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Ecco il nuovo Consiglio provinciale: il centrosinistra perde la maggioranza

Il centrodestra non ce la fa a prendere la maggioranza ma raddoppia i suoi consiglieri. Lorenzetti: «Mi aspetto una piena assunzione di responsabilità: problemi grossi da risolvere come l'edilizia scolastica e la viabilità»

TUTTI GLI ELETTI
Ecco il nuovo Consiglio provinciale: il centrosinistra perde la maggioranza
Massa-Carrara - Eletto il nuovo consiglio provinciale di Massa-Carrara per il biennio 2018-2020.Cambia l’assetto dell’assise di Palazzo Ducale (8 consiglieri per il centro sinistra e 2 per il centro destra nel consiglio scaduto): 4 seggi vanno alla lista Alleanza Provinciale (centrodestra), 2 alla lista Civici e popolari (di area centrosinistra) e 4 alla lista Centrosinistra per Massa-Carrara.

Dopo il voto del 31 ottobre 2018, a seguito dello spoglio da parte del seggio elettorale, svoltosi nella serata del 31, l’ufficio elettorale nella mattinata dell’1 novembre ha applicato le ponderazioni previste dal sistema elettorale in vigore per l’elezione di secondo grado delle province e ha proclamato i 10 nuovi eletti. La riforma Delrio nel 2014 ha trasformato le province in enti di secondo livello: gli organi istituzionali non vengono più votati dal popolo ma da un corpo elettorale ristretto formato dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica. In questa tornata elettorale sono stati 244 gli aventi diritto chiamati a scegliere tra tre liste di candidati (anche questi o sindaci o consiglieri comunali) per un mandato biennale (il presidente della Provincia resta in carica per 4 anni, per cui quello attuale, Gianni Lorenzetti, eletto nel 2016, andrà in scadenza nel 2020.

Hanno votato 206 elettori su 244 per una percentuale di votanti pari a 84,42% (nel 2016 era stata attorno all’87%, ma con meno elettori, 215, poiché il comune di Aulla era all’epoca commissariato): 1 sola scheda bianca e 1 scheda nulla, 204 i voti validi.

Questi i risultati:

Lista n. 1 “Alleanza Provinciale” 31.901 voti ponderati
Lista n. 2 “Civici e popolari” 16.594 voti ponderati
Lista n. 3. Centro sinistra per Massa-Carrara 36.372 voti ponderati

Consiglieri Eletti
(in ordine di voto ponderato)

1. Tognini Omar Alleanza Provinciale 9.786
2. Bottici Cristiano Centrosinistra per Massa-Carrara 7.603
3. Novoa Claudio Centrosinistra per Massa-Carrara 6.134
4. Simi Giammarco Alleanza Provinciale 5.973
5. Vannucci Andrea Civici e popolari 5.760
6. Alberti Stefano Centrosinistra per Massa-Carrara 5.680
7. Francesconi Giulio Centrosinistra per Massa-Carrara 5.579
8. Cresci Mariaelena Alleanza Provinciale 5.567
9. Cofrancesco Antonio Alleanza Provinciale 5.427
10. Ricciardi Claudio Civici e popolari 4.597

Soddisfazione da parte del presidente in carica Lorenzetti per il quorum votanti raggiunto, uno dei più alti in termini di partecipazione in Italia.

“Da tutto il nuovo consiglio – ha dichiarato a caldo il presidente – mi aspetto una piena assunzione di responsabilità: abbiamo un importante e non facile lavoro che ci aspetta in questo biennio. Abbiamo, come tutti sanno, problemi grossi da risolvere dall’edilizia scolastica alla viabilità provinciale, con sull’altro piatto della bilancia il problema finanziario dei bilanci che attanaglia da anni le casse di tutte le province. Serve il senso istituzionale di tutti i neo eletti, ai quali auguro fin d’ora un buono e proficuo lavoro, e la collaborazione di tutti perché scuole, e quando parliamo di queste parliamo del futuro di tutte le giovani generazioni, e strade, restando alle nostre principali competenze, non hanno colore politico né appartenenza di nessun tipo, ma solo la necessità di veder risolte nel migliore dei modi le problematiche con le quali convivono”.

Da segnalare, infine, che il Movimento 5 Stelle non ha preso parte alle elezioni provinciali, altrimenti gli equilibri all'interno del Consiglio sarebbero potuti essere diversi. Questa la motivazione dei grillini: «Il Movimento 5 stelle ha sempre lottato per affermare il principio che siano sempre i cittadini ad eleggere i propri organi legislativi e amministrativi e si è sempre caratterizzato per essere “altro” rispetto ai partiti tradizionali rifiutando accordi e compromessi, candidature in cambio di voti, portando avanti con coerenza il programma elettorale per il quale gli elettori lo hanno votato».
Giovedì 1 novembre 2018 alle 14:32:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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