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Ultimo aggiornamento ore 14.42 del 2 Aprile 2020

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Referendum 29 marzo, “Nostra”: perché diciamo «no» al taglio dei parlamentari

Referendum 29 marzo, “Nostra”: perché diciamo «no» al taglio dei parlamentari
Massa-Carrara - In vista del referendum costituzionale del prossimo 29 marzo, sì è costituito anche a Massa-Carrara il “Comitato territoriale di NOstra! per il NO al “taglio” della democrazia”. Riportiamo di seguito l’intervento del comitato.

“NOstra!” nasce nel dicembre del 2019 su iniziativa di alcuni giovani attivisti romani. Sbarcato sui social, in poco tempo si è diffuso in tutto il Paese coinvolgendo tantissimi studenti, lavoratori e persone di ogni età.
L’obbiettivo principale di NOstra! anche a Massa Carrara è quello di diffondere la cultura della democrazia e delle istituzioni repubblicane contrastando le loro degenerazioni.
CI OPPONIAMO ALLA RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI MA ALLO STESSO TEMPO RIFIUTIAMO LA DIFESA DELLO STATUS QUO: RIFORMARE LE ISTITUZIONI È ESSENZIALE PER DIFENDERE E “SALVARE” LA DEMOCRAZIA ITALIANA.
Il referendum si terrà il 29 marzo. Decidere di restringere in questo modo i tempi (da qua al prossimo 29 marzo) è stata una “lucida” scelta politica, per impedire agli italiani di informarsi adeguatamente, di poter prendere posizione consapevolmente e di poter capire la portata di questo referendum.
In queste settimane, abbiamo il dovere morale, prima che politico, di spenderci con tutte le energie che riusciremo a trovare per dire poche cose ma chiare:

1) con il “taglio dei parlamentari” i territori saranno rappresentati meno e peggio. e a pagare sarà il meridione, la provincia, la periferia;

2) con il “taglio dei parlamentari” le minoranze saranno “schiacciate”, ridotte al solo “diritto di tribuna” con fortissime limitazioni nel praticare (con efficacia) il proprio diritto/dovere di fare opposizione;

3) con il “taglio dei parlamentari” si baratta la democrazia per quattro “spiccioli” di risparmi senza toccare però i privilegi veri che sono: gli stipendi dei parlamentari, i loro rimborsi spese, i costi delle auto blu, quelli di portaborse e funzionari, i vitalizi;

4) con il “taglio dei parlamentari” si accentua il carattere oligarchico del nostro sistema istituzionale e si aggrava, più in generale, la crisi della rappresentanza che viviamo ormai da troppi anni.

Questi sono concetti semplici, che tutti possono capire, che hanno a che fare con i nostri diritti politici. Sono concetti di cui dobbiamo farci carico, per dare loro diffusione, e convincere più persone possibile della bontà e della dignità di questa battaglia in difesa della democrazia e dei principi costituzionali.

Ma noi vogliamo di più! E’ necessario proporre la modifica della legge elettorale per dare maggiore rappresentanza ai territori e creare un filo diretto tra rappresentato e rappresentante; per superare gli attuali meccanismi di composizione delle liste elettorali che vedono il potere decisionale affidato in via quasi esclusiva alle segreterie di partito.

Questo nuovo corso della democrazia in Italia non può che partire dalla vittoria referendaria del NO al taglio dei parlamentari, una misura che produrrà una involuzione qualitativa della democrazia in Italia, danneggiando la rappresentatività territoriale e i diritti procedurali delle minoranze parlamentari. Noi diciamo no.

E ci impegneremo con i pochi mezzi a disposizione in questa importante campagna referendaria per difendere la democrazia e la NOstra! bella Costituzione. Quella nata dalla Resistenza! Sono aperte le adesioni.
Domenica 16 febbraio 2020 alle 16:52:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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