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Ultimo aggiornamento ore 22.23 del 18 Settembre 2018

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L'intervista: a tu per tu con Andrea Danesi

Su Carrarese: "Non manca nulla per fare il salto". Massese? "Non potrei mai dire di no". Tifosi? "Dei grandi..."

L´intervista: a tu per tu con Andrea Danesi
Massa-Carrara - E' reduce da un finale di stagione importante a Grosseto dove, subentrato a gennaio all'esonerato Consonni quando la squadra era terza in classifica, ha tentato il salto di categoria e i risultati sul campo sono stati molto positivi (una solo sconfitta, due pareggi e sette vittorie su 10 gare disputate) ma non abbastanza per colmare il "gap" con Sangimignano e Cuoiopelli che hanno fatto altrettanto bene, non permettendo il sorpasso in così poco tempo.

Stiamo ovviamente parlando del noto mister ex Massese e Carrarese Andrea Danesi, attualmente "alla finestra" in attesa di nuove e stimolanti avventure. Come sempre disponibile e pronto a mettersi in discussione lo "scultore del calcio" non ha esitato a rispondere alle nostre domende su passato, presente e futuro:

Parlaci della tua positiva esperienza di Grosseto. Sei entrato in corsa con buoni risultati ma San Gimignano e Cuoiopelli non hanno ceduto...
"È stata una bella esperienza, ho incontrato tifosi e sportivi straordinari, sul campo purtroppo abbiamo avuto troppo poco tempo per compiere un miracolo, che sicuramente avremmo raggiunto se avessimo avuto la possibilità di iniziare a lavorare un mese prima. Siamo arrivati il 28 gennaio ed abbiamo disputato 10 gare conseguendo 7 vittorie due pareggi ed una sconfitta. Dati alla mano, un rullino di marcia da primi in classifica".

Facendo una previsione, chi arriverà più avanti in classifica tra San Marco Avenza e Montignoso Fooftball Club?
"Credo che la San Marco abbia un'ottima struttura per far calcio, inoltre conosco bene il Presidente Samuele Calcagno e so quanto è capace, determinato ed ambizioso. Penso che abbia dimostrato coi fatti, pur essendo giovane, di essere un grande. Sono convinto che un giorno arriverà in D con la San Marco, e poi chissà... Il mio amico Gassani è molto bravo ma al momento ha ancora una società in definizione rispetto al Leone e la sua storia. Credo che la differenza stia proprio in questo".

Passiamo alla Serie C. Come vedi l'ambiente a Carrara, sembra che questo possa essere l'anno buono...
"L’ambiente a Carrara è molto carico, c’è un ottimo Direttore Sportivo come Berti che credo abbia allestito una squadra da prime tre posizioni, inoltre questo organico di primissimo ordine è orchestrato da un grande allenatore come Baldini, pertanto penso che non manchi nulla per fare il salto".

La tua esperienza a Carrara è finita anzitempo ma hai preso la squadra dopo un rischio fallimento e sicuramente non era facile lavorare. Ora che è passato tempo, che ricordi hai del tuo periodo azzurro?
"Anche se è passato poco tempo è cambiato tutto. Ho lavorato con una società divisa in due, con diverse frizioni all’interno, dove l’organizzazione e la struttura di adesso erano un utopia. Si veniva da un fallimento, non c’era nulla all’inizio e la metà dei calciatori veniva dai dilettanti o da infortuni. Nonostante tutto esprimemmo un buon calcio con buoni risultati, poi l’inesperienza generale ha fatto sì che commettessimo degli errori di gestione a dicembre. In seguito si ruppe qualcosa, decisi di dimettermi, ma non so se è stato compreso ed apprezzato il valore del mio gesto che oggi quasi nessuno compie più."

Passando alla Massese che ovviamente hai allenato, cosa hai da dire su questo periodo difficile che sta passando?
"La Massese sta attraversando un periodo difficile e mi dispiace moltissimo per l’affetto che mi lega alla squadra e ai tifosi. Da tutto questo si può evincere che dei Giorgio Turba ne esistono pochi."

Cosa ha da dire su l'impegno che stanno mettendo i tifosi in questa causa?
"I tifosi sono stati encomiabili, hanno dimostrato di amare la Massese, basti dire che sono passato dal campo e ho visto che si avvicendano per annaffiare e tagliare il manto erboso, sono dei grandi."

Se arrivasse la chiamata, te la sentiresti di tornare?
"Come si fa a non tornare a Massa... Fa parte della mia vita, una squadra che mi ha dato tantissimo, ho esordito in C1 con quella maglia ed ho fatto la prima esperienza importante da allenatore sempre a Massa. Quindi alla Massese, in qualsiasi circostanza, io non posso dire di No."



Giovedì 16 agosto 2018 alle 14:33:00
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