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Ultimo aggiornamento ore 19.06 del 6 Luglio 2020

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“Informatica a casa”, lezioni gratuite su Skype

L’informatico Giacomo Rutili svolgerà assistenza e didattica a distanza per anziani, giovanissimi e chiunque ne abbia bisogno

Lezioni gratuite
Massa - Siamo in compagnia di Giacomo Rutili, un "informatico atipico", ammesso che, per sua stessa ammissione, abbia ancora senso la definizione di "informatico" (è un termine ormai troppo generico per identificare un mestiere). Atipico perché, da anni, oltre che svolgere il lavoro per cui ha studiato, come programmatore, si occupa di marketing, formazione insegnamento e divulgazione di cultura digitale (in passato avevamo già parlato di lui per iniziative pubbliche, anche nelle scuole, per la sensibilizzazione sull'importanza dell'uso consapevole di internet o per eventi formativi legati al web marketing territoriale). Nella seguente intervista spiegherà la sua iniziativa "Informatica a casa", lezioni gratuite online per anziani, giovanissimi e chiunque ne abbia bisogno.

Allora, Giacomo, a cosa dobbiamo questa tua nuova iniziativa? ”L'idea è nata dall'esigenza, sempre più diffusa in questi giorni di quarantena, di mettersi davanti ad un computer per ovviare ai cambiamenti logistici e lavorativi che sono conseguiti al coronavirus. Il problema è che in pochi erano preparati, o abituati, a lavorare da remoto. Dagli anziani, ma persino i giovanissimi, nati nell'epoca degli smartphone (sembra incredibile ma sono, spesso, allo stesso livello dei loro nonni!), stanno avendo difficoltà ad adeguarsi ad un nuovo paradigma, ad un nuovo modo di vivere, ad un approccio alla tecnologia che, per vari motivi, non è mai stato affrontato perché non ritenuto indispensabile. Bene, oggi, tra problemi di hardware (non tutti hanno un pc in casa), connettività (esistono ancora molte zone dove la connettività non arriva, o arriva con problemi) questa difficoltà è aumentata tantissimo”.

Tutto chiaro. C'è stato un elemento scatenante per validare questa riflessione? ”Nei giorni scorsi in tanti (parenti, amici, conoscenti) mi hanno contattato perché, da sempre, li ho aiutati nella risoluzione di piccoli problemi con la tecnologia di tutti i giorni (computer, tablet, smartphone...). Da questa esperienza mi è venuto in mente di poter diffondere conoscenza e consapevolezza, da remoto, ottimizzando le risorse ed il tempo. In sostanza: anziché ripetere le stesse cose, a più persone, in giorni e momenti diversi, perché non stabilire orari precisi, in giorni specifici, per aiutarli tutti insieme? In questo modo, oltretutto, l'apprendimento diventa più divertente e si fanno nuove conoscenze, si rafforzano i legami e si ristabilisce un contatto, anche visivo, che, per forza di cose, ci è stato negato da questa situazione anomala. Il progetto didattico è nato, quindi, da questa intuizione”.

Come hai deciso di procedere? ”Senza stare a pensarci troppo su, mercoledì 25 marzo ho scritto un post su facebook, per sondare il terreno e cercare di misurarne l'interesse. La risposta è stata subito rapida e importante. Ho così deciso, per organizzare al meglio le docenze, di condividere un questionario esplorativo, creare una pagina su facebook "Informatica a casa" e calendarizzare la prima video lezione su Skype. Ad oggi, dopo pochi giorni, ho superato i 100 fan, ricevuto molti messaggi diretti, presentato un elenco di argomenti da trattare e svolto la prima lezione da remoto”.

Che obiettivo ti sei posto per il futuro? ”La volontà è quella di sfruttare l'aumento di tempo libero, derivante dalla quarantena, per aiutare più persone possibile, con assistenza (perché sì, farò anche questo) e didattica a distanza. Il tutto per metterle a proprio agio con la tecnologia. Per me, che mi nutro di pane e tecnologia, riesce difficile credere che, nel 2020, in tanti, non abbiano mai pagato un bollettino, fatto una ricarica telefonica, mandato una email, eseguito un bonifico, fatto shopping. Ovviamente intendo online. Eppure è così. Ecco, l'obiettivo è cercare di fare sì che questo diventi la normalità. Per tutti. Oltre a questo ritengo, inoltre, che anche la didattica vada ripensata. Tra docenti, alunni, formatori, in molti sono stati colti alla sprovvista. Il modo di insegnare, o imparare, infatti, non può essere affrontato allo stesso di prima. Cambiano le distanze, la concentrazione, gli strumenti, l'efficacia, l'approccio. Mi rivolgo, quindi, anche a loro, cercando di dare consigli mettendo a frutto la mia esperienza, come docente, formatore ed esperto”.

Quali sono gli argomenti che affronterai? ”Un po' di tutto, seguendo una scaletta, ma anche improvvisando molto. Vorrei partire dall'ABC dell'informatica, ovvero la rappresentazione dell'informazione, far capire a grandi linee come funziona un computer, l'hardware, il software, parlare degli "ecosistemi" dei grossi player high-tech e poi entrare nello specifico dei vari software che ritengo necessari per il quotidiano, dal browser alla posta, dal programma di video scrittura alla gestione dei documenti, dalla convergenza tra PC e telefono ai trucchetti per lavorare di meno e produrre di più".

Chi fosse interessato, come può mettersi in contatto con te? ”Se volete sapere di più sul programma, sugli argomenti e sul calendario, trovate tutte le info sulla pagina https://www.facebook.com/InfoACasa/. La situazione è ancora in divenire: non è escluso, infatti, che vengano organizzate classi virtuali a tema, o per livelli di esperienza, per approfondire argomenti specifici (es la suite Office) o per lezioni più teoriche (dai rudimenti dell'informatica in poi). In base alla domanda, l'offerta formativa cambierà per andare incontro a più persone possibile. Il tutto, ovviamente, verrà svolto nel massimo comfort domestico ed ogni lezione sarà, come mi piace dire, "pigiama approved".

Le lezioni hanno un prezzo? ”No, ho deciso solo di ottimizzare il mio tempo e fare ciò che ho sempre fatto, volentieri, come favore, per amici e parenti”.
Venerdì 3 aprile 2020 alle 08:30:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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