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Ultimo aggiornamento ore 14.36 del 15 Novembre 2019

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«Il Comune raddoppia le posizioni organizzative: andiamo dal giudice del lavoro»

La denuncia di Claudio Salvadori (Uil): «Figure con funzioni quasi dirigenziali. Ma vengono assegnate a dipendenti 'fantasma'. Adesso basta». Sulla stessa linea Cgil e Cisl

«decine di migliaia di euro da stanziare»
«Il Comune raddoppia le posizioni organizzative: andiamo dal giudice del lavoro»
Massa - “La giunta di Massa ha deciso di raddoppiare, in pratica, il numero di posizioni organizzative in Comune: da 9 si passa addirittura a 17. Si tratta di dipendenti che dovrebbero avere funzioni di direzione di unità organizzative complesse, con buona autonomia gestionale e organizzativa. Significa soldi in più in busta paga rispetto ai colleghi, decine di migliaia di euro da stanziare a bilancio. Una decisione presa senza coinvolgere minimamente i sindacati: attiveremo tutte le procedure  e denunceremo il Comune per comportamento antisindacale. Siamo pronti ad andare davanti al giudice del lavoro”.

E’ un fiume in piena il segretario della Uil Fpl di Massa-Carrara, Claudio Salvadori, che si scaglia con forza contro la decisione presa dall’amministrazione del sindaco Francesco Persiani nelle ultime ore. “Ad aprile hanno adottato il Regolamento delle Posizioni organizzative che non sono più assegnate ai settori ma a specifici servizi interni. E mercoledì, con delibera di giunta, hanno assegnato i ruoli che sono stati raddoppiati, arrivando a 17 dai 9 di oggi. Noi non siamo contro le posizioni organizzative, sia chiaro. Ma questa amministrazione sta bypassando completamente le relazioni sindacali che sono obbligatorie e previste per legge dal contratto nazionale del lavoro per gli enti locali, gli articoli 4 e 5 che stabiliscono le modalità di confronto sulle decisioni e pure l’articolo 6 che istituisce un organismo paritetico negli enti con più di 300 dipendenti: uno strumento partecipativo delle organizzazioni sindacali su tutto ciò che abbia una dimensione progettuale, complessa e sperimentale, di carattere organizzativo dell’ente. Se non si applica alle Posizioni organizzative allora a cosa? Senza contare che l’applicazione della retribuzione integrativa conferisce ampia libertà nella gestione delle risorse economiche da assegnare che ora viene fatta senza alcun rapporto con i sindacati”. 

Tante figure ‘apicali’ che, secondo la Uil Fpl, creano pure situazioni paradossali: “Tanto per intenderci – va avanti Salvadori – c’è gente che lavora da sola in un ufficio e potrebbe ricevere la posizione organizzativa. Ma non è tutto. Sono state già assegnate addirittura a dipendenti ‘fantasma’: una posizione organizzativa, infatti, è prevista all’interno del servizio Tributi ed entrate. Peccato che a oggi, in tale servizio, non ci sia alcun personale di categoria D, che può ricevere il ruolo. Il caso vuole, ovviamente, che sia in corso di svolgimento una procedura di mobilità per due specialisti amministrativi di categoria D e uno di loro, una volta entrato in Comune, riceverà subito la posizione organizzativa che è stata prevista per un servizio attualmente scoperto. Non entriamo nel merito delle voci sui candidati, di cui qualcuno proveniente da Comuni vicini e legati in qualche modo alla politica. Ma quanto sta accadendo è veramente fuori luogo e crediamo che anche gli altri segretari confederali di Cgil e Cisl siano sulla nostra linea. La misura è colma – conclude Salvadori -. Attiveremo da subito le procedure per denunciare il Comune e portarlo davanti al giudice del lavoro”.

E sulla questione interviene anche Patrizia Bernieri, segretaria della Fp Cgil di Massa-Carrara: “Dopo la nostra prima denuncia, avevamo incontrato l’amministrazione che ci aveva garantito che sulle posizioni organizzative ci sarebbero stati tutti i passaggi previsti dal contratto. E invece così non è stato. Abbiamo dovuto sapere per vie terze. Un atteggiamento assolutamente lesivo dei rapporti con i sindacati visto che, anche se le organizzazioni sindacali non possono entrare nel merito delle assegnazioni, quante posizioni organizzative fare e i criteri di assegnazione sono materia di confronto sindacale. Ho parlato anche con Enzo Mastorci, segretario della Cisl Fp, e così non va assolutamente bene, manca il rispetto e ci muoveremo di conseguenza”.
Sabato 11 maggio 2019 alle 07:01:07
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