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Ultimo aggiornamento ore 22.35 del 25 Giugno 2019

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Evasione fiscale da 3 milioni di euro: nei guai azienda massese del pesce

Complessivamente, l’ammontare dei ricavi sottratti all’imposizione è risultato essere di oltre 30 milioni. Scritture contabili occultate o distrutte

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Evasione fiscale da 3 milioni di euro: nei guai azienda massese del pesce
Massa - Evasione fiscale per oltre 3 milioni di euro: la guardia di finanza di Massa-Carrara sequestra beni immobili per oltre un milione di euro. Il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Massa-Carrara ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni immobili di proprietà di una società di capitali massese operante nel settore della commercializzazione all’ingrosso di pesce fresco e surgelato.

Il provvedimento cautelare, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa, su proposta della locale Procura della Repubblica, è giunto al termine di una complessa verifica fiscale eseguita dai finanzieri della Sezione Tutela Finanza Pubblica del citato Nucleo.

Nel corso degli accertamenti fiscali, sono emerse ripetute violazioni tributarie, tra cui l’inosservanza degli obblighi di dichiarazione ai fini Ires, Irap e Iva negli anni 2016 e 2017, la presentazione di dichiarazioni infedeli nel 2014 e nel 2015 nonché omessi versamenti periodici di Iva. Inoltre, al fine di ostacolare l’attività ispettiva, le scritture contabili sono state occultate o distrutte.

Di fronte a questi elementi, sintomatici di una sistematica evasione, la complessa opera di ricostruzione del fatturato aziendale è stata resa possibile soprattutto dal ricorso allo strumento delle indagini finanziarie, analizzando numerosi rapporti bancari sui quali transitavano gli introiti delle vendite.

Inoltre, è stato possibile inquadrare compiutamente la realtà gestionale dell’impresa individuando l’imprenditore che, dietro lo schermo di un amministratore risultato essere un mero prestanome, operava le scelte aziendali non potendo comparire personalmente in quanto coinvolto in precedenti vicende fallimentari.

Complessivamente, l’ammontare dei ricavi sottratti all’imposizione è risultato essere di oltre 30 milioni di euro. Evasa Iva per oltre 3 milioni di euro. Pertanto, con il superamento delle soglie stabilite dalla normativa, i responsabili sono stati denunciati per omessa dichiarazione, presentazione di dichiarazione infedele e occultamento delle scritture contabili.

Conseguentemente, in applicazione della normativa che ha esteso la confisca obbligatoria ai reati tributari, anche per equivalente, del prodotto o del profitto del reato, è stato individuato il patrimonio immobiliare acquisito con i proventi dell’evasione, per il valore, fino a concorrenza, corrispondente all’ammontare delle imposte evase.
Venerdì 19 aprile 2019 alle 12:33:05
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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