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Ultimo aggiornamento ore 21.37 del 15 Luglio 2019

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Non dichiara 3,3 milioni di ricavi: sequestrati immobili ad azienda del marmo

La Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro beni di due imprenditori per oltre 600mila euro. Iva evasa per 664mila euro

un'impresa di massa
Non dichiara 3,3 milioni di ricavi: sequestrati immobili ad azienda del marmo
Massa - Evasione fiscale, la Guardia di finanza di Massa-Carrara ha sequestrato beni immobili per oltre 600mila euro. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni immobili di proprietà di due imprenditori che operano nel settore dell'intermediazione del commercio del marmo, amministratori di una società di capitali con sede a Massa. Il provvedimento cautelare, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa, su richiesta del pubblico ministero Roberta Moramarco della locale Procura della Repubblica, è giunto al termine di una complessa verifica fiscale eseguita dalle Fiamme Gialle.

Nel corso degli accertamenti fiscali, sono emerse ripetute violazioni tributarie, tra cui l'inosservanza degli obblighi di dichiarazione, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto (Iva) negli anni d'imposta 2016 e 2017. Le articolate indagini svolte dalla Guardia di Finanza hanno permesso di ricostruire il fatturato aziendale esaminando in particolare le risultanze delle fatture emesse e le risultanze di quelle ricevute e annotate nelle dichiarazioni fiscali. Inoltre, l'attività investigativa ha consentito di individuare l'imprenditore che, dietro lo schermo di un amministratore formale risultato essere un mero prestanome: sprovvisto di qualsivoglia esperienza manageriale, operava le scelte aziendali in maniera occulta cercando di non esporsi e di sfuggire così ai controlli.

Complessivamente, l'ammontare dei ricavi sottratti all'imposizione fiscale è risultato essere di oltre 3.300.000 euro per una evasione dell'Iva pari a 664.000 euro. Conseguentemente, in applicazione della normativa che ha esteso la confisca obbligatoria ai reati tributari, anche per equivalente, del prodotto o del profitto del reato, è stato individuato il patrimonio immobiliare acquisito con i proventi dell'evasione, per il valore di 664.000 euro, corrispondente all'ammontare dell'imposta sul valore aggiunto evasa.

Gli immobili per i quali i finanzieri hanno eseguito il sequestro provvedendo a trascrivere il provvedimento ablativo presso le Conservatorie competenti per territorio sono due appartamenti ubicati a Milano, un lussuoso attico sito nel centro di Massa e, infine, quote di due unità immobiliari, ubicate l'una a Massa e l'altra a Castel del Piano (Grosseto). L'attività della Guardia di Finanza e il provvedimento di sequestro dell'Autorità Giudiziaria hanno impedito il consolidamento del vantaggio economico derivante dall'evasione fiscale realizzata dall'azienda a danno dell'erario e del corretto andamento della concorrenza tra le imprese.
Lunedì 24 giugno 2019 alle 10:21:06
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