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Ultimo aggiornamento ore 22.13 del 17 Luglio 2018

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Madri e figli in difficoltà, un "Abbraccio" anche a Massa

Nasce in città la cooperativa che opera nell'ambito del disagio psichico e sociale. Essenziale il contributo di Confartigianato Massa-Carrara

Madri e figli in difficoltà, un `Abbraccio` anche a Massa
Massa - Un'occasione di crescita e riscatto, una chance per costruire una nuova vita lasciandosi alle spalle storie di abusi e maltrattamenti, psicologici e fisici. E’ questo che offre la neonata cooperativa sociale L’Abbraccio, con sede a Montignoso, che sta anche realizzando la sua prima casa famiglia a Massa dove le persone possono ritrovare una stabilità emotiva personale anche attraverso un percorso di crescita personale. La cooperativa si è formata da poco ma sta crescendo in fretta, nella convinzione di poter diventare un punto di riferimento nel sociale in una provincia in cui, anche a causa della perdurante crisi economica che va avanti almeno dagli anni ’90 e che ha finito per lacerare il tessuto sociale di tutto il territorio apuano ma anche delle vicine province di Lucca e La Spezia, sulle quali si estende l’attività della cooperativa. A spiegare alcuni dettagli è il presidente de L’Abbraccio, Massimiliano Buonocore: “La nostra cooperativa opera nell’ambito del disagio psichico e sociale, affettivo e relazionale, in particolare per donne e bambini, con uno sguardo privilegiato ai rapporti fra madre e figlio. E’ innegabile che certe tensioni sociali siano aumentate negli ultimi anni, e i numeri lo dimostrano. Sono sempre più numerosi i casi di maltrattamenti, psicologici e fisici, verso donne e bambini. Il nostro scopo è quello di aiutarli a rialzarsi, attraverso un percorso di recupero, affiancando le persone ad operatori qualificati e sensibili”. In quest’ottica diventerà strategica la nuova casa famiglia in fase di completamento, con 3 camere da letto, 2 bagni, una cucina, un salone dedicato all’accoglienza e può ospitare fino a 3 nuclei monogenitoriali. “Durante la permanenza nella casa-famiglia si traccia un cammino di crescita, fatto da tanti piccoli passi quotidiani – spiega ancora il presidente -. Si crea così un ambiente confortevole che sia in grado di portare stabilità alle persone che vengono accolte. In qualità di casa-famiglia, potremo accogliere gestanti e madri con bambini da neonati fino ai diciassette anni, in situazioni di fragilità o disagio, magari sancita pure da un tribunale per i minorenni. Le donne troveranno una realtà protetta dove potere realizzare, con il sostegno degli operatori della comunità e dei servizi, una rilettura della propria situazione personale e familiare, un’integrazione o reintegrazione della propria dimensione sociale e genitoriale e la possibilità di concretizzare un progetto di vita autonomo e adeguatamente tutelante per i figli”. La cooperativa è in fase di accreditamento, ovvero iscrizione all’albo delle Cooperative Sociali e sta finendo di allestire la prima casa famiglia nel comune di Massa. “Si tratta di un progetto complesso a sostegno della comunità che ha bisogno di una piccola mano in questa di start-up – conclude Buonocore -. Abbiamo già trovato un importante contributo da parte di Confartigianato. Ora stiamo cercando aziende che grazie a donazioni possano dare un contributo affinché il nostro progetto possa partire nei migliori dei modi e ricordiamo che tutti i contributi sono deducibili al 75% nella dichiarazione dei redditi”. Per informazioni e donazioni è possibile contattare la cooperativa su Facebook, sul sito internet www.labbracciocoopsoc.org oppure al numero 371.1667960. Oltre al presidente, ne fanno parte il vice, Damiano Spinetti, e i soci fondatori Silvia Tofanelli ed Edoardo Baldini.
Venerdì 13 luglio 2018 alle 22:19:53
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