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Frana in via dei Colli, Spallanzani (Psi): "E allora i tombini di viale Mattei?"

Il coordinatore dei socialisti commenta la comunicazione intercorsa tra il dirigente comunale Fernando Della Pina e la Provincia di Massa

Frana in via dei Colli, Spallanzani (Psi): `E allora i tombini di viale Mattei?`
Massa-Carrara - Niccolò Spallanzani, coordinatore del Partito socialista italiano di Massa, commenta lo scambio di comunicazioni avvenuto tra il Comune di Massa, nella persona del dirigente comunale Fernando Della Pina, e la Provincia di Massa Carrara su sollecitazione dell'associazione Italia Nostra che aveva richiesto l'intervento delle istituzioni per verificare la pericolosità della frana di via dei Colli. "Abbiamo appreso, con una certa sorpresa, che il Comune, a seguito di una nota di Italia Nostra,avrebbe formalmente sollecitato l'Amministrazione provinciale ad intervenire per porre rimedio alla frana di Via dei Colli. - scrive Spallanzani - In primo luogo la lettera del Comune si può ritenere rivolta non solo nei confronti di Lorenzetti ma
anche nei riguardi dei consiglieri provinciali tra i quali siedono membri espressione della
maggioranza che governa la nostra città. Risulta, pertanto, difficile ritenere che la responsabilità politica dell'Amministrazione provinciale non ricada anche sugli eletti nelle fila del centrodestra oggi ben presenti in seno all'assemblea provinciale e con una forza numerica sufficiente per sostenere le richieste della Giunta del Cambiamento".

"In definitiva, se il Comune ha dovuto scrivere una lettera significa che esiste un problema di comunicazione o di natura politica tra le forze di centrodestra o perlomeno tra i diversi livelli di rappresentanza. Una compagine coesa non avrebbe difficoltà a portare nell'assise provinciale, senza alcun bisogno di atti che possono creare strappi istituzionali, le legittime richieste di un territorio amministrato da un sindaco leghista. Vi è un ulteriore aspetto che desta perplessità ossia se un dirigente Comunale sollecita la provincia chi deve sollecitare il Comune per provvedere alle opere di manutenzione ad esso spettanti? Ad esempio chi deve invitare il Comune a pulire il marciapiede davanti al Noa? Quale istituzione deve ricordare al Sindaco di pulire i tombini di Viale Mattei per evitare che diventi un lago? Quale Ente può indirizzare alla Giunta del cambiamento una nota affinché non si dimentichi di ripristinare il sistema di canalizzazione dell'acqua piovana in Via San Luigi per scongiurare il pericolo, già materializzatosi, che le cantine, ad ogni acquazzone, si allaghino? Quale funzionario potrebbe
pungolare il primo cittadino affinché le alberature e le aiuole davanti al centro commerciale Mare Monti siano decorose? Quale Amministrazione pubblica potrebbe scrivere per chiedere a Persiani di attivarsi affinché il sottopasso di Via Lodolina, oltre ad essere adeguatamente pulito (la segnaletica verticale è stata fagocitata dalla vegetazione), diventi sicuro e percorribile anche in caso di forte temporale? Quale pubblico Ufficio può sollecitare la Municipalità affinché il parapetto del ponte di Viale Mazzini sia messo in sicurezza?

"Questi sono alcuni esempi - continua il socialista - che dimostrano come sarebbe opportuno, prima di segnalare ad altre istituzioni delle criticità, cominciare ad affrontare e risolvere le carenze, ricadenti nel proprio ambito di azione, di cui soffre la cittadinanza. Vorremmo specificare, anche al fine di evitare sterili polemiche, che non intendiamo difendere alcuno, basti ricordare che avevamo, ben prima di Italia Nostra, segnalato alla Provincia, pur
consapevoli della pochezza di risorse, la necessità di intervenire, in modo definitivo, sul movimento franoso della "curva del Biancolino" così come avevamo richiesto la rimozione delle piante che si proiettano su Via dei Colli (la Provincia potrebbe ordinare ai privati la pulizia in prossimità del tracciato stradale per evitare smottamenti o la caduta di rami sulla strada)".

"Crediamo che ogni istituzione dovrebbe, rispettando le competenze altrui, considerando le
difficoltà che ciascuno deve affrontare nell'attività di governo, collaborare senza cadere, anche
involontariamente, nel conflitto tra Amministrazioni. Pensiamo che il buon governo, che si manifesta rispondendo alle richieste di intervento o di spiegazioni di cittadini e associazioni, sia il mezzo migliore per promuovere, nei limiti del possibile, un'amministrazione del territorio più efficace ed anche il requisito necessario per poter pensare di chiedere ad altri di impegnarsi di più".
Martedì 10 settembre 2019 alle 11:08:34
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