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Ultimo aggiornamento ore 08.02 del 20 Settembre 2019

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Pochi infermieri, arrivano i rinforzi. Marchetti (Fi): «Ne mancano 500 e ne assumono 70»

L'Asl: «Sono in arrivo i primi 14 professionisti. Siamo solo a metà strada»

«nuove risorse per l'estate»
Pochi infermieri, arrivano i rinforzi. Marchetti (Fi): «Ne mancano 500 e ne assumono 70»
Massa - Sono in arrivo i primi 14 infermieri e OSS, dei 70 previsti, che andranno a rafforzare gli organici dei 5 ambiti territoriali dell’Asl Toscana nord ovest, tra cui l'ospedale delle Apuane di Massa. Ciò pochi giorni dopo la firma dell’accordo con i sindacati confederali. Infatti, lunedì scorso i tre sindacati hanno sottoscritto la sospensione dello stato di agitazione prevedendo un confronto da attivare in tempi rapidissimi per l’inserimento di nuove risorse a sostegno del periodo estivo. Inoltre è ancora in corso il tavolo tecnico, fortemente voluto da Cgil, Cisl e Uil, che ha lo scopo di individuare le soluzioni alle criticità messe in evidenza dai sindacati con l’impegno di aprire, in tempi rapidi, un ulteriore tavolo specifico sugli ospedali dove saranno definiti gli standard assistenziali e il piano del fabbisogno 2019/2020 soprattutto in relazione all’attivazione di nuovi servizi e all’analisi accurata dei tassi di assenza.

L’obiettivo del tavolo tecnico è anche quello di definire i contenuti degli accordi. Da una parte, l’omogeneizzazione del trattamento economico e giuridico del comparto; dall’altra, le misure eccezionali per sopperire alle assenze improvvise. “Siamo solo a metà strada – evidenzia l’azienda – perché il risultato del lavoro di questi giorni dovrà essere presentato anche a tutte le altre sigle sindacali e alle RSU, entro la fine di luglio”.

E sull'argomento interviene il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Maurizio Marchetti: «Se mancano 500 infermieri in maniera strutturale e la Asl ne assume 50 per due mesi più 20 operatori socio sanitari, io più che un dolcetto lo prendo per uno scherzetto come ad Halloween. E’ naturale che i lavoratori, stremati da carichi di lavoro estenuanti di cui si sobbarcano in maniera continuativa ormai da troppi anni, si sentano beffati. Questo pacchetto di assunzioni più che una boccata d’ossigeno pare una provocazione».

«Noi come Forza Italia siamo da sempre dalla parte della salute, per il benessere tanto dei pazienti quanto dei professionisti della sanità. Si tratta di due facce della medesima medaglia. Già prima della riforma sanitaria del 2015 – ricorda Marchetti – quando le piante organiche iniziavano a mostrare le prime smagliature, noi chiedevamo assunzioni di medici, infermieri e personale sanitario in genere. Allora si poteva, ma il Pd di governo regionale ha preferito andare a rimpolpare le posizioni d’apparato, più funzionali al consenso elettorale. Se oggi siamo a questi punti, la responsabilità risiede tutta nella gestione della sanità targata Rossi. Ed è ovvio: dopo l’accorpamento in maxi-Asl, la Nord Ovest naviga in acque più perigliose rispetto alle altre Asl per via del riverbero del crac contabile delle vecchia Asl 1 di Massa, venuto a galla nel 2012. Ora si fa a miccino, si assume col contagocce e a tempo, contando sull’abnegazione e la passione che i sanitari infondono nel loro lavoro. Ma le loro energie sono allo stremo. 50 sfumature d’infermiere e 20 di oss spalmate su tutto il territorio della grande Asl oggi non bastano nemmeno a dare sollievo a un sistema spremuto come un limone».
Giovedì 11 luglio 2019 alle 19:08:30
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