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Ultimo aggiornamento ore 20.51 del 19 Ottobre 2018

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Sulla scala per lavoro, poi la corsa al Noa: 68enne non ce l'ha fatta

Gli amici ricordano Pasquale per la passione e l'attivismo sulle condizioni del fosso Lavello

Sulla scala per lavoro, poi la corsa al Noa: 68enne non ce l´ha fatta
Massa - La scomparsa del 68enne Pasquale Mastroberti è stata improvvisa e scioccante. L’uomo, ormai in pensione, lo scorso lunedì stava eseguendo un lavoro di potatura su una pianta in una villa privata in via delle Pinete quando ha avuto un arresto cardiaco. Era salito in cima a una scala: non è ben chiaro se la caduta sia stata la conseguenza o la causa di quel malore gravissimo, cui è seguita la corsa al Noa in codice rosso. Sembra che l’uomo perdesse sangue dalla fronte e dall’orecchio. Alcuni testimoni hanno affermato di averlo visto accasciarsi al suolo, una circostanza che farebbe pensare a un malore. Nessuno, però, lo ha visto al momento in cui è precipitato. Le ipotesi più probabili sono dunque quella di un infarto dovuto a condizioni cliniche pregresse, oppure quella di un incidente sul lavoro. La polizia e gli specialisti della medicina del lavoro hanno effettuato i rilievi del caso e le indagini sono in corso. Dall’evoluzione dei fatti, in base alla dinamica ricostruita a partire dalle (poche) dichiarazioni dei presenti la polizia propende cause patologiche endogene piuttosto che per un’azione lesiva esterna. Non vi è però a disposizione nessun testimone diretto dell’incidente. Chi è passato nei pressi della villa lo avrebbe visto accasciarsi al suolo, in una postura che farebbe pensare a un dolore legato a un danno miocardico. Solo l’autopsia, prevista per la giornata di oggi, potrà consentire una ricostruzione precisa e puntuale dei fatti. Schiarendo finalmente ogni dubbio.

Nel frattempo, chi ha conosciuto Pasquale lo ricorda con affetto e stima. Soprattutto i suoi compagni di battaglie, i membri del comitato Lavello di cui era membro attivissimo. “È venuto a mancare un guerriero – dichiara Franco Ceccarelli, coordinatore di Forza Italia Massa – la sua morte improvvisa ci ha colti di sorpresa, ma al tempo stesso ci ha resi ancora più agguerriti. Pasquale ci ha sempre aiutato a portare avanti la protesta nelle debite sedi istituzionali. Aveva anche fatto delle interviste. Vorrei solo dirgli grazie. A nome di tutto il comitato vorrei porgere le più sentite condoglianze alla famiglia.” Anche Paola Del Freo, sempre in prima linea nella battaglia per migliorare le condizioni del fosso Lavello, ricorda la combattività di Pasquale: “Era un uomo in gamba, molto in gamba. Per risolvere i problemi dei miasmi e degli sversamenti nel Lavello si è sempre speso tantissimo: l’anno scorso è venuto con me in Comune a Massa a protestare presso il sindaco Alessandro Volpi. Quando c’era da metterci la faccia è sempre venuto, non si è mai tirato indietro, nemmeno una volta. Mi sento come se mi fosse venuto a mancare il mio braccio destro.
Mercoledì 10 ottobre 2018 alle 08:00:05
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