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Ultimo aggiornamento ore 07.05 del 20 Novembre 2019

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La Vespa Velutina minaccia la biodiversità apuana. È allarme

Il "Calabrone asiatico" si nutre di api comuni, mangiandole, oppure stressandole al punto tale farle deperire e morire.

comparsa a massa
La Vespa Velutina minaccia la biodiversità apuana. È allarme
Massa - Esemplari di vespa velutina sono comparsi a Massa. La notizia sconvolge in particolare gli apicoltori locali ma dovrebbe preoccupare anche i cittadini sensibili al tema della biodiversità. Quella locale è infatti sotto assedio perché ad attaccarla ora c'è la Vespa Velutina, il "Calabrone asiatico" che si nutre di api comuni, mangiandole, oppure stressandole al punto tale farle deperire e morire. Sono gli esperti a dirlo: i danni della Vespa non derivano solo dalle numerose api predate, ma anche dallo stress recato alle colonie assediate da questi insetti, la cui presenza provoca nelle api l'inattività di volo e la non deposizione delle uova, determinando un lento, e inesorabile, collasso. La notizia ha creato il panico tra gli apicoltori locali dato che un esemplare di Vespa Velutina è stato individuato in via dei Colli, a Massa.

Un allarme che si aggiunge a quello lanciato nella Giornata mondiale delle api di quest'anno. In Italia è stata azzerata la produzione di miele a causa dell’instabilità climatica. Secondo la denuncia di Coldiretti, vento, pioggia e sbalzi termici degli ultimi mesi non hanno consentito agli insetti di trovare nettare sufficiente da portare nell’alveare. E nel 2018, il prodotto fatto arrivare dall'estero è aumentato del 18 per cento. Non solo un tema legato alla tutela dell'ambiente, quello della lotta alla Vespa, ma anche vicino alla tutela delle attività produttive, entrambi gli ambiti messi in difficoltà dai cambiamenti climatici.

Per questo è stata convocata una seduta congiunta della commissione Attività produttive con quella all'Ambiente. Si è tenuta ieri alla presenza dei rispettivi presidenti, Marco Battistini e Roberto Acerbo, di alcuni apicoltori e dei rappresentanti di Toscana Miele, la più grande associazione di produttori apistici presente in Toscana a livello regionale che associa più di 700 apicoltori. “Ci sono diversi modi per contrastare la diffusione di Vespa Velutina – è intervenuto Manlio Antoniotti – ad oggi non è stato individuato il nido, qua a Massa, ma la neutralizzazione avviene contaminando, attraverso un concentrato di antiparassitario, uno o più insetti. Tornando al nido, è come se cospargessero di antiparassitario anche le altre vespe. Ma per ottenere gli strumenti necessari a realizzare questa operazione è comunque importante fare un corso”.

Dalla Toscana Miele l'idea di mettere in piedi una serie di incontri di formazione anche per i soggetti che potrebbero ritrovarsi a dover contrastare la presenza di vespe, come i Vigili del Fuoco. Anche perché, essendo molto simili a quelli delle vespe comuni, i nidi della Velutina non sono così semplici da identificare. Anzi. Secondo gli esperti risultano mimetici e ben nascosti. Si tratta comunque di insetti minacciosi solo se minacciati, ma le loro punture nei soggetti sensibili possono scatenare una grave reazione allergica, come lo shock anafilattico. Alla seduta della commissione consiliare sono stati invitati a partecipare anche l'assessora all'ambiente Veronica Ravagli, il funzionario del Comune Simone Fialdini e, in qualità di esperto, il dirigente del competente settore dell' Asl-Toscana Nord, che comunque ha voluto sottolineare che non si tratterebbe di un allarme sanitario, bensì ecologico. Il rischio è infatti che l'aggressività dell'animale possa diventare un serio rischio per la biodiversità locale. In un momento già difficile per la sopravvivenza delle api. Dal Comune l'invito è a non creare allarmismi e per meglio informare la cittadinanza su questa spiacevole presenza verrà realizzato un vademecum che sarà pubblicato sul sito del Comune di Massa.
Venerdì 8 novembre 2019 alle 12:29:07
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