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Ultimo aggiornamento ore 16.07 del 22 Maggio 2019

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Margherita di Caglieglia e le donne che lottavano per un pugno di farina

La via Vandelli nello spettacolo di Franco Rossi

Margherita di Caglieglia e le donne che lottavano per un pugno di farina
Massa - Un giovane mitragliere impazzito incontra una donna semi assiderata lungo la via Vandelli. Lei porta un po' di sale sull'appennino per avere in cambio della farina. Lui non uccide persone, ma solo nemici. Il loro racconto trova spazio in “Come un'ape che fluttua su qualcosa di dolce”, lo spettacolo che andrà in scena sabato 20 aprile, alle 19,30, a Caglieglia, scritto e diretto da Franco Rossi e realizzato con il sostegno della Festa della Toscana 2018 e con il patrocinio dell'A.n.p.i. «Come un’ape che fluttua su qualcosa di dolce è la storia di un inganno, un dialogo mai avvenuto, ma possibile, tra un giovane mitragliere impazzito e una donna semi assiderata. Soli a mille metri di altezza, entrambi terminali della follia collettiva che è la guerra». Il testo dell'opera è ispirato alla storia di Margherita, una donna di Caglieglia che nel gennaio del ‘45 morì assiderata sulla via Vandelli, la mulattiera che attraversa le Alpi Apuane costruita sul finire del ‘700 per raggiungere in carrozza il mare da Modena. Per un anno, durante il periodo della guerra, fu utilizzata dalle donne di Massa per portare il sale in Appennino in cambio di un po’ di cibo per le loro famiglie: farina di castagne quasi sempre. «Il racconto – spiega l'autore Franco Rossi - introduce una visione distante dalla retorica di guerra e illumina uno dei tanti piccoli atti eroici quotidiani compiuti dalla gente di Massa per sopravvivere sulla linea del fronte ed è proprio per questo che la Città di Massa è medaglia d’oro al merito civile. Sulla tragedia di una linea di un fronte e sotto lo sfascio delle grandi illusioni collettive, con la gente affamata costretta a contendersi il cibo e a spiarsi, resta sempre chi non ha possibilità di fuggire altrove e franano tutte le retoriche di guerra, così è stato sulla linea Gotica tra il 1944 e il ‘45 e così è adesso in molti luoghi nel mondo. Nell’estate del 2017, seguendo un lavoro sulla Memoria, abbiamo trascorso alcuni giorni assieme alla figlia primogenita di Margherita. La donna, che abita ancora in quel paese e che all’epoca dei fatti aveva quattordici anni, ci ha trasmesso perfettamente l’atmosfera di quei mesi di fronte: la paura del vivere costantemente ‘sotto tiro’ su una linea di confine, con la fame e nel silenzio della gente, come se su quei luoghi aleggiasse un senso di ineluttabilità e di colpa. Il suo racconto di ragazzina ci ha lasciato molto più della cronaca di quel terribile giorno, ci ha lasciato il senso di un tempo diverso: il tempo dell’attesa, dell’egoismo, della generosità. Un tempo vissuto nell’incredulità di trovarsi in quell’inferno che appena due anni prima nessuno avrebbe immaginato. Nel ‘41 infatti la maggioranza degli italiani credeva ancora che la guerra non avrebbe mai riguardato il nostro paese». A portare in scena l'opera Michela Gatti, Alessandro Conti, Flavia Bucci, le musiche sono di Giulio Saverio Rossi. L'evento si terrà nella piazzetta di Caglieglia, l'ingresso è gratuito.
Venerdì 19 aprile 2019 alle 18:32:25
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