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Valentina Lodovini a Massa recita Dario Fo e Franca Rame

Al teatro dei Servi fa tappa "Tutta casa, letto e chiesa": lo spettacolo si svolgerà martedì 5 e mercoledì 6 febbraio.

la stagione di prosa
Valentina Lodovini a Massa recita Dario Fo e Franca Rame
Massa - Valentina Lodovini interprete di "Tutta casa, letto e chiesa" fa tappa al Teatro dei Servi martedì 5 e mercoledì 6 febbraio per la stagione di prosa proposta dal Comune in collaborazione con Fondazione Toscana spettacolo onlus.

Scritto a quattro mani da Dario Fo e Franca Rame sul finire degli anni Settanta Tutta casa, letto e chiesa è un testo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna.
Nello stile ironico e sarcastico proprio al premio Nobel, con la forza e la passione della Rame per la causa femminista, va in scena uno spettacolo di forte denuncia sociale, che fa sì ridere ma di un riso amaro che fa soprattutto riflettere.

“Il protagonista assoluto di questo spettacolo sulla donna – diceva in effetti la stessa Rame nel presentare lo spettacolo - è l’uomo, o meglio il suo sesso. Non “in carne e ossa”, ma comunque presente... che incombe e schiaccia le donne” che pure si battono per l’emancipazione, chiedendo parità di diritti, parità sociali, parità sessuali ma sembrano, soprattutto in questo campo, non arrivare mai a uguagliare l’uomo e, agli albori del secondo millennio, restano ancora sottomesse alla “cultura” maschile.

Lo spettacolo è composto da quattro monologhi sul consumismo come grimaldello dello sfruttamento patriarcale e di classe; sulla prepotenza del sistema giudiziario, legislativo e meglio ancora, del “comune sentire”; contro chi denuncia molestie e violenze sulla maternità come (unica) modalità di auto-realizzazione e, per contro, le difficoltà di accedere all’aborto e sulla chirurgia estetica.

Protagoniste, con qualche ritocchino al testo originale per attualizzare lo spettacolo, sono altrettante figure femminili. C’è la casalinga per antonomasia, tutta centrata all’interno della sua famiglia che ha tutto tranne la cosa più importante: la considerazione. C’è la minorenne incinta alle prese con il “senso materno”, la responsabilizzazione femminile e le difficoltà ad abortire. C’è l’operaia sfruttata tre volte: in casa come donna tuttofare, in fabbrica e a letto e, infine, un’ “Alice nel paese senza meraviglie”alle prese con un moderno cavaliere ma “del lavoro” che la trasforma con vari artifici per renderla più “performante”.

Sandro Mabellini firma la regia di questo spettacolo con l’aiuto di Rachele Minelli. La scenografia è di Chiara Amaltea Ciarelli mentre al movimento scenico c’è Silvia Perelli. Luci a cura di Alessandro Barbieri e musica di Maria Antonietta. Lo spettacolo è una produzione Pierfrancesco Pisani, TPE-Teatro Piemonte
Giovedì 31 gennaio 2019 alle 19:26:59
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