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Frigido pieno di rifiuti, Massa Città in Comune: «Dov'è l'assessora Ravagli?» | Foto

Il collettivo diffonde le fotografie sullo stato di salute del principale corso d'acqua del Comune

Acque inquinate
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Massa - Grovigli di fili, vecchi vasi per i fiori e addirittura frammenti di lastre di amianto. Ma anche ferro arrugginito, cinghie di natura incerta e pacchetti di sigarette. Non è una delle tante discariche improvvisate che si trovano nel comune di Massa. E non è nemmeno il torrente Lavello, da tempo ormai sotto la lente degli amministratori locali. Ma è ciò che si trova nel fiume Frigido, la rete naturale che collega la montagna apuana al mare massese. Oltre alla sua gelida acqua cristallina, il fiume trasporta nel suo letto ogni tipo di rifiuto che trova lungo il suo corso. A farci un giro dentro si ha un quadro abbastanza scioccante di quanti oggetti siano stati buttati in quelle acque. Ovviamente non è dato sapersi il perché.

Lo documenta attraverso del materiale fotografico il collettivo Massa Città in Comune che evidenzia come «La condizione del Frigido è drammatica come mai prima». Mcc contesta l'amministrazione comunale di Francesco Persiani «troppo impegnata a dare la caccia ai Rom del fosso Lavello» e la accusa di essersi dimenticata del principale corso d'acqua del territorio, il Frigido appunto.

«Facciamo presente alla fiorentina assessora Ravagli che Massa è attraversata da un fiume che si chiama Frigido è che ha un livello di inquinamento da plastiche ben superiore a quello del fosso Lavello. I massesi non-rom sembrano portare ben poco rispetto al loro fiume, basta entrarci dentro per trovare di tutto: lastre di amianto, plastiche di ogni tipo, cavi, tubi per irrigazione, ferro, teli usati per fare le vasche a monte, reti ombreggianti, addirittura una cinghia per il funzionamento dei telai del marmo. Oggi noi abbiamo pescato tutto questo nella nostra domenica nel Frigido fra il Mattatoio e il Ponte di via Trieste. Ravagli aveva promesso ai residenti di quella parte di città che sarebbe andata a vedere con i suoi occhi cosa accade. Lo ha mai fatto?».

A quanto pare no secondo quanto riferiscono i cittadini della zona che diversi mesi fa avevano chiesto l'intervento dell'assessora per risolvere alcuni problemi legati all'inquinamento dell'acqua. E l'assessora Ravagli aveva detto che sì, sarebbe andata di lì a poco a fare visita ai suoi concittadini. Accadeva il 29 aprile, ma alle parole non sono ancora seguiti i fatti

«Non basta inventarsi la cura del Frigido attraverso i contratti di fiume - continua il collettivo dei beni comuni - in questo anno ci saremmo aspettati più interazione fra questa amministrazione e il Consorzio di Bonifica per studiare attentamente come pulire l’alveo fra Borgo del Ponte e il Mattatoio. La condizione del Frigido è drammatica come mai prima e stupisce il silenzio degli operatori turistici che ancora non hanno capito come il Frigido e la realizzazione di un Parco Fluviale fin sotto le Apuane sia un unicum a livello mondiale. Salvarlo dall’inquinamento è il primo passo per poter pensare di avere per uno sviluppo industriale del settore, non saranno certo i ridicoli bus turistici a 40 euro pensati dalla Lega ad aumentare le presenze. Questa città ha bisogno di una crescita della cultura ambientale e questo non accadrà mai senza porre la questione dell’inquinamento del Frigido come priorità politica ed economica».

Camilla Palagi
Domenica 21 luglio 2019 alle 19:03:19
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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