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Lavarone sulle spiagge, giro di vite contro l'abbandono di sfalci

Il Comune di Massa ha emesso una specifica ordinanza: sanzioni fino a 500 euro

MULTE SALATE
Lavarone sulle spiagge, giro di vite contro l´abbandono di sfalci
Massa - Obiettivo: evitare l'abbandono degli sfalci vicino ai corsi d'acqua che possono impedire il regolare deflusso delle acque e contribuire a incrementare il fenomeno del cosiddetto "lavarone" che quest'anno ha particolarmente interessato gli arenili di Marina di Massa. Ai trasgressori sono previste sanzioni da 25 a 500 euro.

Il provvedimento è stato preso con l'ordinanza 505/2018 dove vengono disciplinati e regolati gli sfalci della vegetazione nei terreni vicini ai corsi d'acqua con l'obbligo di rimuoverli immediatamente e di conferirli secondo modalità indicate. Destinatari della ordinanza sono il Consorzio di Bonifica Toscana Nord, competente in materia di manutenzioni dei fossi e canali pubblici e del taglio della vegetazione spontanea sui relativi argini, e i proprietari dei terreni posti in prossimità di tali corsi d'acqua. Riportiamo di seguito i passaggi più importanti del dispositivo.

1. nel caso di fossi, scoli o corsi d’acqua fiancheggianti proprietà private e pubbliche, è fatto obbligo ai proprietari di provvedere allo sfalcio della vegetazione erbacea spontanea almeno due volte l’anno, entro il 30 marzo e dopo il 30 ottobre, al fine di mantenere l’efficienza idraulica atta a garantire il regolare deflusso delle acque. Le operazioni dovranno rispettare i tempi di nidificazione e di cova delle specie acquatiche. Stesso obbligo è previsto per i privati frontisti di canali, corsi d’acqua e fiumi pubblici;

2. è vietato abbandonare i residui degli sfalci e delle potature nell’alveo o sulle sponde dei fossi e dei canali;

3. i residui vegetali derivanti dallo sfalcio o da potature dovranno essere allontanati mediante lo smaltimento differenziato dei rifiuti vegetali e precisamente:

a) la frazione umida del rifiuto domestico e quantità inferiori a 100 kg di scarti verdi, provenienti da sfalci e potature, devono essere conferiti nei contenitori di colore MARRONE, in alternativa presso la piattaforma attrezzata per la raccolta differenziata denominata “Centro Recuperi”, situata in Via Dorsale n. 24, con orario: da Lunedì al Sabato ore 07.30 – 12.45 e Sabato ore 14.00 – 17,15 (Centro Recuperi: tel. 0585 251923, n. verde 800 396616 - Sede Asmiu: tel: 0585 831220);

b) gli scarti verdi, provenienti da sfalci e potature, per quantità superiori a 100 kg, devono essere conferiti direttamente ad ASMIU, che ha previsto un servizio di raccolta di tipo domiciliare, su richiesta dell’utente e previo accordo con il competente servizio aziendale attivo dal Lunedì al Sabato dalle ore 08.00 alle ore 12.00 (n. verde 800 216606, attivo da Lunedì al Sabato dalle ore 08.00 alle 12.30). L’intervento è gratuito ed è effettuato per quantità superiori a 100 kg. L’orario di effettuazione del servizio è previsto di norma al mattino dalle ore 6.00 alle ore 12.00; in alternativa, per eventuali necessità e/o imprevisti, il servizio è svolto nell’orario pomeridiano dalle ore 13.00 alle ore 19.00.

4. è ammesso lo smaltimento mediante combustione controllata dell’ammasso, previa domanda al Sindaco e successiva autorizzazione di valenza annuale, come disposto dall’art. 15, punti 15.2, 15.2.4, 15.2.5, 15.2.6, 15.2.7, 15.2.8 del Regolamento del patrimonio verde pubblico e privato;

5. è fatto divieto di abbandonare e depositare in modo incontrollato rifiuti di qualunque stato (solido, semisolido, liquido) sul suolo, nel sottosuolo e nelle acque superficiali e sotterranee;

6. è vietato procedere ad incendio allo scopo di diserbare la vegetazione spontanea sulle sponde dei fossi, degli scoli, dei canali, degli argini dei fiumi e nelle aree incolte in genere;

7. è obbligatoria, da parte dei proprietari confinanti, l’eliminazione a tergo agli argini dei fossi, dei canali e dei fiumi della vegetazione infestante di: rovi (Rubus sp.), vitalba (Clematis vitalba), robinia (Robinia pseudoacacia), indaco bastardo (Amorpha fruticosa), ailanto (Ailantus altissima), ecc.
Martedì 21 agosto 2018 alle 14:43:33
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