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Aulla è il comune più "fornito" di mascherine, Massa organizza una "graduatoria"

Il punto della situazione tra i maggiori comuni della provincia apuana nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale

una panoramica
Massa-Carrara - Da settimane sui giornali si leggono notizie che riguardano donazioni di mascherine da parte di fondazioni, associazioni e imprese. I Comuni in questi giorni si stanno organizzando per la loro distribuzione, stabilita in base alla natura degli oggetti: le mascherine di tipo Ffp2 e Ffp3 andranno soltanto al personale medico e sanitario degli ospedali e ai medici in quanto adatte al contenimento di sostanze biologiche, mentre quelle di tipo chirurgico e Ffp1, teoricamente adatte a tutti, sono reperibili nelle farmacie, anche se al momento si fa fatica rintracciarle. Il Comune più "preparato" alla pandemia Covid-19, e quindi alla distribuzione di questi ormai preziosi oggetti, ad oggi sembra essere quello di Aulla, che grazie a contatti "amichevoli" con la Cina, come li definisce il sindaco Roberto Valettini, ha raccolto il quintuplo delle mascherine necessarie per coprire l'intera popolazione aullese. Segue Montignoso, dove gruppi di volontari fuori dalle farmacie e dai negozi stanno distribuendo, solo ed esclusivamente ai residenti, i dispositivi protettivi.
A Massa per farne richiesta è necessario chiamare il numero del Centro operativo comunale allo 0585490249. Una funzionaria raccoglierà i dati della persona che intende farne richiesta e i motivi per cui si rende necessario l'uso della mascherina. Dopodiché verrà stilata una sorta di "graduatoria" e le persone che vi rientreranno verranno richiamate dall'ente. Le mascherine distribuite sono quelle di tipo chirurgico e sono monouso.
A Carrara la distribuzione è in corso di valutazione e informazioni più dettagliate verranno fornite in questi giorni. Una donazione di circa 30 mila pezzi, dieci giorni fa, era arrivata dalla città gemellata di Yunfu.
A Pontremoli si è tenuta la donazione di 500 mascherine lavabili di tipo chirurgico. Un altro ordine di 1500 pezzi è stato inoltrato dall'amministrazione ad una ditta certificata di Pallerone.
Ad Aulla stanno arrivando le 50 mila mascherine che il sindaco Valettini ha ottenuto dalle città di Lushei e Cheondong. Considerando che il comune vanta 12 mila abitanti è un'ottima notizia in un momento molto duro per la Lunigiana. "Le disribuiremo anche ai comuni vicini che ne hanno bisogno" assicura Valettini.

-Chi è rimasto senza -
Nelle farmacie ancora si fa fatica a trovare delle mascherine usa e getta e i prezzi di ogni singolo pezzo cambiano di posto in posto. Ciò disorienta i cittadini nel loro acquisto e rischia di esporli a facili speculazioni. Una delle poche farmacie di Massa ad averne in disposizione è quella di Turano che le rivende a 1,50 euro al pezzo. Tutte le farmacie riferiscono di essere in attesa di riceverne di nuove e in circolazione, e accessibili a tutti, dovrebbero arrivare quelle che somigliano ai modelli chirurgici monouso e quelle di tipo Ffp1. Per quanto riguarda i modelli in tessuto, Massaflex con una produzione di 1200 pezzi al giorno consegna, nel giro di una settimana, confenzioni singole al costo di 2,50 euro.

CP

Mercoledì 1 aprile 2020 alle 11:03:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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