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Ultimo aggiornamento ore 08.03 del 21 Settembre 2018

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Bonifiche, indagini su 260 siti. Persiani: «Cittadini e aziende collaborino»

Il sindaco di Massa: «Invitiamo tutti a consentire le analisi nei terreni privati». A ottobre via al monitoraggio della falda acquifera

accordo di programma da 25 milioni
Bonifiche, indagini su 260 siti. Persiani: «Cittadini e aziende collaborino»
Massa - A partire da questo mese avrà inizio l'indagine ambientale per il monitoraggio della falda acquifera delle aree del Comune di Massa esposte al rischio inquinamento voluta dall'Accordo di programma sottoscritto nel settembre 2016. Coordinata da Sogesid Spa, società in house del Ministero dell'ambiente, riguarderà i Siti di interesse regionale (Sir) e nazionale (Sin) indicati dall'intesa che ha coinvolto Ministero, Regione Toscana, Comune di Massa, Comune di Carrara, Provincia, Consorzio zona e Camera di commercio. E che prevede interventi volti alla messa in sicurezza, bonifica e recupero delle aree inquinate.

Prenderà quindi inizio l'indagine per l'aggiornamento della situazione attuale della falda di quelle aree, un'indagine che permetterà di avere un quadro idrogeologico completo delle zone confinanti il polo chimico: Partaccia, Bondano, Casone, Ricortola, Marina di Massa, Alteta, Tinelli, Codupino Castagnola di Sotto e per quanto riguarda il Comune di Carrara, Avenza, Marina di Carrara e Nazzano.

Per consentire lo svolgimento delle analisi, verranno avviati 260 punti di monitoraggio, cioè aree di rilevamento selezionate attraverso Gps (di cui 150 situati in proprietà private e circa un centinaio in aziende). Due le fasi in particolare che verranno studiate: la prima verrà approfondita ad ottobre quando la falda è a ad un livello minimo, mentre la seconda inizierà a marzo quando raggiunge il suo apice.

Tutte le attività verranno supervisionate da Regione Toscana e da Ministero dell'ambiente, oltre che dal Comune di Massa, e saranno coordinate dal geologo massese Andrea Piccinini. «Speriamo che la cittadinanza capisca l'importanza dell'indagine e la invitiamo a collaborare nel caso in cui venisse contattata dai tecnici del Comune. Non deve essere vista come un'intromissione della proprietà privata e non è un'operazione volta a sorvegliare o individuare eventuali responsabili», ha spiegato il sindaco Francesco Persiano durante la conferenza stampa.

Previsto dall'accordo di programma e in fase di consegna c'è anche il progetto di Sogesid di “Solid washing” per l'area antistante l'ex colonia Torino e quello di via Tinelli. Nel primo caso saranno necessari 7 mesi di lavoro per ripulire una zona del Comune «che crea turbamento nelle nostre coste», ha specificato il sindaco. Il Comune indica come data di fine lavori inizio estate 2019. La seconda è quella che prevede la rimozione del concentramento di mercurio per circa 12.500 metri quadri di terra in via Tinelli. Per questa bonifica ci vorranno invece 12 mesi. Complessivamente sono 25 i milioni di euro previsti per le diverse operazioni dall'Accordo di programma. Arpat curerà la parte analitica grazie ad un parte del finanziamento, circa 200mila euro.
Venerdì 14 settembre 2018 alle 10:29:03
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