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Ultimo aggiornamento ore 12.17 del 3 Luglio 2020

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Chiuso per tutto il mese di gennaio il Castello Malaspina

Lo ha stabilito l'amministrazione di Massa per permettere alcuni rilevamenti al suo interno. Scontro tra il presidente della Provincia Lorenzetti e il sindaco Persiani

convenzione scaduta
Chiuso per tutto il mese di gennaio il Castello Malaspina
Massa - Chiuso al pubblico almeno fino alla fine di gennaio. E' quanto stabilito dall'amministrazione Persiani per il Castello Malaspina di Massa. Il 31 dicembre 2019 è scaduta la convenzione che legava il Comune all'Istituto Valorizzazione Castelli, ente gestiva lo spazio, e con essa l'amministrazione ha deciso di interrompere il rapporto che univa i due organismi. Una chiusura, ha annunciato palazzo civico, che permetterà agli uffici di effettuare alcuni rilevamenti all'interno del castello. E per la sua riapertura non è stata resa nota una data: tutto verrà stabilito in base allo sviluppo del progetto che ha in mente il Comune di Massa, cioè quello di acquisire il castello.

Non sono mancate le reazioni da parte del mondo delle istituzioni, in particolare del presidente della Provincia di Massa-Carrara Gianni Lorenzetti che di fronte alla chiusura ha commentato: «Assurdo chiudere un castello quando c'è un ente pubblico che lo ha gestito bene per tutto questi anni – afferma Gianni Lorenzetti – Credo sia una mossa avventata da attuare prima di avere un'alternativa».

L'unico a non sembrare così sconvolto di fronte alla repentina chiusura della struttura, è l'attuale presidente dell'Istituto Valorizzazione Castelli, Corrado Lattanzi, uomo scelto proprio dal Comune di Massa in qualità di rappresentante dello stesso comune. «La rottura non fa piacere a nessuno – commenta Lattanzi - ma a volte ricominciare da zero può essere la scelta migliore». Potrebbe oppure no, chi lo sa. Per altri 20 giorni comunque il Malaspina resterà chiuso per permettere agli uffici comunali di redigere un piano per l'affidamento temporaneo che potrebbe entrare in vigore dal primo di febbraio. Da marzo, poi, l'amministrazione dovrebbe emettere un bando per la sua gestione. Insomma, in merito all'edificio medioevale si assiste ad una fase di transizione. Che per il momento non dovrebbe preoccupare i dipendenti dell'ente che si sono occupati del servizio di apertura e biglietteria del Castello fino ad oggi: «Per questi mesi la continuità del lavoro dipendente è garantita», assicura Lattanzi.

IL SINDACO PERSIANI: «LORENZETTI PENSI ALLE PROBLEMATICHE DELLA PROVINCIA»
E sull'argomento interviene anche il sindaco Francesco Persiani. Riportiamo di seguito l'intervento.

Il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, farebbe meglio a pensare alle problematiche di Palazzo Ducale o, ad esempio, a chiarire alla cittadinanza se la sala congressi di Marina di Massa è aperta e funzionante piuttosto che criticare questa amministrazione sulle scelte relative alla gestione del Castello Malaspina.
Innanzi tutto, è bene tranquillizzare tutti che è nostra intenzione valorizzare il nostro meraviglioso bene storico e la decisione di chiuderlo, per il mese di gennaio, è dovuta a questioni tecnico-giuridiche e stiamo comunque cercando di limitare al minimo la sospensione. La “mossa avventata” non è certo quella della nostra amministrazione che ha intrapreso un nuovo percorso per la gestione del castello che sia conforme agli interessi della città e, soprattutto, nel rispetto di quelle che sono le norme di legge.
Fermo restando che, da parte mia, non c’è nessuno attacco personale, ma di carattere oggettivo e complessivo, vorrei far presente a Lorenzetti, che sembra tanto avere a cuore gli interessi della mia amministrazione e del comune di Massa, che forse sarebbe il caso di stendere un velo su quelli che fino ad oggi sono stati i rapporti tra la precedente amministrazione e l’Istituto Valorizzazione Castelli riguardo la gestione del bene. E se il presidente ha così interesse ad approfondire la questione sono a sua disposizione, così come della cittadinanza, e disposto ad un confronto pubblico e trasparente.
Ma più che al nostro operato, sarebbe il caso che da presidente della Provincia di Massa-Carrara, pensasse alla Sala congressi di via San Leonardo visto che, a distanza di mesi dall’inaugurazione, ancora non si è capito bene se la Provincia l’ha riaperta o meno e se sono stati fatti o no interventi. Su questo punto, sì, come sindaco di Massa, attendo chiarimenti urgenti. Così come Lorenzetti farebbe bene a pensare alle problematiche collegate a Palazzo Ducale come la presenza dei ponteggi, la viabilità e quant’altro.
Convinti e consapevoli della strada che stiamo portando avanti, rispediamo al mittente ogni possibile critica su un bene culturale e storico come il castello Malaspina. Guardiamo avanti e continueremo quanto avviato e, in questa direzione, mi fa piacere che il presidente dell’Ivc, arch. Corrado Lattanzi, a seguito di un confronto corretto, leale e trasparente con l’amministrazione, stia disegnando un nuovo percorso, seppur temporaneo e basato su presupposti diversi da ciò che è stato finora, e si sia dichiarato disponibile a partecipare al bando di gara che il comune sta predisponendo.
Lunedì 13 gennaio 2020 alle 18:23:34
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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