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Ultimo aggiornamento ore 23.12 del 15 Ottobre 2018

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La prevenzione torna in piazza: un sabato di visite gratuite

Testimonial il professor Ferruccio Bonino studioso di fama mondiale per i virus epatici maggiori che lancia un allarme

SALUTE IN PIAZZA ARANCI
La prevenzione torna in piazza: un sabato di visite gratuite
Massa - “La prevenzione ritorna in piazza Aranci. Gli specialisti incontrano di nuovo la popolazione e fanno gli screening (gratuiti) per continuare anche nel 2018 in modo non episodico la prevenzione del rischio cardio vascolare, , tumore al seno; e….”. Così si chiama la giornata che, promossa dalla locale Misericordia, si terrà sabato prossimo 19 appunto in piazza Aranci a Massa inizio ore 9 e termine ore 14. Ha il patrocinio della Regione, Comune, Azienda sanitaria, Fondazione “Monasterio”; Ordine delle professioni infermieristiche apuano; Federdiabetici Regione Lazio e Federazione Regionale Toscana Associazioni Diabetici (FTD); Coni Regionale; Associazione Italiana contro leucemie; Aeroclub Marina di Massa; Csi Massa Carrara; Federazione Regionale Misericordie; Fondazione “Giuseppe Saragat” Roma; Accademia Italiana Multiisciplinare per l’Urologia Territoriale; Sociatà Italiana di Malattie Fisiche e riabilitative, Sife ed altri. Gli ambulatori saranno installati dalla colonna mobile delle Misericordie tramite i volontari della locale Protezione civile della Misericordia oltre ai vari volontari della stessa Associazione. Presente anche un mega truch di proprietà di “Tuttogare” concesso da Ennio Bongiorni gratuitamente all’organizzazione sul quale, appunto, saranno instalati ambulatori.. Non occorre appuntamento basta presentarsi, i biglietti per le visite tutte completamente gratuite saranno consegnati, vista l’affluenza delle volte precedenti (l’ultima il 27 gennaio ), fino alle ore 11. L’evento anche con la collaborazione del 118 di Massa Carrara che installerà il proprio PMA Punto Medico Avanzato, il personale insegnerà manovre di primo soccorso. Responsabile scientifico e direttore sanitario della giornata la dottoressa Maria Laura Valcelli. Nei vari ambulatori anche gli infermieri appartenenti all’Ordine professionale. In una nota la presidente dott. Morena Fruzzetti ed il vice dott. Luca Fialdini sottolineano tra l’altro che:”L'Ordine delle Professioni Infermieristiche è lieto di essere tra i sostenitori della giornata di prevenzione promossa da Solidarietà e Progresso Onlus, con la Misericordia di Massa. E' appena trascorsa la festa Internazionale dell'Infermiere - 12 maggio - e anche in questa occasione il nostro Ente è pronto ad impegnarsi per garantire una delle competenze infungibili della nostra professione: l'educazione sanitaria. E' proprio questo infatti uno dei nostri obiettivi anche per il futuro: gli Infermieri vogliono garantire il Diritto alla Salute ed operano, ogni giorno, in ospedale e sul territorio al fianco dei Cittadini con professionalità e umanità, a garanzia di qualità e sicurezza delle cure". Queste le visite: ecocolordoppler delle carotidi: TSA; elettrocardiogramma, consulto senologico: prevenzione tumore al seno; consulto nutrizionale; consulto fisiatrico valutazione posturale; consulto psicologico; test vista ed udito; consulto ortopedico prevenzione patologie grosse articolazioni; consulto terapia antalgica con agopuntura; consigli del fisioterapista; rilievo pressione arteriosa, peso,altezza, girovita; valutazione massa magra e grassa; consigli per la prevenzione delle malattie tiroidee.Testimonial dell’evento il professor Dottor Ferruccio Bonino studioso di fama internazionale sulla scoperta dei virus epatitici maggiori che nell’occasione lancia un verio e proprio…”allarme” sul fegato grasso. Scrive il prof Bonino. “Qualità e aspettativa di vita dipendono dall’interazione tra patrimonio genetico (DNA) e ambiente, alimentazione, attività lavorativa e esercizio fisico. Lo scopo è la presa di coscienza, scientificamente fondata della salute personale, indispensabile per scegliere con equilibrio, responsabilità e piacere lo stile di vita personale più salutare. Sovrappeso/obesità, malattie cardio vascolari, metaboliche, degenerative, neoplastiche e neurodegenerative sono oggi le principali cause di ridotta aspettativa di vita. Il fegato grasso (steatosi epatica) si associa significativamente a tutte queste patologie e ne rappresenta la più precoce spia, anticipandone di anni la comparsa . Oggi in tutto il mondo si registra una rapida crescita della prevalenza del “fegato grasso” (ovvero che contiene lipidi in quantità maggiore del 5% del proprio peso); in Italia circa il 25% ha il fegato grasso e la prevalenza sale vertiginosamente dopo i 40 anni con valori di oltre il 60% negli ultra-sessantenni. La steatosi non è di per sé una malattia, ma lo diventa quando si complica con l’infiammazione o steato-epatite che a sua volta può evolvere in cirrosi epatica e tumore del fegato. Un’eccessiva introduzione calorica e soprattutto un ridotto consumo di calorie per un inadeguato esercizio fisico sono le principali cause della steatosi epatica. Inoltre il fegato grasso è un accurato indice di salute nei soggetti con dimagramento/ malassorbimento, iponutrizione e/o ipovitaminosi con una relazione diretta tra entità della steatosi e gravità di tali patologie . In un soggetto asintomatico il fegato grasso costituisce una spia molto precoce del rischio di malattie soprattutto cardiovascolari e metaboliche, ma anche degenerative e neoplastiche che tutte assieme sono oggi le principali cause di ridotta aspettativa di vita- Per questa ragione a chi scopre di avere il fegato grasso è consigliabile un’accurata valutazione del rischio individuale di evento patologico cardiovascolare a 10 anni per poter intraprendere una terapia medica preventiva qualora le indicazioni di rischio siano medio-elevate. Ciò è possibile oggi con metodiche scientificamente validate. Sono universalmente considerati fattori di rischio di malattia cardiovascolare: la famigliarità per patologie cardiovascolari, l’età avanzata, il sesso maschile, il fumo, l’ipertensione arteriosa, il colesterolo legato alle lipoproteine di bassa densità, trigliceridi 150 mg/dl, il colesterolo legato alle lipoproteine di alta densità HDL-C <50 mg/dl per la donna e <40 mg/dl per l’uomo), la glicemia a digiuno > 100-110 mg/.L ’obesità (indice di massa corporea, BMI ?30 kg/m2 ) e una stima del filtrato glomerulare del rene <60 ml/min/1.73 m2 .Per poter predire il rischio del singolo individuo le società scientifiche hanno sperimentato diverse scale di punteggi assegnati per ciascun diverso valore dei principali fattori di rischio sopra indicati. La scala di riferimento più utilizzata è oggi il Framingham Risk Score redatto dall’Istituto Nazionale del Cuore, Polmone e Sangue del National Institute of Health di Bethesda (Washington DC, USA) che utilizza la combinazione di una serie di punteggi assegnati in base all’età, sesso, numero di sigarette fumate e ai valori del colesterolo LDL e HDL, pressione arteriosa e glicemia. Gli individui vengono così classificati in 4 categorie di: rischio basso, intermedio, elevato e molto elevato. Il problema è che oltre il 50% degli eventi patologici cardiovascolari riscontrati negli studi prospettici accadono proprio a coloro che risultano a rischio basso o intermedio. Sono proprio questi individui che possono essere facilmente identificati con la rilevazione non invasiva mediate ecografia addominale del fegato grasso. Con un semplice esame ecografico, non invasivo è possibile verificare la presenza e quantificare il grasso epatico mediante uno specifico software applicativo (Steatometro), basato su algoritmi delle misure di molteplici parametri ecografici standardizzati. Ciò permette nel singolo soggetto di controllare se il cambiamento dello stile di vita, attività fisica e alimentazione e/o la terapia medica determinino effettivamente una riduzione del grasso epatico. Così come la misura del livello dell’olio del serbatoio costituisce la più comune spia della salute del motore dell’auto, così la misura del grasso nel “serbatoio epaticogarantisce un’accurata valutazione della salute generale del nostro organismo. Ogni proposta di prevenzione e/o cura è scientificamente credibile se i suoi effetti sono misurabili. La misura soggettiva è facile quando ci sono sintomi e segni di malattia da valutare; in assenza di questi occorre una misura oggettiva.
Giovedì 17 maggio 2018 alle 21:45:03
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