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Ultimo aggiornamento ore 23.54 del 18 Dicembre 2018

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Hiv, preservativi e test gratuiti a Massa per fermare la diffusione

Sabato in piazza i Cinque Stelle, l'associazione Anlaids e il Movimento per la qualità della vita

"usate il profilattico"
Hiv, preservativi e test gratuiti a Massa per fermare la diffusione
Massa - Non c’è rischio di prendere l’Hiv con baci, carezze o abbracci con una persona che ce l’ha o con cui si potrebbe condividere la vita quotidiana. Il virus non si trasmette con la saliva né attraverso stoviglie, tosse, starnuti, sudore, urina o feci. Facendo sesso con una persona sieropositiva ma usando il preservativo fin dall'inizio del rapporto, non c’è rischio di essere infettati dal virus.

Succede quando le mucose entrano in contatto con sangue, sperma o secrezioni vaginali infette. Può accadere nei rapporti sessuali vaginali, anali e orali attivi non protetti da profilattico. Succede scambiando aghi, siringhe o strumenti taglienti con persone Hiv positive. Il che, purtroppo, in Italia si verifica ogni due ore.

Viaggia silenziosamente la sieropositività, non si vede ma a volte c’è. Nel paese ogni anno 3500 persone scoprono di averla, ritengono il partner “sicuro” e non fanno ulteriori accertamenti. Ma scoperto in tempo il virus che porta al danneggiamento del sistema immunitario può essere affrontato attraverso una terapia antiretrovirale, che riduce la carica virale a livelli molto bassi e diminuisce drasticamente il rischio che la persona infetta trasmetta il virus ad un’altra.

È anche questo lo scopo di Anlaids, associazione nazionale per la lotta contro l’Aids onlus, informare per “fermare”. A Massa l’Anlaids scenderà in piazza per una giornata promossa dal Movimento 5 Stelle per raggiungere l’obiettivo prefissato dalla comunità internazionale per interrompere la diffusione dell’Hiv: raggiungere il 90% delle persone Hiv positive informandole sul proprio stato di salute, accompagnarle in un percorso di trattamento terapeutico e azzerare la carica virale che portano con loro.

Sabato 1° dicembre, dalle 16.30 alle 20, in piazza Mercurio a Massa, l’associazione, il Movimento 5 Stelle e il Movimento per la qualità della vita distribuiranno preservativi, materiale informativo e test rapidi per verificare la presenza o meno del virus. Il tutto gratuitamente.

Dalle 16 in sala commissione a palazzo civico sarà presente inoltre il responsabile del reparto malattie infettive di Cisanello, Enrico Tagliafermi.

«Nel 1996 le persone che non facevano il test - ha detto la responsabile del comitato territoriale Unlaids Versilia, Maria Cristina Tognetti - si aggiravano intorno al 20%. Nel 2017 le persone che non hanno fatto il test sono più dell’80%. La sieropositività è qualcosa che viaggia silenziosamente e va affrontata senza paura e senza vergogna, contro lo stigma che porta con sé e che alimenta il dato sommerso: ne sono affetti in particolar modo eterosessuali, contrariamente a quanti pensano che interessi solo l’omosessualità. E dai dati risulta presente specialmente negli uomini sposati. Ma è difficile parlare di dati certi proprio perché molto resta ancora sommerso».

In conferenza stampa c’era anche Gianpiero Simonini, presidente del Movimento per la qualità della vita, che ha ricordato le battaglie portate avanti nel territorio da parte del gruppo per avere un reparto ospedaliero che si occupasse di malattie infettive. «Nato nel 1992 il movimento per la qualità della vita nasce quando di quantità per la vita ce n’era meno. L’Azt era il farmaco utilizzato largamente e in maniera spropositata. Negli anni 90 eravamo la seconda provincia d’Italia per casi di sieropositività. Dalla nascita del movimento abbiamo visto due generazioni decimate. Una persona ogni giorno, più o meno, moriva. E in ospedale si poteva contare solo su un distaccamento del reparto di medicina: “isolamento”, si chiamava. Abbiamo fatto manifestazioni per l’apertura del reparto di malattie infettive e da lì abbiamo potuto iniziare a vedere l’evoluzione».

Un’evoluzione che continua tutt'oggi grazie alle ricerca e al supporto delle associazioni, spesso formate solo da volontari. In occasione della conferenza stampa organizzata nella sede del M5s in piazza Garibaldi, i consiglieri comunali Luana Mencarelli e Paolo Menchini hanno fatto il punto della situazione su quanto fatto dalle amministrazioni locali per mettere un freno alla diffusione dell’Hiv.

«Durante la passata amministrazione – spiega Luana Mencarelli - abbiamo presentato una mozione che è stata approvata e che ha avuto un risultato positivo anche da parte dell’Asl, che si era dichiarata favorevole a collaborare. Ma di fatto non è stato fatto niente. Abbiamo presentato la stessa mozione con l’attuale amministrazione: è stata rifiutata. Chiedevamo che venissero realizzate delle campagne informative nelle scuole e che il sindaco si facesse promotore di attivare delle macchinette erogatrici di preservativi negli istituti». Il parere dell’amministrazione è stato però negativo. Ma tutti e tre i gruppi, M5s, Movimento per la qualità della vita e Anlaids, non sembrano affatto intenzionati a darsi per vinti. «A Pietrasanta stiamo ottenendo dei risultati molto positivi per i progetti nelle scuole. Continueremo così», conclude Maria Cristina Tognetti.
Giovedì 29 novembre 2018 alle 18:13:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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