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Ultimo aggiornamento ore 16.07 del 22 Maggio 2019

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Prima luogo di culto, poi caserma. La chiesa del Carmine svela i suoi segreti

L'edificio nuovamente aperto al pubblico grazie ai volontari del Touring Club

tante storie in 4 mura
Prima luogo di culto, poi caserma. La chiesa del Carmine svela i suoi segreti
Massa - Sono quattro pareti che contengono svariate storie. La prima racconta di preghiere e nobiltà, di canti ecclesiastici al profumo di candele e incensi. La seconda di militari e munizioni, di un bombardamento che distrugge un paio di pareti. La terza della loro ricostruzione. La quarta del buio di quella che sembra un'eterna chiusura, che infondo non è. La chiesa del Carmine, posta a metà strada fra piazza Mercurio e il castello Malaspina, oltre ad avere un secondo nome, chiesa di Santa Chiara, conserva le storie delle tantissime persone che in quell'edificio hanno trascorso del tempo. Qualcuno c'è anche morto. Taddea Malaspina l'ha fondata nel 1554 e lì è stata sepolta. Da maggio verrà riaperta al pubblico grazie ai volontari del Touring Club Italiano, presenti ogni sabato e domenica dalle 14 alle 18. «L'Italia ha beni culturali eccezionali che vanno fatti vedere» – ha detto Walter Sandri, console di Touring Club Massa Carrara, in occasione della prima apertura della chiesa. «Purtroppo molti non sono accessibili e lo Stato non investe a sufficienza in cultura, ma grazie al sostegno di Touring Club sono possibili, grazie alla rete di 3000 volontari che si è formata dal 2015, iniziative come questa». Il Touring Club Italiano è una libera associazione senza scopo di lucro che propone ai suoi soci di “prendersi cura dell’Italia come bene comune perché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente”. Presente alla riapertura della chiesa anche Bruno Giampaoli di Italia Nostra, fra gli enti promotori di una lunga battaglia per la manutenzione dell'edificio ecclesiastico conclusa con la produzione di un libro che ne ripercorre la storia, curato da Franca Leverotti, e il ripristino delle campane. Presente anche Don Luca Franceschini che ha ringraziato i volontari «perché non basta una porta aperta per essere accessibile, serve l'accoglienza», e il sindaco di Massa Francesco Persiani : «Il percorso di valorizzazione dei monumenti non sempre trova delle strade di uscita - ha detto il sindaco di Massa, Francesco Persiani - ringrazio quindi Touring Club per lo sforzo realizzato. La nostra città non ha nulla da invidiare ad altre realtà della Toscana. Dobbiamo fare in modo che questo diventi un percorso di valorizzazione costante».

La chiesa all'interno presenta tre altari in marmi policromi: l'altare maggiore finemente lavorato arricchito da un repertorio scultoreo e separato da una navata tramite una balaustra in marmo bianco, e due altari minori, in uno dei quali si conserva una pala del XV secolo raffigurante la Madonna del Carmine, attribuita al pittore rinascimentale di origine lombarde Bernardino Luini. E annesso alla chiesa c'era anche un convento di clarisse in cui presero i voti molte delle donne del casato Cybo Malaspina, rimasto attivo fino al 1798. Le monache furono espulse sul finire del Settecento per adibire lo spazio a caserma, in parte bombardata durante la seconda guerra mondiale. Insomma, dentro quelle quattro pareti, che conservano inoltre al loro interno un altare in ferro battuto per ospitare il coro delle voci bianche, si può trovare un tesoro di storia locale. Che ora potrà essere scoperto il sabato e la domenica dalle 14 alle 18.
Lunedì 6 maggio 2019 alle 09:57:45
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