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Ultimo aggiornamento ore 10.31 del 20 Giugno 2019

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Ancora mare inquinato alla Partaccia ed è (di nuovo) divieto di balneazione

Le analisi di Arpat hanno nuovamente riscontrato valori superiori ai limiti legali del batterio escherichia coli. Gaia Spa: «Il depuratore del Lavello non è responsabile»

il secondo in 8 giorni
Ancora mare inquinato alla Partaccia ed è (di nuovo) divieto di balneazione
Massa - A otto giorni dal primo divieto, oggi, giovedì, l'Arpat ha diramato un nuovo stop alla balneazione alla Partaccia nell'area cosiddetta "campeggi". Il campione di acqua prelevato in quel tratto di mare, infatti, non è risultato idoneo dal momento che i valori del batterio escherichia coli sono risultati superiori al limite di legge (500Mpn/100mL). Quindi, fino almeno ai risultati dei prossimi campionamenti, non potrà essere rimosso questo divieto di balneazione, il secondo in pochi giorni.

E sull'argomento è intervenuta anche Gaia Spa, che gestisce il depuratore del Lavello, spesso indicato come malfunzionante e quindi responsabile di questo inquinamento.

«In merito al nuovo divieto preventivo di balneazione – ha scritto il gestore – sempre nell'area Campeggi, pubblicato da Arpat, Gaia Spa specifica nuovamente che il funzionamento del depuratore Lavello 1 non ha presentato criticità di entità tali da poter attribuire allo stesso la causa del divieto. Il gestore ricorda che da mercoledì 8 maggio l'impianto lavora nella nuova configurazione finale potenziata: le manovre di attivazione delle ultime parti dell'impianto oggetto di lavori sono avvenute in sicurezza e hanno avuto esito positivo, consentendo così il ritorno dell'impianto alla piena capacità depurativa dopo gli interventi di ristrutturazione. Adesso la biomassa si sta specializzando e adattando alla nuova situazione. In attesa del definitivo riequilibrio dell'impianto va comunque ricordato che il depuratore è seguito e monitorato dallo staff tecnico di Gaia e lo scarico è sottoposto ai cicli di disinfezione opportuna».

«I lavori di potenziamento realizzati sul depuratore Lavello – prosegue Gaia – sono pari a 1,2 milioni di euro, oltre ai lavori per 2 milioni di euro per il completamento delle opere di mitigazione ambientale. Altri interventi verranno eseguiti fino a fine mese, quando, nel rispetto del cronoprogramma previsto, tutte le lavorazioni saranno completate, mettendo l'impianto nelle condizioni di affrontare la nuova stagione estiva con una capacità depurativa migliorata e più efficiente. Parallelamente, i servizi ingegneria di Gaia stanno portando avanti la progettazione delle opere che consentiranno una consistente riduzione delle emissioni di cattivo odore, mediante la copertura delle zone di trattamento dei fanghi nonché la realizzazione di impianti per la filtrazione dell'aria».
Giovedì 23 maggio 2019 alle 20:07:03
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