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Ultimo aggiornamento ore 10.06 del 10 Luglio 2020

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Dalla città ai monti attraverso il sentiero dimenticato e rimesso a nuovo

Cai ed Evam hanno ripristinato il percorso che unisce alle ricchezze ambientali del territorio le "memorie del lavoro umano"

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Dalla città ai monti attraverso il sentiero dimenticato e rimesso a nuovo
Massa - Un sentiero che sembrava ormai dimenticato è stato ripristinato grazie alla collaborazione tra il Club Alpino Italiano Sezione "Elso Biagi" di Massa e l'ente per la valorizzazione delle acque minerali Evam Spa. La presentazione del progetto è avvenuta ieri mattina nello stabilimento della società che ha sede in via Capannelle in zona Prati della Ciocca.
Il progetto prevede il ripristino di un percorso che unisce alle ricchezze ambientali del territorio, specie quelle legate all'ambiente fluviale, le "memorie del lavoro umano" rimaste in parte intatte nonostante coinvolgano attività ormai dismesse da tempo.
Così definisce il presidente del Cai, Sauro Quadrelli, le tracce di vita quotidiana che si possono incontrare passeggiando lungo il sentiero che collega il Pomario Ducale, vicino al centro città, alla frazione Canevara, oggetto appunto del ripristino.

Un sentiero che oggi appare fruibile e sicuro da percorrere grazie alla convenzione siglata tra l'ente per la tutela dell'ambiente montano e l'ente per la valorizzazione delle acque minerali apuane e che da Canevara permette l'accesso al sentiero 41 del Cai per l'Orto Botanico. «È un'iniziativa alla quale come Evam teniamo molto – spiega il presidente dell'ente, Stefano Pileri in conferenza stampa– Nel 2019 vi abbiamo aderito coerentemente con quella che crediamo essere la nostra missione, cioè la responsabilità sociale d'impresa. Siglando questo accordo con il Cai – continua - abbiamo contribuito alla realizzazione di un sentiero che passa vicino al nostro stabilimento e auspichiamo che questo percorso e la realizzazione di progetti come questo possano concretizzarsi anche in futuro».
Il sentiero collega la città alla montagna. Ha inizio al Pomario Ducale, tocca Borgo del Ponte, la fossa Cieca, Castagnetola e da lì collega la frazione a quella di Canevara. «Sul sentiero si può osservare la ricca vegetazione che si trova lungo il fiume e a metà percorso – aggiunge il presidente del Cai, Sauro Quadrelli – si incontra una vecchia miniera di pirite. Con questa iniziativa è possibile valorizzare l'ambiente, le ricchezze naturali che il nostro territorio ci offre e le memorie del lavoro umano che tutt'oggi si possono incontrare in montagna».

La convenzione siglata tra i due soggetti ha permesso di mettere in sicurezza il percorso, con la ricostruzione di scale, l'inserimento di corde laddove c'erano problemi di esposizione a delle ripidità – ma il Cai rassicura sulla facile percorribilità del sentiero anche per i principianti – la risistemazione della pavimentazione in alcuni tratti in cui la vegetazione non permetteva il transito delle persone. Il progetto, che aveva subito una brusca interruzione a causa della diffusione del Covid-19, a breve sarà completamente ultimato con l'aggiunta di segnaletica apposita.
L'iniziativa, che si è avvalsa del contribuito di 1200 euro di Evam Spa, permetterà così ai fruitori del sentiero di farsi una bella passeggiata in mezzo alla natura e di conoscere un po' di storia del lavoro dal sapore tutto locale.
Martedì 23 giugno 2020 alle 11:02:24
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