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Ultimo aggiornamento ore 22.01 del 15 Ottobre 2019

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Manutenzione, salvaguardia e recupero: via libera al contratto per il Frigido

Arrivano 34mila euro dalla Regione Toscana. Il Comune di Massa ha individuato gli obiettivi di intervento: manutenzioni, salvaguardia acque, recupero ex aree

tutela dei corsi d'acqua
Manutenzione, salvaguardia e recupero: via libera al contratto per il Frigido
Massa - Con un decreto della Regione Toscana n. 16154 è stata approvata la graduatoria definitiva delle candidature presentate nel luglio scorso in risposta al bando rivolto alle Amministrazioni comunali per la promozione dei contratti di fiume in Toscana nel triennio 2019/2021. Il Comune di Massa (in veste di soggetto capofila) ha partecipato al bando, con un progetto finalizzato alla rinaturalizzazione e valorizzazione del fiume Frigido, insieme al Parco delle Alpi Apuane, al Consorzio di Bonifica Toscana Nord, alle associazioni Comunità Interattive (supporto per attivazione percorso di definizione del Contratto) e Centro italiano per la riqualificazione fluviale (assistenza tecnico-scientifica) e alle aziende del lapideo Marmi Ducale srl, Map srl, Ezio Ronchieri spa, Gmc spa, Ecb srl, Giorgina Marmi srl che si sono impegnate a garantire la quota di co-finanziamento privata. Su un totale di 275.000,00 euro complessivi disponibili su scala regionale, 34.375 euro sono stati destinati a ciascuno dei primi otto progetti in graduatoria. Il progetto sul Frigido, avendo ottenuto 67,00 punti di valutazione, si è classificato al quarto posto su 25 progetti presentati.

Il Comune di Massa ha costituito insieme ai partner un Comitato di Progetto che ha individuato alcuni obiettivi che il Contratto di Fiume intende raggiungere: risolvere le criticità legate all’ingente afflusso di persone nella zona di Renara attraverso il miglioramento e la regolamentazione di fruizione del territorio (interventi di messa 09 sicurezza delle discese al fiume presenti, creazione di spazi di parcheggio, ecc.); salvaguardia dello stato delle acque; tutela e valorizzazione del paesaggio e dell’ecosistema fluviale; manutenzione delle sponde e dell’alveo secondo criteri e indirizzi condivisi da tutte le autorità con competenze in materia; azioni per il recupero di ex aree produttive ed altri edifici parzialmente recuperati ad oggi dismesse per creare spazi di socialità e aggregazione; costruire dal basso la consapevolezza del pregio del corso d’acqua tramite il coinvolgimento delle scuole in eventi di divulgazione dei contenuti e dei risultati del progetto; previsione di interventi di naturalizzazione del corso d’acqua compatibile con la sicurezza idraulica per il ripristino delle condizioni naturali precedenti agli abusi nella zona di Renara e ripristino vegetazione autoctona nella zona del Parco fluviale del fiume Frigido.

“Ringrazio l’ufficio Politiche comunitarie che ha promosso e coordinato la partecipazione al bando facendo da raccordo tra tutti i soggetti interessati; è l’ennesima dimostrazione di come l’ufficio Politiche comunitarie stia diventando una risorsa per il comune di Massa e sia una scommessa vinta dall’amministrazione. Le attività di progettazione saranno curate grazie al lavoro indispensabile dei settori Lavori pubblici e Ambiente – afferma Andrea Cella, vicesindaco con delega alle Politiche comunitarie – e ringrazio tutte le aziende ed associazioni che hanno contribuito sia in termini di impegni economici sia di collaborazione nella presentazione del progetto. Le risorse ottenute con questo bando ci consentiranno di promuovere le buone pratiche e processi di partecipazione della cittadinanza a progetti ed azioni di tutela e salvaguardia del fiume Frigido”.

“Quello del Contratto di Fiume – dichiara il presidente del Parco Alberto Putamorsi – è uno strumento che può risolvere il problema annoso e delicato della tutela e la fruizione del fiume Frigido. Un metodo che ci consente di adottare soluzioni in armonia con le peculiarità dei luoghi da tutelare, ma anche in correlazione alle esigenze dei territori e in risposta ai bisogni e alle aspettative della cittadinanza. Con il Contratto di Fiume, in pratica, si andrà a definire e, si spera, realizzare, un sistema di regole condiviso, per garantire soluzioni efficaci per la riqualificazione dei bacini fluviali in considerazione del fatto che finalità del Parco è quella di migliorare le condizioni di vita dei residenti. Questo metodo – conclude Putamorsi - è stato intrapreso con successo per il Torrente Serra con il Comune di Seravezza e sono molto soddisfatto di poterlo intraprendere anche con il Comune di Massa relativamente al Frigido”.

“Con spirito collaborativo ed entusiasmo abbiamo lavorato al fianco dell’amministrazione comunale nelle fasi di stesura del bando per il Torrente Frigido e accogliamo con soddisfazione la notizia del finanziamento, a cui seguirà fra breve la parte operativa - aggiunge Ismaele Ridolfi, presidente del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord – Come Ente dedicato alla cura dei corsi d’acqua, crediamo nella formula del contratto di fiume. Un metodo che consentirà di concordare e ottimizzare le energie e gli interventi messi in campo da ogni soggetto competente e condiviso con i cittadini, in una visione di lungo respiro e concertata per la tutela del corso d’acqua e la sicurezza idraulica degli abitanti.”
Mercoledì 9 ottobre 2019 alle 14:12:09
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