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Ultimo aggiornamento ore 21.37 del 15 Luglio 2019

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Consegnata la Costituzione ai 18enni massesi, il sindaco: «È il nostro faro»

Per la prima volta cerimonia all'aperto in piazza Aranci. Accanto a Persiani le assessore Veronica Ravagli alla cultura che ha ricordato il valore simbolico del tricolore italiano, e Nadia Marnica all'istruzione

«fate vostri questi princìpi»
Consegnata la Costituzione ai 18enni massesi, il sindaco: «È il nostro faro»
Massa - Nessun teatro tenda quest'anno ma una cerimonia all'aperto in piazza Aranci. Sono state consegnate le copie della Costituzione Italiana che, come ogni anno, il primo cittadino del Comune di Massa è chiamato a donare agli studenti e alle studentesse del territorio che hanno compiuto 18 anni. Una prima volta per il sindaco Francesco Persiani che ha voluto dedicare alle parole di Piero Calamandrei e al discorso che rivolse agli studenti della Cattolica di Milano nel 1955.

Accanto al sindaco, sul palco di piazza Aranci, le assessore Veronica Ravagli alla cultura che ha ricordato il valore simbolico del tricolore italiano, e Nadia Marnica all'istruzione che ha ringraziato i presenti. La voce di Sarah Spataro, studentessa del liceo musicale Felice Palma, ha intonato l'inno di Mameli a cappella, dando inizio all'evento che è stato presentato dalla giornalista Sara Lavorini.

Dal Palma anche il gruppo rock “The M” formato da Michelangelo Surdo, Fabio Angeli, Leonardo Badiali e Francesco Berti e i “More than nothing” composti da Michelangelo Surdo, Marta Criselli e Lin Gabrielli che sul palco hanno portato un po' di musica moderna. La cerimonia è durata un paio di ore, molte meno rispetto agli altri anni, e il protocollo degli anni precedenti è stato modificato per snellire i normali tempi di consegna. Di seguito riportiamo la nota scritta dal sindaco Francesco Persiani contenuta in ogni copia della Costituzione:

Ai diciottenni, oggi ricevete un documento che, pur avendo 71 anni di vita, è stato e rimane la nostra Carta Fondamentale. Da essa si evincono i principi cardine su cui si poggia tutta la nostra società e da cui noi tutti abbiamo il compito di trarne ispirazione nel compimento del nostro dovere quotidiano di cittadini. Vedete, la nostra Costituzione non parla alle istituzioni, alle associazioni o a qualche gruppo di persone ben definito ma parla al cuore di ognuno di noi.
La Costituzione è nata dopo un periodo di grande sofferenza del nostro popolo, dove la dittatura e la guerra avevano minato i principi base della convivenza civile e dove la disperazione ormai era il sentimento predominante, ma negli uomini di buona volontà si propagò la ferma volontà di ripartire con un percorso democratico illuminato dall'azione dei patri Costituenti, che vollero fortemente dotare la neonata Repubblica di una propria Costituzione.
Questo documento, fin dall'art.1, che recita: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, stabilisce dei principi cardine del nostro ordinamento che tutt'oggi guidano la nostra società; innanzitutto si riafferma il risultato del referendum del 2 giugno 1946, con cui l'Italia è divenuta una Repubblica, abbandonando la forma monarchica. Si fissa l'importanza del lavoro come diritto e dovere di tutti i cittadini ed infine si enuncia che la sovranità non è caratteristica propria di nessuna elite, sia essa politica che di altra natura, ma è del popolo che la esercita secondo le prescrizioni della nostra carta Fondamentale.
Pur essendo stata modificata negli anni, si pensi alla Riforma del Titolo V del 2001, l'assetto originario è rimasto pressoché intatto, mettendo quindi in risalto l'immenso lavoro svolto da coloro i quali furono incaricati di redigerla; ancora oggi, nel 2019, abbiamo il compito di studiarla e di tramandarla non come documento storico, ma come vivo e fulgido atto con cui si disciplinano i valori fondanti di tutta la nostra Repubblica.
A voi, cari ragazzi, il compito di fare vostri i principi della nostra Costituzione, affinché essa sia sempre guardata con rispetto e devozione, conitnuando ad essere il nostro faro più splendente.
Mercoledì 17 aprile 2019 alle 22:36:14
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