ci troviamo dove i dati di Arpat, che riguardano rilevazioni alla foce del Lavello, non corrispondono a quanto rilevato in tutto il resto del tratto interessato dal divieto. Quindi chiederemo ai vertici regionali di intervenire per tutelare il nostro territorio e la nostra economia, anche attraverso altre analisi da parte di Arpat di fronte agli stabilimenti balneari dove le nostre analisi certificano la balneabilità».
Sabato 8 giugno 2019 alle 07:02:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara





-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News