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Ultimo aggiornamento ore 22.33 del 18 Giugno 2019

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«La spedizione punitiva di Sarzana e quel monolite che non vogliamo»

L'Anpi di Massa-Carrara torna a parlare di Ubaldo Bellugi: «Complice dell'omicidio di un agente di polizia»

un monumento a massa?
Massa - Una spedizione armata per “dare una lezione” agli abitanti di Sarzana. È il 21 luglio 1921 e un centinaio di fascisti di Carrara e di Massa si organizzano per andare in treno a Sarzana. Gli intenti non sembrano essere pacifici. E una volta arrivati alla stazione si scontreranno con alcuni agenti di polizia. Uno scontro che porterà alla morte di un agente, al ferimento di un altro e alla caduta di alcuni fascisti. Si salverà invece Ubaldo Bellugi (secondo fonti non confermate grazie ad un travestimento da ferroviere, ndc), che all'epoca era un militante fascista.

A ricordarlo è l’associazione partigiani d’Italia, sezione locale Patrioti Apuani – linea Gotica. Attraverso una nota l’Anpi torna sulla figura di Bellugi, al quale l’amministrazione vuole dedicare un monolite che riporta una poesia scritta in anni più recenti. In tempi democratici. Il 17 gennaio l’amministrazione, rispondendo all'appello dell’Anpi, riceverà una delegazione dell’associazione per un confronto sul tema. Nell'attesa di sapere se la giunta revocherà o meno la delibera che annuncia il posizionamento a Quercioli del monolite, l’Anpi racconta “I fatti di Sarzana”.

«Sui fatti di Sarzana, tra la vasta produzione storica, rinviamo al libro di Andrea Ventura: "I primi antifascisti" - Sarzana, Estate 1921 - Politica e violenza tra storia e storiografia, Gammarò editori, Sestri levante, 2010. Lo facciamo perché l’autore, che attualmente è direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Lucca, ci ha fornito copia di un documento processuale relativo al “conflitto tra fascisti ed agenti alla Stazione ferroviaria di Sarzana il 21 luglio 1921”, nel quale fu ucciso un agente ed uno fu ferito, e rimasero uccisi dei fascisti. Episodio che diede il via alla reazione popolare contro i fascisti, nota come “i fatti di Sarzana”, con altri diversi morti e feriti. In tale documento, che conserviamo in copia all’archivio dell’Anpi, il Procuratore del Re del Tribunale di La Spezia, fornisce un elenco dei 129 fascisti fermati alla stazione di Sarzana, il giorno 21 luglio 1921, dei quali furono prese le generalità. I più sono appartenenti ai Fasci di Carrara e di Massa. Loro furono in seguito imputati del reato di cui agli articolo 63 e 190 per avere, insieme riuniti ed in armi, usato violenza e minaccia per opporsi agli agenti della forza pubblica mentre adempivano ai doveri dei propri uffici. E del reato di cui agli art 63 e 252 del Codice Penale per avere nelle predette circostanze, costituendo una spedizione armata col dichiarato proposito di “dare una lezione” agli abitanti di Sarzana, commesso un fatto diretto a portare la strage in detta città. Ubaldo Bellugi è presente al numero 10 di tale elenco».
Giovedì 10 gennaio 2019 alle 08:25:04
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