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La Festa della Repubblica a Massa: onorificenze per dieci apuani | Foto | Video

Tra questi il giovane Pierpaolo Ianni che abbiamo intervistato: «Se oggi è possibile essere qua e festeggiare il 2 giugno lo dobbiamo a quei partigiani che si impegnarono per la lotta di liberazione»

73° anniversario
La Festa della Repubblica a Massa: onorificenze per dieci apuani<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/la-73-festa-della-repubblica-a-massa-536_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span><span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/la-73-festa-della-repubblica-a-massa-293.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Massa - Una corona di fiori ai piedi dell'obelisco di piazza Aranci, la banda Giuseppe Verdi di Carrara a scandire i tempi della cerimonia. Anche in provincia di Massa-Carrara si sono tenuti i festeggiamenti per i 73 anni della Repubblica italiana. E come ogni anno, come da tradizione, le celebrazioni si sono svolte alla presenza delle autorità civili, politiche e militari. In piazza Aranci oltre ai sindaci della Lunigiana, di Massa, Carrara e Montignoso, erano presenti funzionari della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Folgore, dei Vigili urbani, dei Vigili del fuoco, della Protezione civile, del mondo dell'associazionismo e del volontariato. Una lunga bandiera italiana è stata esposta a Palazzo Ducale, dove è inoltre avvenuta la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica italiana alle persone che si sono distinte nel campo professionale, economico e sociale.

La consegna
“Sono stati, questi, settantatré anni di pace per il nostro Paese, garantiti dai valori di libertà, giustizia e democrazia su cui si fonda la nostra Carta costituzionale, riferimento per ogni cittadino e guida per chiunque sia chiamato a responsabilità a favore della collettività”. Il prefetto di Massa Carrara Paolo D'Attilio ha dato inizio alla manifestazione pronunciando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia è stata intervallata dalla musica dell'orchestra del liceo artistico e musicale Felice Palma che ha eseguito brani della tradizione italiana ed europea. A ricevere l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica: Maria Laura Valcelli, Giorgio Dolfi, Walter Pennini, Pierpaolo Ianni, Giovanni Lobuono, Armando Baldini, Salvatore Frongia, Claudio Mosti; di Ufficiale della Repubblcia: Paolo Chianese, di Commendatore della Repubblica: Antonio Greco.

Pierpaolo Ianni, classe 1982, collaboratore parlamentare presso il Senato della Repubblica e membro del consiglio direttivo dell’Istituto Storico della Resistenza Apuana di Pontremoli, nonché dottore di ricerca in Istituzioni e Politiche dell’Unione Europea, ha accettato di rispondere ad alcune curiosità sull'onorificenza che gli è stata appena conferita.

Pierpaolo, che cosa hai fatto per meritarti questo riconoscimento?
"Questo riconoscimento deriva dall'attività giuridica che svolgo come dottore di ricerca in diritto dell'Unione Europea, che mi ha portato in Germania, Regno Unito e Spagna. E poi per l'attività per la quale sono diventato consulente al Senato. Mi occupo di attività giuridico legislativa per la commissione istruzione e cultura e dell'archivio storico e della biblioteca del Senato. Poi ho realizzato studi sull'identità storica del nostro territorio, in particolare sulla Resistenza. Il punto di partenza delle mie ricerche è stato mio nonno. Era partigiano e generale dell'aeronautica militare. E' il punto di inizio che mi ha portato qui, oggi".

Si può dire che ad oggi ti prendi cura della memoria del nostro paese?
"Bè sì, la biblioteca del Senato è la biblioteca di un organo costituzionale, ha un doppio ruolo: conservare le memorie parlamentari del nostro paese ed essere aperta a ricercatori e studiosi per fornire sempre un servizio di qualità. Pur stando a Roma però mi sono sempre ricordato della mia città natale, la provincia di Massa-Carrara. E credo che una delle pagine più importanti della nostra storia stia in quegli anni cruciali che furono tra il '43 e il '45. Se oggi è possibile essere qua e festeggiare il 2 giugno lo dobbiamo a quei partigiani che si impegnarono per la lotta di liberazione".

Fra le tue ricerche hai anche approfondito anche la storia di un padre costituente di origini carraresi..
“Edgardo Lami Starnuti. Lui è stato uno dei membri più attivi della commissione dei 75. Fu l'ultimo sindaco di Carrara ad essere eletto democraticamente prima dell'avvento del fascismo. Per questo fece il confino a Favignana, a Ustica e a Lipari, dove incontrò Emilio Lussu. Pensa che dopo il confino non gli permisero di rientrare a Carrara per evitare che ricostruisse la sua rete di contatti. Tre anni fa ho scritto un libro dedicato alla sua vita”.

Per diventare Cavaliere della Repubblica qualcuno ha dovuto “proporre” il tuo nome al presidente Mattarella. Possiamo sapere chi è stato?
“Io so che il decreto è stato proposto dalla Presidenza del Consiglio del ministri. Ma il nome del singolo non lo conosco”.

CAMILLA PALAGI

Domenica 2 giugno 2019 alle 21:27:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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02/06/2019 - La 73ª Festa della Repubblica a Massa



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