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Ultimo aggiornamento ore 08.09 del 6 Luglio 2020

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Sagre, Forza Italia dice «no». Ma nel partito c'è chi le vuole

Il deputato Stefano Mugnai e Gianni Musetti chiedono alla Regione di rinviarle al prossimo anno. Dei, Rivieri e Cipollini: «Tutti devono lavorare, no alle discriminazioni»

pro e contro
Sagre, Forza Italia dice «no». Ma nel partito c´è chi le vuole
Massa-Carrara - «Siamo stati i primi a livello regionale, con un documento stilato proprio da Carrara, per chiedere alla Regione Toscana e a tutti i Comuni di rinviare al prossimo anno tutte le sagre e le feste di partito, sia per evitare grandi assembramenti difficili da gestire, ma soprattutto per rispetto e per dovere nei confronti degli esercenti, in primis quelli della ristorazione». Lo affermano il deputato Stefano Mugnai e Gianni Musetti, entrambi di Forza Italia.

«Abbiamo chiesto – evidenziano i due politici forzisti – un grande sforzo ai ristoratori e agli esercenti commerciali nella fase della riapertura con misure drastiche di distanziamento e sanificazione, e dal Governo è arrivato pressoché nulla per sostenere il settore del food and beverage. Ora non ci possiamo di certo permettere una discussione sulle sagre e sulle feste di partito, tantomeno la Festa della Birra. Vanno cancellate e rinviate a nuovo anno, per non creare una concorrenza sleale ed inopportuna al settore della ristorazione, che più di molti altri, sta pagando caro le dure conseguenze del lockdown e delle normative post Covid-19. Senza un espresso divieto, nessuno può negare a strutture organizzate di aprire con calendari di sagre e feste di partito, quindi il tema deve essere affrontato ora e chiarito dalla Regione e dai Comuni, prima che venga a crearsi il problema in piena stagione, con i ristoratori pieni di costi e di dubbi sul futuro, costretti magari  a vedersi il locale svuotato anche concorrenza dalla festa rionale, che come sappiamo non ha obblighi di imposte e retribuzioni al personale, a differenza dei tartassati esercenti. E tanto vale per la festa della birra, che sarà si un evento ormai tradizionale, ma che non porta un singolo euro nell' indotto commerciale di Carrara, sia in quello alberghiero, vista la carenza di strutture, e men che meno a quello della somministrazione al dettaglio, che anzi, viene completamente danneggiata e svuotata di clienti nel periodo migliore della stagione».

«L'amministrazione e i vertici della Carrarafiere – aggiungono Mugnai e Musetti – devono immediatamente sospendere l'organizzazione di tale evento, oltre a vietare altri del medesimo tipo. Noi lunedì mattina saremo al presidio dei commercianti sotto al Comune di Carrara, ovviamente senza bandiere ma in loro totale supporto e disponibilità a rappresentare le loro difficili condizioni di lavoro, al quale nessuno sembra volergli dare ascolto. Chiediamo quindi alla Regione  e ai comuni di chiarire il prima possibile questo tema e di rinviare al prossimo anno ogni tipo di manifestazione di questo genere, se non strettamente legata alla promozione turistica e del territorio, oltre che a redigere un serio piano di aiuti e sostegno al settore, con soldi  e detassazioni, non rocambolesche promesse e inutili rinvii delle imposte».

E intanto nel partito di Silvio Berlusconi c'è anche chi dice no, come la consigliera comunale massese Roberta Dei, Mauro Rivieri e Mario Cipollini (Libertà e Diritti). Riportiamo di seguito.

La storia ci insegna che dopo ogni grave crisi c'è il tracollo dell'economia, ma la storia ci insegna anche che deve rimanere attivo e funzionante il principio di democrazia e di libertà. E compito della politica evitare che si creino maggiori disuguaglianze sociali, tutti hanno diritto di lavorare, seguendo le disposizioni ed i protocolli governativi, quindi penso che debbano lavorare ed essere aiutati i ristoranti i bar le pizzerie le birrerie i pub in egual modo a tutte le altre manifestazioni di sagre, sagre di paesi, di sagre di solidarietà e sagre parrocchiali. Riteniamo l'iniziativa di Mugnai discriminatoria antidemocratica nei confronti di certe categorie di lavoratori e nei confronti dei cittadini che dovrebbero avere il diritto di scegliere come e dove poter passare il loro tempo libero. Il popolo Italiano, caro Mugnai, soprattutto in questo momento di crisi, di emergenza, ha necessità di una classe dirigente moderata, unita, che non urli, ma concentrata nell'affrontare e risolvere i problemi di questo momento di fermo economico; basta a quei politici capaci solamente di creare disunione sfruttando il malessere della gente per fini puramente elettorali. Suggeriamo a Mugnai di "guardare ed imparare" quello che stanno facendo i suoi colleghi di partito come Maurizio Gasparri che si sta adoperando affinché l'Italia unita possa uscire da questa profonda crisi, un momento sicuramente non facile.
Domenica 14 giugno 2020 alle 13:35:47
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