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Ultimo aggiornamento ore 07.02 del 22 Agosto 2019

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Rianimazione Noa, l'Asl: «Nessun pericolo per la salute dei pazienti»

Intanto dalla Fials: «Grave carenza di personale che è costretto a continui rientri. Chiedo l'intervento della Procura»

i nodi della sanità
Rianimazione Noa, l´Asl: «Nessun pericolo per la salute dei pazienti»
Massa - “Il progetto relativo al personale infermieristico della rianimazione e della sub intensiva dell’ospedale Apuane non è ancora partito ed è in fase di definizione”. Chi replica a Claudio Salvadori della Uil è il dipartimento infermieristico della Asl Toscana nord ovest. “Come ben sa Salvadori e come sempre è avvenuto, prima di qualsiasi cambiamento organizzativo verrà inviata una specifica informativa a tutte le organizzazioni sindacali”.

“Inoltre – continua la nota – Salvadori ha incontrato, proprio in questi giorni, la direttrice del dipartimento risorse umane e quella del dipartimento infermieristico, a dimostrazione che l’Azienda è attenta alle richieste e alle istanze del sindacato”.

“Infine – concludono dall'Asl – è anche importante sottolineare che le competenze avanzate, in possesso degli infermieri che lavorano in rianimazione e in terapia sub intensiva, sono tali da garantire un’adeguata assistenza a questi pazienti, senza nessun pericolo per la salute dei ricoverati”

L'INTERVENTO DI FIALS
Intanto sull'argomento interviene Renzo Barbieri della Fials, la Federazione Italiana Autonoma dei Lavoratori della Sanità. Riportiamo di seguito la nota giunta in redazione.
Denuncio la grave carenza di personale infermieristico e Oss che si sta verificando nel nuovo ospedale delle Apuane dopo le diverse denunce fatte nei mesi scorsi per la carenza di personale addetto all’assistenza dove pubblicamente avevo richiesto anche l’intervento della conferenza dei sindaci perché senza interventi per assunzioni la sanità pubblica era in pericolo e l’assistenza nell’ospedale non era garantita con rischi per i pazienti e per il personale vedo che a oggi nulla è accaduto e la situazione nei reparti è peggiorata, il personale è costretto a continui rientri che non permettono un adeguato recupero psicofisico, mettendoli a rischi errori. Non lavorano mai con il turno completo ma quasi tutti i giorni lavorano con i contingenti minimi come nelle giornate di sciopero situazione insostenibile i cittadini quando si ricoverano hanno il diritto alle cure e a una assistenza degna. Esempio pratico: mi sono recato in ospedale e alle ore 12 c’erano pazienti che non avevano ancora fatto l’igiene personale dalla notte e avevano fatto colazione sporchi. Tre Oss per 46 pazienti cosa possono fare? Se in più devono portare i pazienti ad eseguire esami strumentali perché il trasporto interno esiste solo sulla carta e spesso sono anche operatori con grosse limitazioni lavorative per patologie) si perché questa azienda lascia gli invalidi in corsia e mette Oss senza nessuna limitazione fisica in ufficio e se le Organizzazioni Sindacali lo fa notare anche per iscritto la dirigente infermieristica. Continua a lasciare gli invalidi in corsia e chi è in piena salute in ufficio che a parere di questa o.s. è un danno erariale mettere persone in ufficio a discapito della assistenza questa O.S. Chiede pubblicamente la rimozione dall’incarico della responsabile del servizio Infermieristico e rinnova alla conferenza dei sindaci un intervento in merito per garantire la salute pubblica e far cessare il passaggio di pazienti di area medica che a causa della gravità della patologia vengono ricoverati in rianimazione e dalla rianimazione vengono messi direttamente in area medica senza il passaggio in sub intensiva perché i quattro letti di sub intensiva destinati all’area medica vengono gestiti da personaggi che pensano che i reparti sono di proprietà personale e i pazienti ne pagano le conseguenze. Anche questo è stato segnalato al responsabile (direttore sanitario responsabile del Noa) il quale al tavolo di confronto affermava che sarebbero stati ridestinati alla medicina i 4 letti di sub intensiva, ma dopo quasi un anno nulla è cambiato. In questo caso chiedo l’intervento della Procura perché il transito di pazienti dalla rianimazione all’area medica mette a rischio il paziente perché in questi reparti non ci sono le strutture adatte e il personale sufficiente.
Venerdì 1 febbraio 2019 alle 20:29:23
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