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Ultimo aggiornamento ore 22.09 del 9 Luglio 2020

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Lavoratori Cup, giovedì ne discute la conferenza dei sindaci con l'Asl | Foto

Il primo cittadino di Massa Persiani: «Non li lasceremo soli». M5s: «No ai tagli e alle svalutazione della Regione». Ferri (Iv): «Firenze faccia chiarezza»

terzo giorno di sciopero
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Massa-Carrara - «L'amministrazione comunale si muoverà presso ogni ente competente affinché sia trovata una soluzione alla delicata situazione dei lavoratori del Cup della Asl di Massa-Carrara». Così il sindaco Francesco Persiani dopo aver partecipato ieri mattina alla manifestazione degli operatori delle cooperative che lavorano nei Cup apuani, in sciopero da lunedì fino a oggi, mercoledì.

«Questa mattina (ieri, ndr) – ha scritto il primo cittadino – non solo ho portato loro la mia solidarietà, ma soprattutto ho voluto dire a quegli oltre cento lavoratori in presidio, che giustamente chiedono certezze sul loro futuro, che siamo e saremo al loro fianco. Non li lasceremo soli in questa battaglia: da una parte dobbiamo tutelare le famiglie e dall'altra i servizi essenziali che vengono erogati ogni giorno. La Regione deve dare risposte concrete e in brevissimo tempo».

«Nel frattempo per giovedì – ha aggiunto – è stata convocata d'urgenza la conferenza zonale dei sindaci, a cui è stata invitata anche la direzione dell'Asl, affinché ci permetta di avere aggiornamenti su una vertenza che deve essere immediatamente risolta. Diritto alla salute e diritto al lavoro sono due capisaldi di fronte a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare».

M5S: «NO AI TAGLI E LE SVALUTAZIONI DELLA REGIONE TOSCANA»
"Come M5S senza alcun dubbio siamo al fianco dei lavoratori delle cooperative che gestiscono i servizi CUP che nuovamente, alla scadenza dell'appalto, si trovano in balia degli eventi senza alcuna garanzia per il loro futuro. Nessuno infatti vuole o può assicurare a questi lavoratori se e quali saranno le condizioni future del loro lavoro, così come già persero con l'esternalizzazione il riconoscimento dell'anzianità e del monte ore convenute nel contratto, diverse da quelle realmente svolte con l'ausilio di altri strumenti di compenso che però non incidono su diritti come ferie e versamento dei contributi» dice la consigliera Luana Mencarelli. Questa società così com'è stata tracciata con decisioni che risalgono a molti anni addietro, si sta dimostrando per quella che è, ovvero una società costruita con visione e volontà non democratica, da una politica sconsiderata che ha sempre prediletto gli interessi di pochi e non certo il giusto interesse per tutti. "Come portavoce locale del M5S mi sono rivolta immediatamente ai nostri referenti regionali perché si mettesse in discussione, nei luoghi competenti, un giusto approfondimento sulla questione che sta coinvolgendo numerosissimi lavoratori in tutta la Regione.
Ogni volta che si palesa un problema in ambito di lavoro, tutti si prodigano in dichiarazioni di vicinanza che in sostanza non porteranno ad alcun mutamento perché spesso il vero cambiamento è reso quasi impossibile dalle volontà che sono state avvallate nel passato, molto spesso proprio da chi poi si straccia le vesti.
La Regione Toscana paga a caro prezzo una lunga politica irrazionale, localmente ad esempio non abbiamo certo dimenticato il “buco da 400 milioni di euro” dell'allora Asl 1, che non ha trovato nessun responsabile da far rifondere e chi ne ha fatto le spese sono stati i cittadini e i lavoratori a cui chiedo di non accontentarsi della solidarietà facile e gratuita da campagna elettorale" conclude la Mencarelli.

Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere regionale del M5s, Andrea Quartini: "Il servizio cup di Massa-Carrara e della Lunigiana si sta muovendo con scioperi ad oltranza ormai da tempo. La Regione Toscana purtroppo sta mettendo in pratica politiche di tagli e svalutazioni dei servizi Cup e front office dell'Asl area Nord Toscana.  A risentirne, come sempre, sono i lavoratori delle cooperative che svolgono questi servizi in appalto. Molti lavoratori ancora non sanno, ad otto giorni dal cambio d'appalto, se da martedì avranno ancora il loro posto di lavoro ed eventualmente in che termini lavoreranno. I lavoratori giustamente chiedono un percorso per l'internalizzazione del servizio CUP e la fine di un precariato ultra ventennale".

FERRI (IV): «LA REGIONE FACCIA CHIAREZZA»
"Questo personale – ha scritto il deputato di Iv, Cosimo Ferri – spesso è costretto a cambiare cooperative, dovendo seguire chi vince la gara d’appalto, perdendo però i diritti acquisiti con l’anzianità di servizio. Chiediamo pertanto alla Regione Toscana di fare chiarezza, non vogliamo promesse elettorali, visto il clima, ma c’è la necessità di trovare una soluzione legittima, seria e praticabile, risolvendo le questioni contrattuali e aprendo subito un confronto tecnico fra gli operatori del settore. Non dimentichiamo il prezioso lavoro svolto da questi lavoratori nell’emergenza sanitaria dove hanno fornito un contributo fondamentale, con senso di responsabilità, lavorando in prima linea senza usufruire dello Smart working, dimostrando passione e attaccamento al lavoro, garantendo ai cittadini continuità nel servizio, risposte e orientamento in un momento difficile".
Mercoledì 24 giugno 2020 alle 07:00:43
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