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Ultimo aggiornamento ore 06.07 del 12 Dicembre 2018

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Il Pd apuano: «Avanti con Manenti. Costruiremo nuovo centrosinistra»

Il segretario provinciale: «Ora ricostruiremo un nuovo centrosinistra partendo dai programmi. No a chi ha fatto vincere Lega e destre»

DOPO LE SCONFITTE ELETTORALI
Il Pd apuano: «Avanti con Manenti. Costruiremo nuovo centrosinistra»
Massa-Carrara - A stragrande maggiorana lunedì notte la direzione provinciale del Pd di Massa-Carrara ha rinnovato la fiducia al segretario Enzo Manenti e al suo esecutivo. Nessun voto contrario e soli 5 astenuti al documento con cui segretario e segretaria si erano presentanti rimettendo il proprio mandato nelle mani del parlamentino democratico per farlo decidere se proseguire o meno sul cammino intrapreso all'ultimo congresso.

“Abbiamo chiesto di rinnovare il patto di reciproca fiducia perché è così che si fa nei partiti democratici dopo un risultato come quello di Massa da cui usciamo con una sconfitta tanto amara quanto pesante. Che la direzione ci abbia detto di proseguire sul cammino di rinnovamento e ricostruzione del partito avviato dopo il congresso di pochi mesi fa, è ovviamente gratificante ma lo interpretiamo solo come un primo passo, necessario ma non certo risolutivo, per affrontare il cammino che ci attende” spiega Manenti.

Nel documento della segretaria infatti viene spiegato come il nuovo corso s'era aperto solo dopo gennaio di quest'anno e come tutto il Pd sia subito stato impegnato “in due successivi appuntamenti elettorali, entrambi complessi e impegnativi, come le elezioni politiche e le amministrative di Massa”, mentre al contempo, era stata avviata “una non semplice opera di riorganizzazione e rinnovamento del Pd e ricostruzione di campo del centrosinistra più solido e più vasto”. “Un lavoro reso oggettivamente non semplice dal fatto che queste iniziative si inserivano in una fase di acuta conflittualità interna ed esterna, dovuta allo sconto ancora aperto a seguito delle amministrative carraresi e da un’opera dilatoria che ha reso complessa e farraginosa la fase congressuale. Nonostante questi ostacoli però il Pd provinciale in piena sintonia con il partito di Massa” dopo le politiche del 4 marzo che avevano dato un esito negativo, s'è messo a lavorare “subito per la costruzione di un’alleanza più larga per la città di Massa e per primarie che coinvolgessero i cittadini e anche le parti politiche che da lungo tempo le richiedevano. Questi obiettivi sono in gran parte stati raggiunti e attorno a Volpi è stata costruita un’alleanza di centrosinistra più larga possibile”. Tuttavia non è bastato perché è arrivata la “sconfitta elettorale del 24 giugno scorso nella città di Massa, collegata a un risultato estremamente severo in Toscana e in larghissima parte del Paese”. Risultati che hanno spinto “il segretario e la segreteria” a “mettersi a disposizione di un’attenta valutazione da parte della direzione provinciale, per valutare se e come proseguire l’esperienza di lavoro da poco intrapresa”.

E ieri la direzione ha detto a Manenti di andare avanti col suo esecutivo, fissando al contempo anche delle linee di azione. In pratica per la direzione Pd di Massa-Carrara ora è necessario che si avvii “una chiara e convincente opera di ricostruzione di un campo di centrosinistra più vasto e più saldo, che si apra alle esperienze del civismo e sappia recuperare le molte energie che la politica divisiva degli anni passati ha disperso”. Il che significa che il Pd, come spiegato dallo stesso Manenti, si proporrà come collante di tutte le esperienza politiche, sociali e associative che vogliono ricostruire un nuovo centrosinistra ponendo però dei paletti su valori e collocazione. “Perché chi ha scelto un accordo politico col centrodestra facendo vincere direttamente la Lega e le destre ha scelto naturalmente di stare fuori dai valori fondanti del centrosinistra” precisa Manenti. “Noi ad esempio al professor Menchini – spiega il segretario Pd – avevamo proposto un accordo politico proprio per un centrosinistra più largo e forte. Lo stesso principio che ci aveva portato a tenere le primarie come ci chiedevano anche i sostenitori di Menchini. Poi invece il professore prima s'è sottratto alle primarie e poi ha detto no all'accordo col centrosinistra preferendo fare un'intesa politica con Lega e destre. E' ovvio che ha deciso di stare fuori dal processo che noi stiamo costruendo”.

Inoltre il Pd apuano avvierà anche un'opera “di rigenerazione delle dinamiche politiche e organizzative”, mettendo in campo “ iniziative e occasioni di incontro per accompagnare un dibattito nazionale che possa restituire al PD forza e dignità; e contemporaneamente la strutturazione sia nel territorio che a livello nazionale di una convincente opera di opposizione, chiara e costruttiva, ai governi delle città e del Paese”. Il primo appuntamento è già fissato a Bonascola per la festa provinciale del Pd che parte il prossimo 12 luglio “e che sarà l'occasione per discutere assieme a iscritti, militanti e elettori il ruolo del Pd nella costruzione del centrosinistra partendo dai programmi” precisa Manenti spiegando che poi sarà avviato in tutti i territori di Massa-Carrara “un ampio confronto su programmi e indirizzi aperto a tutte le energie della società apuana”. Infine la direzione ha auspicato anche che siano convocati al più presto il congresso regionale e quello nazionale del Pd “Appuntamenti a cui si deve giungere attraverso un confronto aperto, largo e inclusivo di tutte le forze, esperienze e persone interessate a ricostruire un nuovo centrosinistra partendo dalla definizione di un nuovo programma fondamentale per la Toscana, per l’Italia e per l’Europa” specifica il documento approvato.
In direzione invece nessuno ha presentato il documento uscito sui giornali a firma di un gruppo di dirigenti Pd critico con la segretaria provinciale. Anzi alcuni dei presunti firmatari che compaiono in calce a quel testo hanno smentito di averlo mai firmato.

“Mi spiace che quelli che hanno mandato quel testo ai media prima ancora della riunione della direzione non siano venuti a discuterne – chiosa Manenti – perché per noi la democrazia è basata sul confronto anche aspro ma sempre leale: è un principio a cui non abbiamo intenzione di derogare né ora né in futuro”.
Martedì 3 luglio 2018 alle 17:36:49
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