Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 12.14 del 7 Aprile 2020

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Il presidente del consiglio comunale Benedetti è in auto-isolamento

Lo ha deciso dopo aver appreso della chiusura temporanea del ristorante la Chicca del Candia, dove aveva cenato giovedì con altri amici, fra i quali l'amministratore di Master Corrado Panesi.

L'intervista
Massa - Il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti è in auto isolamento. Lo ha deciso dopo aver appreso della chiusura temporanea del ristorante La Chicca nel Candia, dove aveva cenato giovedì 5 marzo con altri amici, fra i quali l'amministratore di Master Corrado Panesi.
Il ristorante è chiuso da sabato 7 marzo. Lunedì un via vai di notizie, e di parziali smentite, ha lasciato trapelare la positività al Covid-19 di una delle socie del locale. Da qui la decisione di auto-isolarsi di Stefano Benedetti che in un'intervista racconta la quarantena volontaria di questi giorni e annuncia di voler chiedere il commissariamento della direzione dell’Usl locale.
Una richiesta che ieri è stata indirizzata al presidente della Regione Enrico Rossi e che indica fra le cause "l'incapacità assoluta (dell'Azienda Usl, ndc) soprattutto in termini di prevenzione".

E' vero che ha deciso di isolarsi in via precauzionale?
«Non ho nessuna prescrizione ma sono in casa. Il sindaco è in attesa di ricevere chiarimenti dall'Usl. Ho intenzione di denunciare l'azienda sanitaria ai Carabinieri e alla Procura perché ha omesso di informare le autorità competenti, che non hanno provveduto alla chiusura del locale, dando modo a centinaia di persone in quei 20 giorni di andare a mangiarci. Il locale era sempre aperto, giorno e sera, la cosa è grave. Anche se magari non c'è stato nessun contagio. Ora sembrerebbe che a rischio siano coloro che hanno frequentato il locale fino al 29 di febbraio. Noi ci siamo andati giovedì cinque». Qua la versione del titolari del ristorante.

A cena era con qualche personaggio conosciuto?
«Eravamo in sei, c'era anche Corrado Panesi. Mi ha riferito che posso dirlo».

Come si sente ora?
«Bene. Sono in casa, aspetto che mi chiami il sindaco e la relazione dell'Usl»

Farà il tampone?
«Non ho febbre. Ho solo la sinusite che sto curando da un mese con Areosol. Noi non abbiamo avuto un contagio diretto con la signora del ristorante, e il tampone viene fatto solo in condizioni critiche. Ma il problema grosso è stato il caos a livello di informazione. Lunedì l'Usl ha parlato di fake news ma non ha precisato niente. Ho saputo definitivamente dal sindaco che la signora è al Noa ed è positiva la test. Ci sono state omissioni gravi dal mio punto di vista. Omissioni che se accertate rasentano il tentato omicidio».

Cosa ne pensa delle misure annunciate dal premier Conte
«Credo che ci siano stati dei ritardi clamorosi. Oggi stiamo agendo con il virus che compare da tutte le parti. È ovvio che se si partiva prima, soprattutto a livello nazionale, sui movimenti delle persone, si attutiva un pochino il modo di propagarsi. Domenica ero al mare e c'erano tantissime persone, anche dal Nord Italia. Oggi è scattata questa morsa, ma se lo facevamo prima forse era meglio».


Di seguito l'esposto indirizzato a Rossi di Stefano Benedetti.
"Considerata l’attuale gestione dell’Asl di Massa Carrara, nonché la carenza organizzativa dimostrata in questo periodo per fronteggiare l’emergenza virale e pur apprezzando l’impegno e la professionalità degli operatori sanitari, chiedo il commissariamento della direzione dell’Asl provinciale perché ha dimostrato incapacità assoluta, soprattutto in termini di prevenzione. Oggi, uno degli aspetti più inquietanti dell’emergenza virale ci perviene dalle strutture sanitarie attualmente presenti sul territorio, che non vengono utilizzate in vista di un ipotetico aumento di malati contagiati e quindi di degenze ospedaliere. Parlo dei reparti di rianimazione e soprattutto dei posti letto che mancano e l'Asl per il momento non riesce a garantire un numero sufficiente e necessario per affrontare la nuova emergenza e quindi l’apice di una epidemia che giorno dopo giorno cresce in modo esponenziale. Per quale buon motivo il direttore dell’Asl ha deciso di chiudere, anche se parzialmente, gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano? Ufficialmente perché ci sono stati quattro casi (2 Pontremoli e 2 Fivizzano ) di contagio da Corona Virus e allora avremmo dovuto fare la stessa cosa per il Noa che di casi ne ha avuti di più. A Fivizzano i pazienti possono entrare al Pronto Soccorso solo a piedi, per poi ripartire in autoambulanza con destinazione Noa di Massa e a Pontremoli è stata chiusa la rianimazione con il rischio di far collassare quella del Noa. Consideriamo che tutti e due gli ospedali non ricoverano nuovi pazienti e che gli stessi vengono inviati a Massa ed i posti disponibili nei due ospedali sono circa cento, che di questi tempi possono essere considerati una risorsa per affrontare l’emergenza.
A fronte della chiusura del reparto di rianimazione di Pontremoli, girano voci che l'Asl locale vorrebbe riaprire quello di Carrara, che attualmente è solo un poliambulatorio che alle 16.00 chiude e dove non ci sono più degenze. Nel merito vorrei sapere se questa notizia corrisponde a verità.
Quella sopra descritta è la reale situazione, sicuramente la meno idonea per fronteggiare l’emergenza in corso. Perché l’Asl non ha organizzato il circuito territoriale per reperire ed utilizzare le strutture disponibili, sia per aumentare i posti letto, sia per lasciare aperta la rianimazione di Pontremoli, caricando fuori da ogni logica accettabile, il NOA di Massa, che potrebbe rischiare il tracollo ed andare in tilt proprio per questi motivi? Evidentemente, non solo si è sottovalutata la grave situazione, ma si è dimostrata una incapacità di gestione che rischia di ricadere sulla testa dei pazienti, in questo caso di coloro che hanno contratto il Covid-19, principalmente le fasce a rischio, soggetti debilitati ed anziani con gravi patologie in corso.
Anche per quanto riguarda il caso della titolare di un noto circolo locale che, peraltro è stato chiuso volontariamente appena avuta la risposta del tampone con esito positivo, chiedo che si faccia chiarezza sui tempi e sui modi in cui è stata gestita la situazione. Nel merito, chiedo si sapere perché il locale è stato chiuso solo dai titolari, che in questa maniera hanno dimostrato un forte senso di responsabilità e non sia invece intervenuta L’ Asl locale per tempo, anticipandola di almeno 6 o 7 giorni? Per quanto sopra, chiedo che sia commissariato dal Presidente della Regione Toscana, il Dirigente dell’Asl di Massa Carrara che organizza le strutture ospedaliere e che siano riaperti a tutti gli effetti gli ospedali di Fivizzano e Pontremoli, compreso il reparto di rianimazione . Per finire, l’auspicio è quello di poter utilizzare anche il vecchio ospedale di Massa per poter disporre di posti letto utili per affrontare l’emergenza".
Mercoledì 11 marzo 2020 alle 11:25:53
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


Sondaggio

Chi è il miglior giocatore della Serricciolo?




















Chi è il miglior giocatore del Don Bosco Fossone?























Coronavirus, mascherina obbligatoria in Toscana. Tu sei d'accordo?

















Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Liguria News