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Ultimo aggiornamento ore 11.06 del 30 Marzo 2020

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Davide Calgaro, dal cinema al teatro "Dei Servi"

Il giovane comico milanese porta a Massa il suo spettacolo teatrale "Questa casa non è un albergo". La nostra intervista

L'intervista
Davide Calgaro, dal cinema al teatro `Dei Servi`
Massa - Una vocazione per la comicità. Una passione portata avanti fin dalle scuole medie. Stiamo parlando di Davide Calgaro, il giovanissimo comico milanese che è da poco uscito sul grande schermo nel nuovissimo film di Aldo Giovanni e Giacomo: "Odio l'estate".

Un percorso, il suo, iniziato dai laboratori di Zelig e dalla stand Up comedy, fino ad arrivare al primo spettacolo interamente composto da lui "Questa casa non è un albergo", che stasera farà tappa a Massa al Teatro "Dei Servi" dopo aver riempito il Teatro "San Babila" a Milano.

Appena 18 anni e già tante soddisfazioni alle sue spalle, Calgaro si è raccontato ai nostri microfoni. Dagli inizi della sua promettente carriera alla sua prima fatica, passando inevitabilmente dall'esperienza sul grande schermo insieme al trio comico più conosciuto d'Italia.

Sei giovanissimo, ma già da diversi anni ormai giri i palchi d'Italia tra i tuoi monologhi e spettacoli di stand-up comedy. Da dove è arrivata questa vena artistica e quando hai capito che sarebbe stato veramente ciò che avresti voluto fare nella vita?
"È iniziato tutto quando ero ancora alle scuole medie. Poi a 14 anni ho iniziato a studiare, a Milano. È nato tutto per passione, senza pretese, mi piaceva il teatro e passavo ore a guardare spettacoli comici. Ho iniziato solo ora a capire che questa cosa può essere il mio lavoro, forse è l'unica cosa che so fare. Senza questo mi sentirei incompleto."

C'è stato qualcuno che ti ha ispirato particolarmente, una sorta di mentore da cui, in questi primi anni di carriera, hai "rubato" qualcosa?
"I laboratori di Zelig per me sono stati come le vecchie botteghe per i pittori e gli scultori di una volta. Direi delle botteghe di felicità. Ho rubato tanto, ho osservato gli altri comici e il loro modo stare sul palco, i loro tempi. Ovviamente poi ognuno deve creare il suo stile a partire da quello degli altri. Lavoro ogni giorno per farlo, in passato mi sono sentito troppo simile a qualcun'altro. Ma è una cosa su cui non si smette mai di lavorare. Difficile fare dei nomi, Zelig è pieno di comici bravi e di talento da cui ho preso qualcosa."

Non potevo non chiederti della tua fatica cinematografica: 'Odio l'estate', l'ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Come è nata questa collaborazione e che emozioni hai provato nel girare questo film?
"È nata da un provino. Quando si è così giovani e con poche esperienze alle spalle è difficile che ti chiamino. Ho fatto 3/4 provini con Massimo Venier, lo storico regista dei loro film. Mi hanno scelto. È stata un'emozione incredibile. Quando cresci guardandoli cercando di imparare da loro è strano lavorarci. Ho realizzato solo ora di aver fatto un film con loro. Sono stati gentilissimi con tutti i ragazzi presenti nel film, mi sono trovato davvero bene umanamente con loro. C'era un clima disteso dove si lavorava bene. Il film sta andando alla grande e sono felice."

Raccontaci qualcosa del tuo spettacolo invece. "Il punto di vista più giovane". In effetti il titolo rievoca un po' il cliché delle madri italiane. A che tipo di pubblico pensavi mentre lo ideavi?
"Non penso tanto a chi mi rivolgo mentre scrivo perché credo che porti a modificarsi. Non è uno spettacolo universale per riempire più facilmente il teatro, ma volevo comunicare sia ai miei coetanei che alla generazione dei loro genitori. Volevo creare un equilibrio. Sono vari pezzi che ho scritto da quando ho iniziato fino a qualche settimana fa'. Pensavo a come fare per raccontare a chiunque. Per ora ho ricevuto risposte positive e sono davvero molto felice."

Progetti futuri?
"A Marzo uscirà una fiction su RAI Uno chiamata "Doc. Nelle tue mani" con Luca Argentero. Sarò un protagonista di puntata. Poi uscirà un film su Netflix "Sotto il sole di Riccione", diretto da YouNuts alla prima esperienza. Sarò presente. Poi chissà. Vedremo."

Ricordiamo che sarà possibile acquistare i biglietti per "Questa casa non è un albergo" dalle 18 fino alle 21.15, orario d'inizio dello spettacolo, presso la biglietteria del Teatro "Dei Servi" in Via Palestro.

NICOLA BONGIORNI

Sabato 15 febbraio 2020 alle 13:04:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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