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Silvia Romano, le donne del Pd apuano contro i "leoni da tastiera"

Silvia Romano, le donne del Pd apuano contro i `leoni da tastiera`
Massa-Carrara - Riceviamo e pubblichiamo da Claudia Giuliani, portavoce delle Donne del Pd di Massa-Carrara.

Silvia Romano torna libera. Dopo 18 mesi di prigionia, dopo 18 mesi lontano dai suoi cari, nella totale incertezza del suo domani, Silvia scende da un aereo. È in Italia nel suo paese  con la sua famiglia.
Siamo stati rinchiusi per soli due mesi nelle nostre case, comode case, molto spesso condividendo gli spazi con i nostri affetti, i nostri figli, i nostri e le nostre compagne. Ci siamo sentiti comunque privati della nostra libertà, sofferenti, provati e depressi
 Eppure mentre Silvia scende dall'aereo  ,con un sorriso sulle labbra, un velo in testa e un viso che ci sembra sereno, finalmente libera, molti troppi non riescono ad accogliere questo evento con gioia, come una liberazione che coinvolga tutti noi.
" Quanto ci sarà costata questa Liberazione?"
"Ecco che si è convertita all'islam"
"Si è pure sposata"
Sul web dilagano messaggi come questi, in un Tam Tam di post e false notizie, comparazione tra il costo della liberazione e la cassa integrazione che ancora non è arrivata, leoni da tastiera che spargono il loro odio e la loro frustrazione.
E alcune testate giornalistiche propongono titoli imbarazzanti "Abbiamo liberato un islamica"
Offese sessiste, umiliazioni e cattiverie nei confronti di una donna che potrebbe essere nostra figlia o nostra sorella. Invece molti non si sono minimamente preoccupati di mettersi nei suoi panni, di pensare a come ha vissuto quei giorni, a cosa ha subito, a cosa avrà pensato per non mollare e resistere. Commenti che descrivono un popolo con una ridotta capacità di analisi e una totale mancanza di empatia, di sensibilità.
Silvia scende da quell aereo forte e con un sorriso ed è forse  questo che non viene accettato in un paese prevalentemente maschilista. E la dimostrazione di una cultura   patriarcale e maschilista la si trova ancora di più nei commenti di donne, donne come Silvia, donne che ieri hanno festeggiato la maternità con frasi d'amore e che oggi calpestano il diritto al ritorno alla vita di Silvia.
Ecco allora l 'avremmo preferita in lacrime, malmessa, e costretta pure nella sua scelta religiosa.
Perché questo ci si aspetta da una donna: il sesso debole, la fragilità,il bisogno di essere salvata, il ritorno alla libertà ma ad una libertà precisa, decisa, scelta da altri.
Ci dispiace, ma vi informiamo che le donne resistono combattono e si liberano da sole.
Grazie Silvia!
Lunedì 11 maggio 2020 alle 21:27:48
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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