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L'avventura di Nicole e Pietro continua: arrivati in Siberia

Tra viaggi in autobus e treni super economici i due giovani sono arrivati a Novosibirsk, in Russia

il racconto
L´avventura di Nicole e Pietro continua: arrivati in Siberia
Massa - Lo scorso 25 ottobre Nicole e Pietro, i due ventenni massesi, sono partiti da Venezia alla volta dell’Indonesia, un viaggio coraggioso lungo 8 mesi che gli permetterà di inseguire il loro sogno e di scoprire nuovi posti. Dopo Vienna, Varsavia, Kaunas, Riga e San Pietroburgo i due fidanzatini sono arrivati in Asia: “Oggi, 9 novembre, siamo entrati ufficialmente in Asia – scrivono sulla loro pagina di diario virtuale – Vi scriviamo dal treno che ci porterà a Novosibirsk, la nostra prima tappa in Siberia. La neve cominciava ad essere sempre più presente, adesso ricopre ogni cosa”.

Nicole e Pietro ci hanno raccontato: “A Vienna il sole era caldo e ci permetteva di stare senza giacchetto. La nostra avventura era appena iniziata e ci sembrava ancora troppo lontana, il peso dello zaino era insostenibile e le nostre menti cercavano di adattarsi al nuovo stile di vita, ma le novità non si fecero attendere. A Varsavia infatti abbiamo affrontato il primo cambio di orario e la prima aria gelida sul collo. Ci siamo rapportati per la prima volta con una moneta diversa, lo zloto, il cui valore era circa 4 volte quello dell'euro. La cucina intanto integrava sempre più zuppe, per combattere il freddo. Arrivati a Riga, Lettonia, abbiamo dormito finalmente in un letto. Dopo quattro notti seduti in autobus, si apprezza tantissimo anche il più scomodo dei letti – hanno detto scherzando - Le ultime 12 ore di autobus ci dividevano da San Pietroburgo, ma non sapevamo che almeno due di quelle, avremmo dovuto passarle in frontiera. Superati i controlli, la Russia ci ha accolti subito con un intensa alba rosso fuoco che si specchiava nel bianco della landa innevata di fronte a noi. Il primo impatto con il cirillico è stato duro, siccome nonostante si riesca a leggerlo, non era facile orientarsi in questo particolare paese, difficoltà dovuta anche alla moneta russa: il rublo. La paura per questo stato è subito calata nel momento in cui abbiamo conosciuto Yura, il ragazzo che ci ha accolti nella sua casa per tre giorni. Ci siamo sentiti come, ???????? ?????? ??? ? ?????, detto russo per indicare il formaggio che si rotola nel burro, ovvero una situazione in cui ci si sente bene e a proprio agio”.

La notte del primo novembre i due giovani hanno preso il loro primo treno russo, si sono sistemati nella “platskart”, la cosiddetta “terza classe”, che consiste in un lungo corridoio in cui non esistono cabine chiuse, ma tutte le cuccette sono aperte per conversare con i compagni di vagone. “A Mosca, grazie all'aiuto di Dima (il ragazzo che ci ha ospitati) e Irina, abbiamo scovato i luoghi più belli della città: le immense basiliche ortodosse, il Gum ossia il centro commerciale di fronte alla Piazza Rossa, il Cremlino di Izmailovo e i numerosi mercati della città”.

La transiberiana chiama e all'alba del sesto giorno Nicole e Pietro si sono messi in marcia per prendere il primo treno di questa tanto attesa linea. “I nostri biglietti in super economy ci hanno permesso di conoscere moltissima gente, che andava in bagno, dato che eravamo seduti proprio di fianco alla porta della toilette. Nizhny Novgorod è solo a 4 ore di distanza, per cui la visitiamo in un giorno camminando tra le statue a grandezza umana poste lungo la strada, e godendoci, dal Cremlino della città, una vista mozzafiato sul Volga, il fiume più lungo d'Europa e con il letto più ampio dell'intero continente – hanno detto entusiasti i ragazzi - Se il tratto europeo aveva come colonna sonora il gracchiare delle cornacchie, il paesaggio russo ha come elemento principale il fumo delle ciminiere delle fabbriche, che sembra una goccia d'inchiostro che si espande lentamente macchiando il cielo”.

“Tornando ad oggi (9 novembre ndr), dopo 21 ore di treno siamo arrivati a Novosibirsk, letteralmente Nuova Siberia. Questa prima tappa siberiana chiude questo racconto. Continuate a seguirci”.
Domenica 11 novembre 2018 alle 12:22:19
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