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331 i ricoveri per ictus acuto nel 2016 nell’Unità operativa di Neurologia del Noa

Nell'unità diretta dal dott. Giovanni Orlandi vengono eseguiti circa 60 trattamenti trombolitici all’anno

331 i ricoveri per ictus acuto nel 2016 nell’Unità operativa di Neurologia del Noa
Massa - In occasione del convegno: “Ictus, criticita’ ed opportunita’ in una malattia sociale: la risposta ai bisogni assistenziali nell’emergenza territoriale, nella presa in carico riabilitativa e nei percorsi per il ritorno a casa” promosso dalla Sezione provinciale di A.L.I.Ce., l’Associazione per la lotta contro l’ictus cerebrale di Massa Carrara presieduta dal dottor Giovanni Orlandi – Direttore dell’Unità operativa multizonale di Neurologia del Nuovo ospedale delle Apuane, d’intesa con l’Associazione “Sanità è progresso” e con la collaborazione della Fraternita di Misericordia “San Francesco” di Massa che si terrà sabato 28 ottobre 2017- a Villa Cuturi ex sede Apt Viale A. Vespucci 24 – a Marina di Massa inizio ore 9 sarà Unità Operativa Neurologia dell’Ospedale Apuane è la struttura di riferimento nella provincia di Massa-Carrara accreditata per il trattamento trombolitico dell’ictus acuto e rappresenta il centro più attivo nella rete ictus territoriale dell’ area vasta nordovest. In tale struttura è presente una guardia attiva neurologica h24 necessaria a garantire la diagnosi precoce e la selezione accurata dei pazienti per evitare ogni ritardo che anche se di pochi minuti può compromettere l’efficacia della terapia.

Con 331 ricoveri per ictus acuto nel 2016 ed  ulteriori 153 nel primo semestre 2017, vengono eseguiti circa 60 trattamenti trombolitici all’anno e, attraverso trasferimenti secondari tempo-dipendenti affidati al 118, ulteriori casi selezionati per effettuare interventi di trombectomia meccanica vengono inviati presso la UO Neuroradiologia Interventistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana che è il centro accreditato di area vasta per tale procedura. I pazienti, nel contesto di un modello organizzativo di rete clinica, vengono poi prontamente ripresi nell’Area Stroke dell’ Ospedale Apuane  a gestione neurologica dove continuano la fase di stabilizzazione in letti con  diversa complessità assistenziale a seconda delle necessità, costantemente assistiti da un team multiprofessionale esperto. In questa fase assume un particolare rilievo l’attivazione precoce dei percorsi di continuità assistenziale ritenuti più idonei a soddisfare i bisogni sia clinici che sociali dei singoli pazienti. Fra questi la presa in carico riabilitativa è particolarmente efficiente e contribuisce anch’essa al raggiungimento di buone performance ospedaliere dimostrate da una degenza media (6.5 giorni) e da una mortalità (6%) particolarmente basse.

Ma vediamo chi è dottor Giovanni Orlandi . Dal settembre 2013 è il  Direttore dell’Unità operativa multizonale di Neurologia del Nuovo ospedale delle Apuane. Il dottor  Orlandi è un noto studioso dal 1983 è stato responsabile delle malattie cerebrovascolari nell’Unità operativa di Neurologia e Neurofisiopatologia  dell’Azienda ospedaliera università pisana e dal 2001 dell’Università di Pisa. Come è noto questa Unità operativa è una delle più prestigiose d’Europa. Nel Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa il dottor  Orlandi si è occupato di Neurologia Clinica e Neurofisiopatologia prevalentemente orientate alla diagnosi e cura delle malattie cerebrovascolari ed alla neurosonologia. Vediamo di cosa si tratta.

La neurosonologia utilizza le metodiche a ultrasuoni per lo studio del circolo cerebrale, in particolare per lo studio dei vasi arteriosi. In tempi più recenti ha trovato ampia applicazione anche nello studio venoso e del microcircolo cerebrale. Le metodiche a ultrasuoni offrono alcuni vantaggi: non sono invasive, sono di facile applicazione, anche al letto del malato, ripetibili, permettono monitoraggi prolungati, sono a relativo basso costo. Il limite principale è rappresentato dall’essere operatore-dipendente. In ambito vascolare, le metodiche a ultrasuoni (US) permettono sia un’analisi morfologica attraverso una visualizzazione diretta del vaso,  sia un’analisi emodinamica attraverso lo studio delle velocità di flusso del sangue. Inoltre, le metodiche a US consentono di identificare il passaggio di segnali microembolici, cioè il passaggio di emboli sia gassosi sia solidi. Questi aspetti permettono di rilevare o definire:ispessimenti o alterazioni della parete vascolare;presenza di placche ed entità del restringimento (stenosi lieve, moderata, severa) o  presenza di un’occlusione completa del vaso;sede e morfologia della placca in base al grado di ecogenicità, omogeneità ed alla regolarità della superficie;dilatazioni vasali (ectasia o aneurismi);alterazioni transitorie o permanenti del circolo (es.: circoli di compenso occlusioni/ricanalizzazioni spontanee o indotte);fenomeni di microembolizzazione.

 Ha redatto sia in lingua inglese che in italiano  lavori scientifici inerenti le principali malattie neurologiche e prevalentemente le malattie cerebrovascolari pubblicate su riviste internazionali  e nazionali oltre a capitoli di libri e atti di congressi nazionali ed internazionali. Parla la lingua inglese e francese.
Venerdì 27 ottobre 2017 alle 12:22:47
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